Il Bosseto – Bera Pierluigi
IL PRODUTTORE
Ragione sociale: BERA PIERLUIGI
Indirizzo: VIA BOSSANIA, 8 – 12050 TREZZO TINELLA (CN)
Telefono: 340 48 59 389
E-mail: flavio@ilbosseto.it
Sito internet: www.ilbosseto.it
Proprietario: BERA PIERLUIGI
Possibilità di visitare l’azienda: SI, su appuntamento
Eventuali strutture ricettive: NO
Eventuali servizi in azienda: NO
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: VINO
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole:
AZIENDA A CONDUZIONE FAMIGLIARE, 2 FRATELLI SEGUONO L’INTERO CILCLO PRODUTTIVO
Estensione terreni: 9 ha
Altitudine: 400 m s.l.m.
Superficie coltivata a vigneto: 7 ha
Cereali coltivati: —
Superficie coltivata a ortaggi e frutta: 0.5 ha
Ortaggi coltivati: —
Altre colture: NOCCIOLO
Tipo di conduzione: PROPRIETA’
Tipo di coltivazione: INTEGRATO
Tipo di allevamento: —
Eventuali società di certificazione: —
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato:
Enologo o responsabile di cantina: FLAVIO BERA
Agronomo o responsabile conduzione agricola: FLAVIO BERA
Lavoratori fissi:
Lavoratori stagionali:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali:
Ricorso a lavoro interinale: SCAMBIO DI MANODOPERA
Vini prodotti:
MOSCATO D’ASTI DOCG, PIEMONTE MOSCATO PASSITO, DOLCETTO D’ALBA SUPERIORE, LANGHE NASCETTA, LANGHE NEBBIOLO, VINO ROSATO NE.MO. (PETNAT), VINO BIANCO RORIS, SPUMANTE “L’APE CHE RONZA” (da uve nebbiolo)
Numero totale di bottiglie prodotte: 15000
Numero totale di kg prodotti mediamente: —
Vendita diretta: SI
Canali distributivi: VENDITA DIRETTA in Italia, EXPORT
Vendita nella media e/o grande distribuzione: NO
Una breve storia dell’azienda:
Esattamente 100 anni fa mio nonno comprò la terra che ancora oggi coltiviamo, trasferendosi con la giovane famiglia da un paese del vicino Monferrato (Castagnole Lanze): classica azienda polivalente ed autosufficiente con terreni suddivisi fra vigneti, arboreti da frutto, campi e prati da foraggio per bovini e pecore. A partire dagli anni ottanta anche la langa subisce -o partecipa- al processo di forte modernizzazione e le nostre colline subiscono una profonda metamorfosi che le porta in breve volgere di tempo ad una alta specializzazione, ovviamente in senso viticolo, per cui oggi si ammirano paesaggi completamente vitati, e la langa ormai viene suddivisa sulla base del vino o del vitigno prevalente: abbiamo così la langa del barolo, quella del barbaresco, quella del moscato e via dicendo. Noi abbiamo la fortuna di trovarci su una cerniera che collega la langa del barbaresco a quella del moscato, ma soprattutto all’alta langa, dove i vigneti si diradano sempre più con l ’altitudine, lasciando il posto a noccioleti, campi ancora coltivati a grano e sporadicamente a mais, prati e boschi ancora usati per legna da ardere….., per cui il paesaggio ne guadagna enormemente.
Poiché la vinificazione del moscato prevede una tecnologia molto specifica (filiera del freddo, autoclavi, diverse tipologie di filtrazione, imbottigliatrice isobarica) con elevati costi iniziali difficilmente ammortizzabili, abbiamo aderito ad un centro di vinificazione collettivo, dove tutte le macchine necessarie sono usate a turno dai vari soci in modo da ammortizzare al meglio i costi di produzione, ed al contempo di sfruttare le potenzialità dell’uva moscato; inoltre si creano sinergie fra i produttori a livello di lavori in cantina e di ottimizzazione dell’imbottigliamento.
Ogni produttore mantiene le proprie partite di vino distinte, ed “affitta” le attrezzature necessarie. Il fato ha voluto che questo centro si trovi a Castagnole Lanze, in Val Bera, a poche centinaia di metri dalla casa natale di nostro padre, da cui si trasferì nell’azienda attualmente condotta all’età di sei anni con il nonno.
Cenni storici e geografici sul territorio:
Il territorio delle Langhe è costituito da rocce originatesi per sedimentazione marina (mare padano) durante l’Era Terziaria e successiva emersione della piattaforma a causa dello sviluppo della catena alpina. Si tratta di terreni decisamente alcalini, con pH circa 8 e forti contenuti in calcare attivo (derivante dal cloruro di sodio e dai gusci dei molluschi che abitavano il mare), responsabile dell’eleganza tipica dei nostri vini.
