Cantina Malopasso

Indirizzo: sede operativa via sguazzera 25 Zafferana Etnea, sede legale via Aquila 31 San Giovanni La Punta
Telefono: 3939728960 – 3287779876
Fax:
E-mail: info@cantinamalopasso.it
Sito internet: www.cantinamalopasso.it

Proprietario: Floriana Marta Cosentino
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si previo contatto
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): no
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): Insieme al il mio compagno conduciamo e svolgiamo tutte le operazioni in vigna, in alcuni periodi (potatura verde, vendemmia) riceviamo l’aiuto dei miei genitori, pensionati e di un operaio

Superficie coltivata totale (ettari): 4 ha
Superficie coltivata a vigneto: 2,5 ha
Altre colture (quali): Olivo e frutta (peschi, ciliegi, albicocchi, peri, meli, castagni)
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: Vino, Olio, origano, prodotti dell’orto.
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): 4 ha di proprietà, 0,5 ha in comodato d’uso

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Floriana Cosentino, Parafati Pasquale
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Parafati Pasquale, Floriana Cosentino
Lavoratori fissi (indicare il numero):
Lavoratori stagionali (indicare il numero): 1
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: Contratto a tempo determinato
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
Etna Rosso Contrada Pietralunga 
Etna Bianco Contrada Pietralunga
Etna Rosato Contrada Pietralunga

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 5000
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): in azienda, online, fiere. Non ci avvaliamo di un distributore ma proponiamo direttamente anche alla ristorazione i nostri vini
Canali distributivi (specificare quali agenti/distributori, aree di interesse, e la percentuale):
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta):  .

Una breve storia dell’azienda: Da qualche anno abbiamo deciso di abbandonare la vita di città per dedicarci completamente alla campagna, alla vigna e al vino. Dopo aver lavorato per alcuni anni terreni in comodato d’uso abbiamo acquistato un’antica vigna, di oltre 70 anni, allevata ad alberello sulle tipiche terrazze etnee.

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche): L’Etna è sempre stato un territorio vocato alla produzione di vino ma dalla prima guerra mondiale gran parte dei vigneti furono abbandonati. Solo negli ultimi anni si assiste ad una rivalutazione di questo territorio viticolo, anche se spesso i tradizionali impianti ad alberello vengono sostituiti da quelli di nuova concezione. Le antiche terrazze etnee, frutto del lavoro di generazioni di contadini, che costringono a limitare se non escludere le lavorazioni meccaniche, vengono eleminate con profonde modifiche del paesaggio agricolo etneo. 

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali): Ci troviamo nel territorio di Zafferana Etnea, Contrada Pietralunga, sul versante Est dell’Etna, il versante che guarda il mare. Le temperature medie sono molto più basse rispetto al resto della Sicilia e notevoli le escursioni termiche tra notte e giorno. La natura del terreno è di matrice vulcanica, formata dallo sgretolamento di diversi tipi di lava. Il terreno di Contrada Pietralunga è composto da particelle molto fini, sabbioso.

Sicuramente ha il suo fascino lavorare sull’Etna, son condizioni uniche ma è anche frequente l’attività sismica. Terremoti anche di grossa entità, fanno parte dell’abitare sul vulcano più attivo d’Europa. Altra nota dolente sono anche gli incendi e la spazzatura che la gente riversa per le strade di campagna, ma qui il problema è natura umana.

I miei principi e idealità di produttore: Stiamo recuperando e valorizzando questa terra perché le piante così abbarbicate raccontano una storia, perché con l’usanza dell’innesto in campo il Nerello Mascalese e il Carricante hanno sfumature differenti, perché il vigneto è ricco di alberi di pere, mele, pesche, ulivi, ciliegie, tutte varietà autoctone che accrescono la biodiversità, perché anche se con un sesto d’impianto 80×80, che ci costringe a coltivare tutto a mano, ci piace. Non siamo certificati, ma dire che coltiviamo in biologico è riduttivo, non ci limitiamo solo a seguire il disciplinare che vieta l’ausilio di prodotti di sintesi, bensì abbracciamo le idee in tema di eticità del lavoro, rispetto ambientale, tutela del paesaggio etc.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: contraria

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