Olio Infiore

Ragione sociale: Tommaso Fiore
Indirizzo: Via Mantova, 9 – 70038 Terizzi – IT
Telefono: 3496777811
E-mail: info@olioinfiore.com
Sito internet: www.olioinfiore.com

 

Proprietario: Tommaso Fiore
Possibilità di visitare l’azienda: Sì, su appuntamento.
Eventuali strutture ricettive:
Eventuali servizi in azienda:
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: Olio extravergine di oliva.
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole:
Tommaso si occupa della gestione agronomica dei terreni, dell’aspetto commerciale e delle relazioni con quanti collaborano alla realizzazione dell’olio (operai, frantoiano e fornitori). Angela di occupa dell’aspetto burocratico.

Estensione terreni: 5 ha
Altitudine: 190 m s.l.m.
Superficie coltivata a oliveto: 5
Tipo di conduzione: Proprietà
Tipo di coltivazione: Biologico certificato.
Eventuali società di certificazione: Icea
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato: Finoliva – Bitonto

Agronomo o responsabile conduzione agricola:
Lavoratori fissi:
Lavoratori stagionali: 5
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: OTD
Ricorso a lavoro interinale: No

 

Numero totale di litri d’olio prodotti: 2000
Vendita diretta: Azienda (40%), fiere (30%)
Canali distributivi: Negozi online (30%)
Vendita nella media e/o grande distribuzione:

Una breve storia dell’azienda:
Olio Infiore nasce dalle terre di famiglia suddivise tra gli agri di Terlizzi e Bitonto, a nord di Bari. L’idea era quella di creare un’azienda sostenibile e rispettosa dell’ambiente e delle persone che ci vivono e di produrre un olio che ricordasse, nei profumi e nel sapore, proprio questo luogo affacciato sul Mediterraneo. Il cammino è stato parecchio tortuoso, ma l’olio che adesso produciamo è proprio quello che volevamo realizzare.

Cenni storici e geografici sul territorio:
le terre da cui si produce Olio Infiore si trovano tra il mare Adriatico e l’Alta Murgia, in una zona ad alta vocazione agricola e olivicola in particolare.
È la Puglia minore, quella che non viene presa d’assalto dalle orde turistiche ma che si trova sui libri di storia dell’arte per le chiese romaniche e i resti federiciani e sui testi di geografia per i vistosi fenomeni di carsismo

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione:
questa parte della Puglia è esente da rischi ambientali, se con questo termine ci si riferisce a quelli di natura sismica, idrogeologica, vulcanica. Stiamo, invece, testimoniando le prime conseguenze della crisi climatica che, nelle ultime annate, ha visto il susseguirsi di gelate devastanti a periodi di siccità intensa e a un aumento così prolungato delle temperature che per il secondo anno di fila abbiamo dovuto iniziare a raccogliere la Coratina a metà ottobre, con i ciliegi in fiore e la temperatura di 34 gradi. A completamento, la Xylella continua a estendere il suo dominio anche in agro di Bari.

I miei principi e idealità di produttore:
voglio produrre un ottimo extravergine ma non mi accontento di chiudermi nei confini dei miei terreni e ripiegarmi nell’autorefenzialità del produttore di qualità. Questi 850 alberi mi ancorano a questo posto, mi radicano. Ma io voglio ancora provare un sentimento di orgogliosa appartenenza a queste terra, a questo paesaggio e a questo territorio. Non voglio più che il sentimento prevalente sia l’indignazione per la miopia politica dei governanti locali, per il dilagare dei superintensivi o per la visione utilitaristica della terra che ha fatto di questo un territorio assuefatto ai finanziamenti pubblici, incapace di futuro, alterato negli equilibri economici.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM:
è un argomento complesso, ma sento di poter affermare che non sono d’accordo con il loro utilizzo e che vorrei ci fosse una normativa che obblighi a
indicarne l’uso in etichetta.

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