
28/29 NOVEMBRE 2026
SOS Fornace ∙ Rho (MI)
alle intelligenze sociali,
alla nostra stoltezza,
alla mano,
ai fremiti.
Stassentire.
Milano alza gli argini. Con impietosa velocità si adopera per buttare fuori dalla cerchia stretta del reame che ha costruito quanto sfugge ai suoi imperativi economici, sociali e di controllo.
Milano è città che disciplina, che sfrutta, paralizza le possibilità. Nei quartieri, nelle vite, nel sapere, nel lavoro opera il suo colonialismo. Depreda, capitalizza, sfianca, svilisce, omologa.
Quella dei centri sociali autogestiti, dei luoghi del conflitto, autogestiti, degli spazi autogovernati, occupati e autofinanziati, non sappiamo se sia una storia arrivata al dunque.
Sappiamo che oggi più di ieri, quello che rappresenta e pratica la nostra storia, non è più accettabile per chi, sulle smart city, governa, costruisce, specula.
La Terra Trema, nelle metropoli, ha sempre meno spazio.
Sgomberi e repressione sono solo alcuni degli strumenti utili alla nostra controparte.
Sappiamo che altrettanto risolutivo è determinare che i luoghi e i progetti dell’autogestione si adeguino al Modello Milano, assoggettando la propria forma alla rendicontazione, alla messa a bando, alla filantropia, ai finanziamenti, alla carità, alla costruzione di relazioni giuridiche regolamentate da leggi, decreti attuativi, contratti, burocrazia, alla digitalizzazione, all’imperativo assoluto delle AI.
Digitalizzazione, AI, piattaforme, data center, sono strumenti del dominio capitalista per un mondo di guerre, miseria e sorveglianza totalizzante.
Questi ultimi mesi ci hanno visto a confronto con nuove costellazioni, luoghi di pratiche e lotte lontane dal modello meneghino/metropolitano/cibernetico.
A Calamandrana, Abbiategrasso, Pizzocorno, Orgosolo, erranti, abbiamo avuto occasione di ragionare, appena oltre i nostri contesti abituali, con agricoltori e agricoltrici, vignaiole/i, comunità di luogo; abbiamo provato a elaborare la forma di nuove relazioni, scevre da deleghe, tessere, computazioni algoritmiche; colme invece di intelligenza sociale collettiva, di sapere pratico, condiviso tra persone vive.
Abbiamo ritrovato, tra vigne e cantine, negli orti in condivisione, nelle stalle, comunità capaci di determinare il proprio presente e l’imminente futuro, una capacità mai chiusa da limiti proprietari, ma aperta, sodale, attenta.
È accaduto a Calamandrana, tra storie consolidate di viticoltura politica, tra pilastri e montagne sacre; ad Abbiategrasso in un quartiere che, per sopravvivenza, straborda e costruisce la propria esistenza sulla strada, tra chi smonta salde derive securitarie, nel bene, nel male, tra chi si ritrova stratto sulla soglia delle periferie, chi brancola, chi si ostina, chi rivendica; a Pizzocorno, tra giovani entusiaste e infaticabili fino all’inverosimile; a Orgosolo, immensa casa di indomabili.
Dopo questi mesi vagabondi abbiamo preso il tempo di ripensare al da farsi.
Sappiamo che il 29 e 30 novembre torneremo a Rho, Milano provincia aggredita, ammorbata, desertificata. Nel luogo che la smart city vorrebbe deputato ai grandi eventi, alla speculazione immobiliare, ai poli logistici, ai data center, mortiferi ricettacoli propulsivi dell’algoritmo: un panorama odioso che non contempla più persone ma solo dati, merci, speculazione, controllo, repressione e guerre.
Da qui ripartiamo, c’è molto su cui lavorare. Ci auguriamo vogliate farlo con noi.
Siamo lieti di invitarvi a partecipare con noi a questa sfida gigantesca, che per noi scavalca, va molto oltre al momento fieristico.
