ππππππππ ππ πππππππππ | π’ππππππ ππππππ
Fermiamo i data center nell’hinterland di Milano, in Lombardia e in ogni dove
MERCATO AGRICOLO + INCONTRO al Folletto25603, Abbiategrasso (MI)
GiovedΓ¬ 3 settembre ha avuto luogo un’importante e partecipatissima assemblea popolare presso SOS Fornace Rho.
Finalmente, persone di diversi territori, hanno avuto la possibilitΓ di confrontarsi, pubblicamente e orizzontalmente, contro lβondata nociva e mortifera di data center che sta colpendo una vasta porzione di Lombardia.
Si Γ¨ cominciato a esplicitare collettivamente, quali sono le implicazioni economiche, politiche, energetiche, ambientali, sociali e antropologiche che questi Centri di Elaborazione Dati celano (e disvelano).
Si Γ¨ cominciato ad immaginare, costruire e programmare le prossime tappe, necessarie per fermare queste gigantesche infrastrutture.
Andiamo avanti,verso un autunno di riflessioni, confronti e mobilitazioni contro i data center.
ππππππππ ππ πππππππππ | π’ππππππ ππππππ
Fermiamo i data center nell’hinterland di Milano, in Lombardia e in ogni dove
MERCATO AGRICOLO + INCONTRO al Folletto25603, Abbiategrasso (MI)
ore 11/17 | MERCATO AGRICOLO
Prodotti e agricolture del territorio
Partecipano:
Agripiccola Telgate BG
Apicoltura Pagani Andrea Cassinetta MI
Birrificio di Ringhiera Cassinetta MI
Cascina Caremma Besate MI
LβOrto del Villano Castellazzo deβ Barzi, Robecco MI
Oranami Pizzocorno PV
Zaffaroni Domenico Mozzate CO
Uova a KM0zzero Ozzero MI
I vini dei vignaioli de La Terra Trema
a cura del Folletto25603 Abbiategrasso MI
ore 13 | PRANZO
A cura delle realtΓ agricole presenti
ore 17 | INCONTRO
ONDATACENTER
Fermiamo i data center
Partecipano:
Happy Hour/Radio Blackout 105.250**
Cibele/Radio Blackout 105.250***
Ippolita****
Γ unβondatacenter enorme, uno tsunami devastante che sta per abbattersi su un territorio ampissimo, diffuso tra Rho, Pero, Pregnana, Settimo Milanese, Cornaredo, Cesate, Magenta, Sedriano, Vittuone, Abbiategrasso, Cusago, Tavazzano, Melegnano, Lacchiarella, Brescia, Lodi, Bertonico, Casalpusterlengo, Cremona, Paderno Dugnano.
La Lombardia Γ¨ il luogo a piΓΉ alta saturazione di data center in Italia: sono giΓ 49 attivi (il 40% del totale sul territorio nazionale); 33 sono quelli presenti solo nellβarea metropolitana milanese (con circa 414 megawatt di potenza nominale, pari al 68% del totale nazionale), 10 sono quelli in costruzione nella stessa area, mentre una trentina (per ora, negli ultimi mesi non passa settimana che non arrivi notizia di nuovi progetti) sono in fase di verifica/iter urbanistici.
Tra quelli in programma in Lombardia quattro sono stati dichiarati dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, di interesse strategico nazionale.* Quando unβopera ottiene la qualifica Β«Interesse Strategico NazionaleΒ» entra in una corsia preferenziale di Stato, pensata per ridurre la burocrazia e blindare i tempi dei megaprogetti d’investimento con tanto di nomina di un commissario straordinario del governo in intesa con la regione, scavalcando eventuali vincoli amministrativi/di competenza locale.
Γ fondamentale ribadire che la questione non riguarda solo la Β«voracitΓ energeticaΒ» spropositata di questi mega hardware informatici (consumo di suolo, di risorse idriche, innalzamento delle temperature, degradazione della qualitΓ della vita, svalutazione del territorio), attorno a cui al momento ruota gran parte della critica, ma ben piΓΉ profondamente quello che questi cubi di cemento trattano e conservano: intelligenza artificiale e dati.
