La Marca di San Michele

Indirizzo: Via Torre 13, 60034, Cupramontana (AN)
Telefono: 0731.781183 – 340.1020322
Fax: 0731.781183
E-mail: info@lamarcadisanmichele.com
Sito internet: www.lamarcadisanmichele.com

Proprietari: Ale, Dani & Bea
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): sì, per chi si accontenta
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: olio extra vergine di oliva bio
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): Siamo compagni, amici, fratelli e sorelle e ci occupiamo di tutto, dalla vigna alla cantina alle vendite.

Superficie coltivata totale (ettari): 12
Superficie coltivata a vigneto: 10
Altre colture (quali): ulivo e grano/ceci/orzo/farro
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): I terreni sono nostri

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Ale & Marco (consigliere: l’ormai amante della biodinamica Sergio Paolucci)
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Bea, Ale, Dani, Alfredo, Thomas, Mohamed. (consigliere agronomo: il biodinamico Pierluigi Donna)
Lavoratori fissi (indicare il numero): 3 (i titolari) + 4 (dipendenti)
Lavoratori stagionali (indicare il numero): da 10 a n. variabile (in vendemmia)
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: assunzione a tempo determinato
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: assunzione a tempo determinato e tessera WWOOF
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia): I nostri sono vigneti di Verdicchio e Montepulciano. Produciamo:
SALTATEMPO 2017 (Vino Bianco)
CAPOVOLTO 2017 (Verdicchio dei Castelli di Jesi, DOC, Classico Superiore)
PASSOLENTO 2016 (Castelli di Jesi, Verdicchio Riserva, Classico DOCG)
BASTIANCONTRARIO 2016 (Marche Rosso IGP)
NUMEROUNO 2014 (Metodo classico di Verdicchio, pas dosé, sur lies)

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 30.000
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): Tutto venduto

Una breve storia dell’azienda:
Siamo Dani, Ale e Bea, ma anche Marco, Alfredo, Thomas, Mohamed e Shabaz.
La storia della quarta generazione di vignaioli vale poco per noi, perché siamo comunque dei ritornanti privilegiati che hanno imparato ad accudire e ascoltare la terra appena 11 anni fa. Le nostre sono famiglie di vignaioli da alcune generazioni, è vero, ma noi siamo partiti per la città, abbiamo studiato altro, fatto altro, imparato altro, visto altro. Poi l’incontro a Lione con il mondo meno autoreferenziale e divertito dei vignaioli indipendenti francesi e la voglia di dare voce a quelle vigne meravigliose piantate dai nonni, con l’incoscienza e l’entusiasmo che ci hanno fatto solo pensare al lato romantico e meno alla fatica fisica che ci ha spiazzati, ridimensionati e infine appagati. Per noi essere vignaioli significa prima di tutto non rinunciare ai nostri ideali sociali e politici, seguire la nostra visione e il nostro gusto, senza uniformarci e senza seguire mode. Facciamo bianco e rosso, Verdicchio e Montepulciano. Più bianco che rosso. C’è il vino che fa solo acciaio, quello che fa anche legno e infine le bolle. Facciamo il vino che ci piace bere quando facciamo cene, serate con gli amici, festival, vendemmie. Una bottiglia non basta mai. È conviviale. Trasforma le serate e fa sorridere e ridere chi lo beve. Produciamo anche olio di oliva e coltiviamo cereali e legumi. Da anni stiamo cercando di fare ospitalità seria, ma siamo sempre impegnati a fare altro. Posto c’è ed è aperto all’accoglienza comunque.

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche):
I v
igneti negli anni si sono ben adattati ad un microclima temperato unico nella zona, in un paesaggio fatto di dolci colline tra gli Appennini e il Mare Adriatico. Sembra che i monaci camaldolesi furono i primi ad iniziare qui la viticultura già nel 1186 in un eremo vicino all’attuale chiesa del borgo e “terre vignate” sono accertate già nel 1471 nel catasto del Massaccio (l’antico nome di Cupra Montana). I vini dei vigneti che circondano questo piccolo borgo possono vantarsi della denominazione di origine controllata (DOC e DOCG) oltre a quella di Classico che la accertano come la zona di più antica produzione.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali):
Siamo in collina tra gli Appennini e la riviera del Conero, su terreni calcarei, argillosi e ricchi di ardesia. L’area sembra non correre alcun rischio ambientale. I vigneti si alternano a terreni ancora ben coltivati.

I miei principi e idealità di produttore:
Siamo custodi e non manipolatori di una terra che abbiamo avuto la fortuna di ricevere e cerchiamo di ascoltare il dialogo tra la pianta e il suolo e il cielo. Vuol dire non usare chimica, non violentare il terreno e condividere il nostro vino senza trucco e senza inganno e magari con qualche sbavatura. Vuol dire raccontare il vino, il territorio, il suolo e cercare di far capire quanto possano essere diverse le annate, il contenitore, l’esposizione, il suolo a chi di vino non ne sa nulla. Vuol dire raccontare il vino in realtà altre da quelle patinate. Vuol dire difendere il lavoro e il territorio. L’uomo e il suo lavoro al centro di tutto; il vino come mezzo e non come fine. Il nostro vino segue anche il nostro ritmo di apprendimento ed è privo di interventi invasivi o sofisticazioni. È un vino naturalmente di terroir. Siamo finalmente biodinamici a tutti gli effetti! Usiamo solo lieviti indigeni e teniamo bassa la solforosa. Non maltrattiamo i nostri lavoratori né percuotiamo gli animali.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: contrari

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