Il 28 e 29 novembre a Rho alla SOS Fornace non faremo la solita Fiera Feroce, andremo oltre, continuando a ribadire pratiche e sguardi critici e politici sulla gastronomia, l’agricoltura, la cultura materiale e i territori. Immaginando e costruendo modi diversi di vivere questo mondo.
La SOS Fornace è un grande spazio, nel tempo la comunità che la anima ha seminato moltissimo.
Confidiamo di costruire questa e altre e nuove occasioni, come abbiamo fatto nell’ultimo anno, per incontrarci e concretizzare ulteriori possibilità di autonomia e relazioni.
Vi aspettiamo a Rho, in SOS Fornace, e in molti altri luoghi.
La Terra Trema
Folletto25603

UNA CREATURA PER LA TERRA TREMA FIERA FEROCE
Per il manifesto della XVIII edizione de La Terra Trema abbiamo chiesto questa creatura femminea e con le corna a Fabio Canton, artigiano di San Sebastiano Curone (AL).
McCalin, Martinsicuro (TE)
Brunnenhof, Egna / Neumarkt (BZ)
Ripanero, Rionero in Vulture (PZ)
Gianni Lonetti, Melissa (KR)
Cantina Del Disordine, Cautano (BN)
Podere Cipolla, Reggio Emilia (RE)
Pinat Marco, Povoletto (UD)
Prât dali’ Vîs, Castions di Zoppola (PN)
Škabar Miloš Azienda Agricola, Repen (TS)
Zahar, San Dorligo della Valle (TS)
Occhipinti Andrea, Gradoli (VT)
Il Foresto, Vernazza (SP)
Barbacàn, Teglio (SO)
Il Castello II, Fortunago (PV)
Orto Tellinum, San Giacomo di Teglio (SO)
Torre degli Alberi, Colli Verdi (PV)
Fiorano, Cossignano (AP)
La Marca di San Michele, Cupramontana (AN)
La Valle del Sole, Offida (AP)
Tomassetti, Senigallia (AN)
Vigneti Vallorani, Colli del Tronto (AP)
Agricola Garella, Masserano (BI)
Cascina del Monastero, La Morra (CN)
Cascina Gasparda, Olivola (AL)
Cascina Gentile, Capriata d’Orba (AL)
Cesca Daniele, Moncalvo (AT)
Eraldo Revelli Azienda Agricola, Farigliano (CN)
Giachino Claudio, Montelupo Albese (CN)
Granja Farm, Chiomonte (TO)
Il Bosseto – Bera Pierluigi, Trezzo Tinella (CN)
La Casaccia, Cella Monte (AL)
Platinetti Guido Az. Agr., Ghemme (NO)
Terre di Maté, Pasturana (AL)
Umaia comunità agricola, Carezzano (AL)
Valli Unite, Costa Vescovato (AL)
Cantina Pantun, Mottola (TA)
Tenuta Patruno Perniola, Gioia del Colle (BA)
Cantina Orgosa, Orgosolo (NU)
Mussura Cooperativa di Comunità, Seneghe (OR)
Sa Defenza, Donori (CA)
Bosco Falconeria, Partinico (PA)
Cantina del Malandrino , Mascali (CT)
Cantina Malopasso, Zafferana Etnea (CT)
Le Furie, Messina (ME)
Mulsum – Volzone, Trecastagni (CT)
Sapiddu, Menfi (AG)
Terra Tinta, Alcamo (TP)
Fratelli Barile, Capalbio (GR)
Il Cerchio, Capalbio (GR)
Paterna, Terranuova Bracciolini (AR)
Podere Ranieri, Massa Marittima (GR)
Sàgona, Loro Ciuffenna (AR)
Sant’Agnese, Piombino (LI)
Terre Apuane, Marina di Carrara (MS)
Maso Bergamini, Cognola (TN)
La Casa dei Cini, Pietrafitta (PG)
Malauva Casa Agricola, Castel Giorgio (TR)
