Piccapane

Ragione sociale: Azienda agricola Piccapane di Giuseppe Pellegrino
Indirizzo: cda spadafora – 73020 cutrofiano – IT
Telefono: 3206448586
E-mail: info@piccapane.it
Sito internet: www.piccapane.it

 

Proprietario: giuseppe pellegrino
Possibilità di visitare l’azienda: si, su appuntamento
Eventuali strutture ricettive: agriturismo 10 posti letto, biosteria vegana 30 coperti
Eventuali servizi in azienda:
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: conserve, pasta, farina, ortaggi, olio, olive
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole:
siamo io e Riccardo, e i numerosi volontari del Wwoof che ospitiamo tutto l’anno

Estensione terreni: 23 ha
Altitudine: m s.l.m.
Superficie coltivata a oliveto: 16
Superficie coltivata a cereali: 3
Cereali coltivati: grano duro cappelli/timilia, orzo
Superficie coltivata a ortaggi e frutta: 1
Ortaggi coltivati: tutti
Altre colture: canapa, arachidi
Tipo di conduzione: 6 ha in affitto, il resto di proprietà
Tipo di coltivazione: biologico, sinergico
Eventuali società di certificazione: ccpb
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato:

Agronomo o responsabile conduzione agricola:
Lavoratori fissi: 4
Lavoratori stagionali: 4
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: contratto agricolo a chiamata
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: contratto agricolo a chiamata
Ricorso a lavoro interinale: no

 

Numero totale di litri d’olio prodotti: 2000
Numero totale di kg prodotti mediamente: farina grano duro 2000kg, farina d’orzo 500kg,
Vendita diretta: gas 50%, 30% diretta (di cui 10% in azienda), 10% mercati, 10% fiere.
Canali distributivi:
Vendita nella media e/o grande distribuzione:
Totale vendite ultimo anno solo olio: 18.000
Totale vendite ultimo anno solo farine: 4.000
Totale vendite ultimo anno solo ortaggi e frutta (fatturato e vendita diretta): 5.000

Una breve storia dell’azienda:
L’unico futuro per un’agricoltura sostenibile in piccola scala, secondo noi, passa attraverso la scelta del biologico e delle filiere corte come strumenti fondamentaliper rendere possibile la commercializzazione, ad un prezzo equo, di prodotti sani e naturali e la costruzione di un rapporto diretto con i fruitori finali.siamo diventati agricoltori perché per noi la qualità della vita viene prima del conto in banca.
L’idea è stata quella di creare una piccola comunità agricola multifunzionale, un po’ come si faceva un tempo, quando nella masseria si integravano tante piccole attività. Abbiamo ridato dignità ad uliveti abbandonati e recuperato varietà antiche di cereali e ortaggi.
La filiera corta ci permette di stabilire una relazione diretta con i nostri fruitori, realizzando uno scambio equo.
L’agricoltura sinergica, il modello che abbiamo adottato, ci ha insegnato ad osservare prima di agire.
La nostra esperienza di olivicoltori e’ incominciata all’insegna della ricerca di metodi naturali di coltivazione della terra, in alternativa al modello dominante di agricoltura asservito alle logiche di profitto di grandi aziende agro-chimiche e orientato al supporto di produzioni monocolturali.
Abbiamo, quindi, cercato fonti alternative e approcci innovativi, non potendo però contare su una formazione (e informazione) sufficientemente strutturata e applicata. La conoscenza delle varie teorie e tecniche di agricoltura naturale, infatti, serve a poco senza il supporto di competenze realmente sviluppate sul campo e rapportate al territorio in cui ci si trova. Siamo quindi giunti alla saggia conclusione che, una volta ascoltate tutte le campane ed elaborato le varie informazioni, avremmo deciso in maniera autonoma, consapevoli di essere gli unici responsabili delle conseguenze delle nostre scelte.

Cenni storici e geografici sul territorio:

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione:

I miei principi e idealità di produttore:

La mia opinione sull’utilizzo di OGM:
contrario

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