Gonella Vini

Indirizzo: Fraz. Firano n°27, 14010, San Martino Alfieri (AT)
Telefono: +39.0141.976201
Fax: +39.0141.978191
E-mail: giulia_gonella@libero.it
Sito internet: www.gonellavini.it

Proprietario: Gonella Giulia Rosa Lidia
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): sì, previo appuntamento telefonico.
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti):

Superficie coltivata totale (ettari): 5
Superficie coltivata a vigneto: 4,5
Altre colture (quali): noccioleto
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vino sfuso (su prenotazione) e bottiglie
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione):

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): enologo Mario Redoglia, Mario e Giulia Gonella
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Mario e Giulia Gonella
Lavoratori fissi (indicare il numero): 2
Lavoratori stagionali (indicare il numero):
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: titolare e coadiuvante
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali:
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza):

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
“Le Amandole”: 100% barbera d’Asti
“Le Rose”: 100% barbera d’Asti
“Granatum”: 80% barbera d’Asti, 20% croatina
“La Tipica”: 100% barbera d’Asti
“Ried Sorì”: 100% arneis
“PassoPasso”: 100% arneis: vino bianco da tavola da uve stramature

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 12000
Vendita diretta in azienda (specificare si o no):
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare si o no e se si  in quali catene): ristoranti, enoteche, clientela privata.
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): ~ 60000

Una breve storia dell’azienda: Appartenente ad una famiglia la cui storia di vignaioli nell’Astigiano risale agli inizi dell’ 800 ed anche prima, Mario Gonella ha deciso di continuare la tradizione quando nel 1997, lasciati i ritmi troppo pressanti della vita cittadina, è tornato al più lento evolversi delle giornate sulle colline del Monferrato a San Martino Alfieri, che offre un paesaggio ancora a misura d’uomo.
Qui ha avviato un tenace lavoro per recuperare la casa e le vecchie vigne piantate dai suoi avi.
L’attività nata per hobby, è diventata presto un’autentica passione.
Persona di poche parole, Mario Gonella si esprime e racconta di sé attraverso la cura meticolosa che dedica ai vigneti coltivati a basso impatto ambientale, senza diserbanti, né trattamenti aggressivi.
Le vigne si estendono in posizioni elevate su terreni che nell’Era Terziaria erano coperti dal mare, come testimoniano le conchiglie fossili che ogni tanto affiorano tra le zolle. La buona esposizione dei vigneti e la sapiente conduzione della cantina consentono di ottenere vini a D.O.C. che si distinguono per le loro personalità e cominciano ad essere noti anche all’estero.
Essi sono dedicati a coloro che, della ricerca di prodotti autentici ed artigianali, fanno uno stile di vita.
Cura ed attenzione sono poste anche nella presentazione delle bottiglie, prodotte in numero limitato e “vestite” con etichette studiate dalla moglie Margherita, caratterizzate da una grafica elegante che richiama ai sentori ed al colore dei vini.
Dal 2006 a Mario si è affiancata la figlia Giulia, decisa a stare sulla terra che ha ospitato i suoi antenati.
Chi visita la nostra azienda può notare che le rose non finiscono solo in etichetta o a capo dei filari: anche la corte della cascina ne trabocca; esse rendono più piacevole la sosta di coloro che ogni anno vi ritornano sapendo che lì c’è il tempo per soffermarsi a conversare un poco e per degustare i vini di cui intendono approvvigionarsi.

I miei principi e idealità di produttore: rispetto del territorio, delle caratteristiche varietali dei vitigni coltivati e delle annate.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: puntando noi su aspetti di tradizione, legame/ rispetto della natura e del territorio, preferiamo non affidarci agli OGM, che probabilmente andrebbero a “standardizzare” il prodotto e vanificare i valori.

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