Curto Nadia

Ragione sociale: Az. Agr. Curto Marco di Curto Nadia
Indirizzo: Fraz. Annunziata – Borgata Ciotto 59, La Morra (Cuneo)
Telefono: 0173 50640
Fax: 0173 50640
E-mail: nadia@vinicurto.it
Sito internet: www.vinicurto.it

Proprietario: Nadia Curto
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si, sempre su prenotazione
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): no
Eventuali servizi in azienda (agriturismo, b&b, ristorazione…):
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vino
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): Marco e Adele sono i miei genitori ed hanno dedicato la loro vita alla conduzione dei vigneti e al vino… io, Nadia, sono la secondogenita, e sto dando continuità a ciò che loro hanno costruito.

Estensione terreni (ha): 4
Superficie coltivata a vigneto: 4
Altre colture (quali):
Tipo di conduzione (proprietà/affitto/altro): proprietà
Tipo di coltivazione (convenzionale, integrato, biologico, biodinamico, con o senza certificazione, altre particolarità): biologico, in attesa di certificazione, siamo in fase di conversione.
Eventuali società di certificazione: Eco gruppo
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato: Accredia

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Nadia Curto. Nessun enologo e nessun consulente.
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Marco Curto. No agronomi no consulenti.
Lavoratori fissi (indicare il numero):1
Lavoratori stagionali (indicare il numero): 1
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: contratto operaio agricolo a tempo indeterminato e contratto di bracciante agricolo a tempo determinato.
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
Dolcetto d’Alba Doc
Barbera d’Alba Doc
Langhe Freisa Doc
Langhe Nebbiolo Doc
Barolo La Foia Docg
Barolo Arborina  Docg
Barolo Arborina Riserva Docg

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 22/25.000
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): si
Canali distributivi (specificare quali agenti/distributori, aree di interesse, e la percentuale): no agenti, 2 distributori , 5% del venduto.
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare si o no e se si in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): bho?

Una breve storia dell’azienda:
Nel dopoguerra l’azienda era a carattere di sussistenza, mio nonno aveva qualche mucca, animali da cortile, un maiale, qualche pecora. Si coltivavano pesche, nocciole, mele ed uva che veniva vinificata solo in parte.
Poi nel corso degli anni mio padre si è concentrato sui vigneti e ha cominciato a vinificare tutta la produzione. Fino a una ventina di anni fa la maggior parte del vino era venduto a grossisti che imbottigliavano a loro marchio e solo una parte veniva venduta in bottiglia direttamente in cantina (Marco non sarebbe mai andato ad una fiera “abbandonando” le vigne!)
Personalmente, dopo aver studiato un sacco, il liceo Classico ad Alba ed Economia a Torino, ho lavorato per diversi anni in aziende esterne, poi riflettendo sul futuro della nostra azienda di famiglia, sulla necessità di dare una continuità, a poco a poco mi sono inserita: abbiamo cominciato a imbottigliare un po’ di più e a perfezionare la tecnica ed alla fine me ne sono appassionata.
Nel 2002 mi sono licenziata per dedicarmi interamente alla cantina, lavorando a fianco dei miei genitori. Dopo anni faticosi e un andirivieni, grazie anche all’aiuto prezioso dello zio Elio Altare, nel 2007 siamo decollati.

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche):
Sono le Langhe…dolci e amene colline: un posto baciato da Dio! Non saprei che aggiungere!

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali):

I miei principi e idealità di produttore:
Noi produciamo vini in modo artigianale dalla vigna alla cantina. In vigna ricorriamo al letame per concimare, alle trappole ai ferormoni per combattere gli insetti, allo zolfo ed al rame come base per i trattamenti. Invece del  diserbante usiamo la falce per tenere le vigne in ordine. Nei vini non usiamo lieviti esterni, l’uso della solforosa è minimo. I vini non sono filtrati e neanche chiarificati per mantenere la massima ricchezza e naturalità.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: contraria!
L’uomo, così come la vite e gli alberi, devono nutrirsi con ciò di cui si sono sempre nutriti… la salute e il rispetto verso noi stessi e verso il creato prima di tutto!

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