Digitalizzazione, intelligenza artificiale, stanno annientando definitivamente il rapporto tra essere umano ed ambiente con lβossessione della sicurezza, del controllo, della sorveglianza e con la razionalitΓ tecnica delle macchine intelligenti.
Il capitalismo cibernetico sta processando lβannientamento del vivente.
Cemento, finanza, speculazione, sorveglianza e guerra militare si espandono attraverso cavi sotterranei di migliaia di chilometri che arrivano in migliaia di cubi di cemento di migliaia di ettari in tutto il pianeta, dove si archiviano e processano dati e si sviluppano lβAI.
Regione Lombardia di fatto sta favorendo lβinsediamento di queste infrastrutture digitali nel territorio che governa e con la solita retorica/foglia di fico fatta di sviluppo tecnologico, sostenibilitΓ ambientale e semplificazione amministrativa ha approvato una legge in vigore da giugno 2026 che prevede disposizioni per la realizzazione, lβampliamento e il monitoraggio dei data center sul territorio lombardo.
Milano e il suo hinterland sono centro nevralgico cruciale per il traffico digitale del nord Italia da e per tutto il mondo.
Ad Abbiategrasso, la giunta comunale ha approvato una variante al PGT per consentire la costruzione di un data center da 30mila mq, per 60 MW, ampliabili fino ad un massimo di 100 MW, sui terreni agricoli e boschivi tra il Naviglio Grande, la ferrovia Milano-Mortara, il Folletto25603 e lβex convento dellβAnnunciata. Terreni di proprietΓ di BCS S.P.A., nota multinazionale attiva nel settore della meccanizzazione agricola.
Un altro progetto di data center previsto ad Abbiategrasso Γ¨ quello della societΓ americana Digital Realty che ha acquistato in via Dante (ai confini col comune di Ozzero), lβenorme fabbrica ex-Ropal (e alcuni terreni agricoli nei dintorni), per realizzare un campus con 4 data center, per un totale di 94 megawatt di potenza.
QUESTA Γ LA CATASTROFICA ONDATA CHE STA PER ABBATTERSI SULLA LOMBARDIA E NON SOLO.
Invitiamo quante e quanti vorranno provare a opporsi a questa devastazione.
Ad Abbiategrasso, nellβhinterland di Milano, in Lombardia, in ogni dove
Folletto25603
La Terra Trema
* K2, 400 MegaWatt per un investimento di 5,3 miliardi nei Comuni di Zibido San Giacomo e Lacchiarella; Amazon 1,2 miliardi di euro nei Comuni di Rho-Pero e Zibido San Giacomo; Vantage, 8 miliardi di euro nei comuni di Melegnano, Settimo milanese, Cornaredo e Tavazzano; Edgeconnex, 3 miliardi di euro nei comuni di Opera, Pieve Emanuele/Fizzonasco e Bertonico; Equinix, 4 miliardi di euro nei comuni di Settimo milanese e Cusago
**Trasmissione radiofonica di Radio Blackout che ospita β contro la ragione geopolitica β riflessioni e approfondimenti sui tempi bui in cui viviamo, di cui la guerra Γ¨ il fondamento e lβorizzonte, ma anche sulle forme di rifiuto radicale e resistenza che gli esclusi agiscono ed hanno agito, opponendosi allβineluttabilitΓ dello Stato e del tecno-capitalismo, al trionfo della morte. Parecchi sono gli approfondimenti che ha realizzato in merito ai Data Center.
***Redattore della trasmissione radio Bello Come Una Prigione Che Brucia, lo spazio che Radio Blackout dedica alla controinformazione a alla critica radicale della societΓ carceraria e della societΓ della sorveglianza. Da tempo porta avanti una critica radicale alle tecnologie.
****Gruppo di ricerca indipendente e interdisciplinare che si occupa di tecnologie digitali e filosofia della tecnica. Ippolita si forma dallβintersezione di tre fiumi: lβhacking, la controcultura e il femminismo. Ha pubblicato parecchi libri su questi temi. Dirige e cura la collana “Culture radicali” della casa editrice Meltemi offrendo una selezione di titoli e autori impegnati nella trasformazione sociale.

Last modified: 4 Set 2026

