Beni di Busonengo

Indirizzo: Frazione Busonengo, 13030 Villarboit (VC)
Telefono: 338.1194692
Fax:
E-mail: igiea.adami@gmail.com
Sito internet: www.busonengo.it o www.busonengo.blogspot.it

Proprietario: Flavia e Consolata Solaroli
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si, con appuntamento
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): no
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): Due sorelle gestiscono l’azienda che è coltivata tramite conto terzisti

Estensione terreni (ha): 250
Superficie coltivata (ha, altitudine): 200
Tipo di conduzione (proprietà/affitto/altro): proprietà
Tipo di coltivazione (convenzionale, integrato, biologico, biodinamico, con o senza certificazione, altre particolarità): convenzionale
Eventuali società di certificazione:
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato:

Consulenti: Matteo Bremide
Lavoratori fissi (indicare il numero): 1
Lavoratori stagionali (indicare il numero): 1
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: contratto agricolo tempo indeterminato
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: contratto agricolo tempo determinato
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza):

Vendita diretta in azienda (specificare si o no): non ancora…
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare si o no e se si in quali catene): vendita risone.
Totale vendite ultimo anno (solo riso, fatturato e vendita diretta):

Una breve storia dell’azienda: La nostra azienda è stata affittata per vari decenni. Dopo lunghe trattative e vari anni dopo la scadenza del contratto, nel 2008 abbiamo cominciato a gestirla direttamente. Non potendo investire in macchinari agricoli per i costi proibitivi, ci siamo rivolti a contoterzisti, che per ora hanno dimostrato di fare un buon lavoro e di curare le terre come se fossero loro. Dal 2011 abbiamo coltivato degli appezzamenti con riso Carnaroli per destinarlo alla vendita diretta e abbiamo tentato di coltivarlo nel modo più naturale possibile, ovvero con concimazioni organiche e un solo passaggio di diserbo, proprio per destinare il riso Carnaroli alla vendita diretta, dopo averlo fatto lavorare ad una riseria vicina.

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche): Il territorio ove si trova l’azienda è di Baraggia, termine a molti sconosciuto, ma che significa sostanzialmente brughiera: terra umida, argillosa, pochi alberi, vegetazione fatta da graminacee e erica. Il riso è l’unico tipo di coltura che si può adattare a questo terreno e proprio qui pare che cresca al suo “meglio”: è stata infatti fatta la Dop Riso di Baraggia Vercellese e Biellese nel 2009. l’aria fredda che si incanala nelle montagne e si riversa sulla baraggia, creando forti escursioni termiche e l’acqua fredda che bagna i campi creano un microclima particolare e fanno crescere il chicco in dimensioni minori ma con un maggior sapore.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali): la baraggia era fino a qualche anno fa a rischio di “estinzione”, per l’incedere della risaia, che effettivamente ha un impatto ambientale molto forte per il massiccio uso di erbicidi e pesticidi. Questo si riversa in maniera negativa oltre che sul suolo, anche sul sistema faunistico e avifaunistico in special modo. Da qualche anno è stato creato un parco naturale regionale della baraggia.

I miei principi e idealità di produttore: il mio lavoro è quello di cercare di sperimentare e comprendere nuovi modi di produrre riso in una grande azienda salvaguardando il più possibile l’ambiente e il territorio. sarà un lavoro lungo perché la mentalità dominante è quella produttivistica, ma senza volere il tutto e subito vorrei tentare di sensibilizzare quanti più operatori del settore verso questi temi.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: nel riso c’è un grandissimo problema riguardo gli ogm. La basf ha avuto l’approvazione del brevetto Clearfield ovvero una tecnologia che consente di coltivare determinate varietà di seme (venduto da Basf), a cui viene abbinato un potentissimo erbicida (ovviamente prodotto da Basf) in grado di far morire l’acerrimo nemico del riso: il crodo. I risi Clearfield stanno anno per anno soppiantando le varietà tradizionali, ma la cosa che non viene mai detta è che questi risi sono i “figli” di risi OGM. Occorre far chiarezza su questo e soprattutto mettere gli agricoltori nella condizione di consapevolezza verso i prodotti che scelgono.

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