Eufemia

Mercato agricolo de La Terra Trema

È sorta Eufemia, città di scambi, acchiappata con le dita tra le pagine di quella composizione geometrica (e strutturalista) che è Le città invisibili. Città impossibili.
Città di scambi. Città del cambiare. Del cambiarsi, nel racconto di ognuno, nel confronto, accostati gli uni agli altri, nella reazione alla relazione fisica dei vissuti, nell’ascoltarsi di orecchie, di voci, di nasi e di sguardi, nel tatto, nelle impressioni e nell’imprimĕre. Città invisibili, città impossibili.

Nell’innalzare le mura di Eufemia abbiamo ribaltato le proporzioni, le misure e il senso. Abbiamo deciso di farla nuova, mai vista, difficile. Se La Terra Trema è festa e Fiera Feroce, Eufemia sia approdo, fortezza, luogo del tempo di cospirazione.
Limitarne la misura, circostanziare, non spingere, dare spazio a lunghi incontri, al dialogo, all’accordo, all’accordarsi. Guardare alle mani, agli occhi, alle storie prima e ai sapori, alle essenze, gli odori, i sentori poi.

>>> Sulla necessità di allestire con costanza un mercato agricolo a Milano


VINI · CIBI · POESIA · RELAZIONI


Domenica 26 settembre 2021

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Domenica 20 giugno 2021

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Domenica 23 maggio 2021

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«Non solo a vendere e a comprare si viene a Eufemia, ma anche perché la notte accanto ai fuochi tutt’intorno al mercato, seduti sui sacchi o sui barili, o sdraiati su mucchi di tappeti, a ogni parola che uno dice – come “lupo”, “sorella”, “tesoro nascosto”, “battaglia”, “scabbia”, “amanti” – gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi, di sorelle, di tesori, di scabbia, di amanti, di battaglie. E tu sai che nel lungo viaggio che ti attende, quando per restare sveglio al dondolio del cammello o della giunca ci si mette a ripensare tutti i propri ricordi a uno a uno, il tuo lupo sarà diventato un altro lupo, tua sorella una sorella diversa, la tua battaglia altre battaglie, al ritorno da Eufemia, la città in cui ci si scambia la memoria a ogni solstizio e a ogni equinozio».


EUFEMIA è stata così: