Iacono Corrado

Indirizzo: Contrada Zisola 93, 96017 Noto (SR)
Telefono: 349 4087292
Fax: 0931 839605
E-mail: info@oliobellissimo.com
Sito internet: www.oliobellissimo.com

Proprietario:
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): sì, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 previa telefonata
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): casa vacanze – 4 posti letto
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): siamo una coppia che ha deciso di abbandonare la vita cittadina per tornare alla terra. Corrado si occupa della produzione e dei rapporti con i fornitori. E’ anche la vera mano dietro ogni raccolto, non si inizia senza il suo benestare. Sara si occupa della comunicazione, del sito e dei rapporti con i clienti.

Estensione terreni (ha): 8 ha
Superficie coltivata (ha, altitudine): 8 ha, 163 mt slm e 270 mt slm
Tipo di conduzione (proprietà/affitto/altro): terreno di proprietà (2,5 ha) e terreno in affitto (5,5 ha)
Tipo di coltivazione (convenzionale, integrato, biologico, biodinamico, con o senza certificazione, altre particolarità): naturale (nessun trattamento)
Eventuali società di certificazione:
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato:

Consulenti: no
Lavoratori fissi (numero e tipologia contratto): nessuno
Lavoratori stagionali (numero, tipologia contratto e paga oraria): 1 operaio per la raccolta € 7/h
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza):

Numero totale di bottiglie/litri all’anno prodotte/i mediamente: 2015 olio lt 700 ca – 2016 olio lt 0
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): per corrispondenza, direttamente in azienda
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo olio, fatturato e vendita diretta): € 14.500

Una breve storia dell’azienda:

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche): ci troviamo nel Val di Noto, nella Sicilia Sud-Orientale, a pochi chilometri dalla città di Noto, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, in un territorio da sempre votato alla coltivazione dell’ulivo, del mandorlo e del carrubo.
Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali): nessuno, posizione medio-collinare, zona ventilata

I miei principi e idealità di produttore: abbiamo iniziato quest’avventura per tornare a respirare aria pulita, al di fuori della città e per contribuire, con una piccolissima impresa, ad un’agricoltura pulita, naturale e sostenibile. Il nostro vero ispiratore è il nonno di Corrado che ha curato i nostri alberi e la nostra terra dagli anni Trenta agli anni Ottanta, completamente a mano, con una passione straordinaria, per nulla affievolita dallo scorrere degli anni.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: è un argomento molto complesso; noi siamo contro il loro utilizzo in agricoltura

Altre considerazioni: Le cultivar di olivo che compongono il nostro uliveto sono molto varie e, soprattutto in quelle di nuovo impianto, vanno a recuperare varietà (come la carolea e lo zaitune) la cui coltivazione è stata abbandonata nella zona a favore di quelle che producono olio DOP. Noi abbiamo deciso di recuperarle perché la mescolanza (il blend) di esse rende un olio profumatissimo, piccante e in grado di durare in ottimo stato ben più dei 18 mesi consigliati sulla confezione. Nell’attesa che le nostre piante entrino in produzione raccogliamo, oltre alle nostre che rappresentano comunque la base del nostro olio, abbiamo affittato un uliveto e mandorleto abbandonato di 5 ettari che speriamo di far tornare all’antico splendore. In questo modo potremo soddisfare la sempre crescente richiesta di olio e mandorle con un prodotto coltivato direttamente da noi e senza dover ricorrere all’acquisto di altro olio.

L’annata 2016, purtroppo, è stata disastrosa. Un inverno e una primavera di siccità non hanno favorito la fioritura delle piante. Un fine agosto piovoso combinato con i primi quindici giorni di settembre di scirocco caldissimo hanno favorito invece il proliferare della mosca olearia. I risultato sarebbe stato un raccolto molto scarso e corrotto che non avrebbe certamente reso un olio di ottima qualità, quello a cui siamo abituati. Pertanto, non senza timori, abbiamo deciso di non raccogliere e quindi di non autocertificare il nostro olio Bellissimo.

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