Samare, Castel Ritaldi (PG)
Terre dei Nappi, Bevagna (PG)
Le Bignele, Marano di Valpolicella (VR)
Rarefratte, Breganze (VI)
Back to Eden Winery, Neusiedl am See (Burgenland)
La Cabrery – Longo Mai, Vitrolles-en-Luberon (Alta Provenza)
Sébastien Fezas, Courrensan (Occitania)
K&K Wines, Zestaponi (Imereti)
La Gutina, Sant Climent Sescebes (Girona)
La Zafra, Monóvar (Alicante)
Taverna del Vara, Torza (SP)
Birrificio di Ringhiera, Milano (MI)
Birrificio a Bassa Velocità, Cels – Exilles (TO)
Distilleria Pagura, Castions di Zoppola (PN)
Orgosolo Liquori, Orgosolo (NU)
Lu Cavalire, Scerne di Pineto (TE)
Zaffineria, Fara Filiorum Petri (CH)
Antesica, Corniglio (PR)
Giulia Pieri, Cesena (FC)
I Fondi, Secchiano Marecchia (RN)
Valico Terminus, Ventasso (RE)
Nesler Cibo Vivo, Viterbo (VT)
Agripiccola, Telgate (BG)
Apicoltura Pagani Andrea, Cislago (VA)
Brusa, Milano (MI)
Cascina Caremma, Besate (MI)
Cascina Selva, Ozzero (MI)
Erbe Alpine, Milano (MI)
L’Orto del Villano, Cassinetta di Lugagnano (MI)
La Libertaria, Lecco (LC)
Oranami, Ponte Nizza (PV)
Canton, San Sebastiano Curone (AL)
Olio Infiore, Terlizzi (BA)
Piccapane, Cutrofiano (LE)
Terra Furriada, Cagliari (CA)
Sanapu, Modica (RG)
La Bucolika di Fazzano, Fivizzano (MS)
Mondeggi Bene Comune, Bagno a Ripoli (FI)
Érablière Boulais, Rougemont (Québec)


In tutti e due i giorni di fiera e di festa sarà attiva la Kambusa di SOS Fornace.
Alcuni agricoltori e artigiani allestiranno una cucina coi loro prodotti, frutto di combinazioni e conoscenze consolidate.

Gli orari di apertura al pubblico della manifestazione sono i seguenti:
Sabato 28 novembre 2026
15:00 – 22:00 Fiera contadina
22:00 – 02:00 Festa musicale
Domenica 29 novembre 2026
13:00 – 20:00 Fiera contadina
L’ingresso alla manifestazione è con sottoscrizione al progetto di 10€ ed è valido per un giorno.
La sottoscrizione comprende: le degustazioni libere dei vini e dei prodotti dei vignaioli, dei birrifici, degli agricoltori e degli artigiani presenti; la partecipazione libera agli incontri, alle degustazioni guidate, ai laboratori, ai concerti.
All’entrata ogni visitatore sarà munito di: un calice da degustazione; un catalogo illustrante le aziende e i vini/prodotti presenti, gli eventi in programma, i menù delle cene a filiera diretta.
Ogni produttore nel proprio stand metterà in evidenza autocertificazione e prezzo sorgente per permettere la massima rintracciabilità e trasparenza dei propri prodotti in degustazione e in vendita.
SOS Fornace, via Risorgimento 18, Rho (MI).
In mezzi pubblici:
Metropolitana: MM1
Treni: S5, S6, S11
Fermata: Rho Fiera
Uscita: via Risorgimento
A piedi 15 minuti o in bici 5 minuti
in auto:
A1: entrare in Tangenziale Ovest, uscire a Pero – Mazzo di Rho
A4: uscita Pero – Mazzo di Rho
A8: uscita Fiera Milano – Mazzo di Rho
