Cantine del Castello Conti

Indirizzo: via Borgomanero, 15 – 28014 Maggiora (N0)
Telefono: 0322 87187
Fax: 0322 87853
E-mail: info@castelloconti.it
Sito internet: www.castelloconti.it

Proprietario: Elena, Anna e Paola Conti
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): Sì, tutti i giorni (domenica su prenotazione)
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti):
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): La vigna è seguita principalmente da Elena, ma in caso di necessità è aiutata anche dalle sorelle

Superficie coltivata totale (ettari): 3 ha
Superficie coltivata a vigneto: 2,5 ha
Altre colture (quali): ortaggi e frutti
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vino e piccola gamma di prodotti gastronomici di altre aziende agricole
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione):

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Elena Conti
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Elena Conti
Lavoratori fissi (indicare il numero): 1
Lavoratori stagionali (indicare il numero):
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: avventizio agricolo
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali:
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
Boca doc “il rosso delle donne”
“Origini” vino rosso
Colline Novaresi Spanna doc

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 10.000
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale):
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare si o no e se si in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta):

Una breve storia dell’azienda:
Le Cantine del Castello nascono nel 1963 da papà Ermanno, a Maggiora (NO) in Piemonte, seguendo e preservando la tradizione vitivinicola di suo zio Pietro e scegliendo di produrre un vino a lungo invecchiamento come il Boca, difendendone la sua tipicità, anche in tempi nei quali le tendenze di mercato portavano a scelte più facili. E se nel tempo la sua Cantina è diventata anche una memoria storica per il Boca, lo dobbiamo a lui e alla sua appassionata ostinazione, un insegnamento prezioso che ancora ci accompagna.
Con la nascita di Elena, terza figlia femmina, nostro padre ha temuto che la continuità aziendale si compromettesse e invece, dal 2006, dopo percorsi formativi differenti, noi tre sorelle ci siamo ritrovate insieme ad occuparci dell’azienda di famiglia, in un processo di cura profondo, indispensabile alla coltivazione della vite e della vita.
Una storia, come tante altre legate al vino, fatta sì di fatica, ma anche di coraggio e di pazienza e soprattutto di grande amore. Un amore rintracciabile nella difesa della propria specificità, nel rispetto della terra, dei valori necessari a custodirla e dei tempi lenti, necessari per produrre un vino di lunga durata.
Migliorare perseguendo la produzione di un vino pregiato, è il nostro ringraziamento verso chi ci ha preceduto, in primis i nostri genitori.

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche):
L’Alto Piemonte è una zona geologicamente molto diversificata, come dimostra la gamma di colori della terra e della roccia. Morene, sabbie e porfidi, con i terreni acidi e ricchi di magnesio, ferro e potassio, conferiscono ai vini strutture complesse e molto minerali.
Nello specifico, il Boca è un vino dalle origini molto antiche: già nel 1300 il cronista novarese Pietro Azario lo definì “rinomato sin dall’antichità”, mentre numerose testimonianze citano forniture di Boca alle armate spagnole che dal Piemonte si spostavano per occupare la Lombardia. La particolare natura dei terreni, nei vigneti collinari di Boca e Maggiora, conferisce non soltanto ottime condizioni ambientali all’antico vitigno “Nebbiolo”, ma permette anche lo sviluppo di altri due vitigni caratteristici di questi rilievi, che gli sono complementari: Bonarda novarese o Uva Rara e Vespolina. La D.O.C. Boca è stata riconosciuta nel 1969.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali):

I miei principi e idealità di produttore:
Credere nei propri sogni ed essere onesti con se stessi, difendendo la propria specificità e quella del luogo in cui viviamo, nel rispetto della terra, dei valori e dei tempi lenti necessari a custodirla.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: contraria al loro utilizzo

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