Il paesaggio della Langa è una sequenza ininterrotta di dorsali collinari che si susseguono, come una suggestiva continuità di gigantesche ondate.
Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione:
Le Langhe sono incastrate fra le Alpi Marittime a sud ed il corso del fiume Tanaro ad est e a nord: questo determina un clima di tipo continentale, ma decisamente mite rispetto a latitudini simili; in particolare la nostra azienda, situata a circa 400 mt slm non teme gelate tardive o caldi eccessivi durante l’estate, ed al contempo gode di buoni sbalzi termici fra giorno e notte
I miei principi e idealità di produttore:
La terra è la nostra fonte di vita ed anche di reddito, per cui è necessario rispettarla: dobbiamo seguirne i cicli ed assecondarli, dobbiamo difendere la produzione, ma in modo sostenibile.
Crediamo molto nell’equilibrio vegetativo delle piante per ottenere una materia prima buona e sana, per cui utilizziamo fertilizzanti organo-minerali e, quando possiamo, letame bovino proveniente da allevamenti fidati; durante la stagione estiva utilizziamo normalmente integratori fogliare per prevenire certe carenze ed uniformare i vigneti.
I nostri vini devono essere l’espressione del nostro territorio; le conoscenze e le tecniche moderne devono essere un mezzo per ottenere la tipicità.
La mia opinione sull’utilizzo di OGM e TEA o NBT/NGT:
OGM per me significa introdurre un gene di organismo alieno nel DNA della specie ospite (tipicamente mais bt e soia resistente agli erbicidi, che contengono un pezzo di DNA proveniente da un batterio); risolverebbero molti problemi alle colture agricole nel breve periodo (maggiori rese produttive e minor utilizzo di fitofarmaci si traducono probabilmente in maggiori redditi nei paesi occidentali e forse in condizioni di vita più decorose per gli altri), ma il prezzo da pagare sarebbe troppo alto: la biodiversità del pianeta è in pericolo già adesso e ne ricaverebbe un colpo mortale ed inoltre, nel lungo periodo, i parassiti avrebbero la via spianata e difficilmente l’uomo riuscirebbe a trovare sempre rimedi efficaci.
Diverso è il discorso delle TEA, in particolare del genome editing: non si trasferisce alcun DNA da un organismo ad un altro, semplicemente si induce una mutazione all’interno dell’organismo target. Una mutazione che è del tutto equivalente a quella che può avvenire in natura, con la sola differenza, molto importante, che mentre in natura la mutazione è casuale e può avvenire in qualunque punto del DNA, nel caso delle tecniche del genome editing è mirata e predefinita dall’operatore.
In questi ultimi anni abbiamo assistito ad andamenti climatici molto differenziati, ma quasi sempre molto difficili, ed il trend, purtroppo, ormai è ben consolidato.
In particolari annate molto piovose siamo arrivati a fare una ventina di trattamenti antiperonosporici (ed anche di più per le aziende biologiche!), con altissimi consumi di fitofarmaci e di gasolio: queste nuove tecniche ci consentirebbero di diminuire drasticamente tutto questo.
IL VINO
Nome del vino:
MOSCATO D’ASTI
Annata: 2024
La viticoltura
Nome vigneto/i: GASIERA
Superficie: 4,5 ha
Suolo: MARNOSO
Esposizione dei filari: EST
Altitudine: 450 m s.l.m.
Vitigno/i: MOSCATO BIANCO DI CANELLI
Portainnesto/i: KOBER 5 BB
Forma di allevamento: GUYOT
Anno d’impianto: 1980
Densità d’impianto: 5000 ceppi/ha
Produzione per ceppo: 1,5-2 kg/pianta
Produzione per ettaro: 90 q/ha
Trattamenti: CONVENZIONALI, mediamente 10/anno
Fertilizzanti: organo-minerale annuale
Data inizio vendemmia: 02/09/2026
Modalità di vendemmia: MANUALE, IN CASSETTE
Utilizzo di uve acquistate da terzi: NO
Certificazioni: NO
Eventuali notizie aggiuntive inerenti la viticoltura: INERBIMENTO SPONTANEO, TRINCIATURE; CORDONATURA MANUALE
L’enologia
Modalità di diraspatura e pigiatura: NO
Modalità di pressatura: DIRETTA, SOFFICE
Vinificatori in: ACCIAIO
Macerazione: NO
Anidride solforosa e/o acido ascorbico: 120 mg/l 90% ALL’IMBOTTIGLIAMENTO
Utilizzo di lieviti selezionati: SI, VIN 13
Metodologia di stabilizzazione: A FREDDO
Filtraggi: SI; ALLUVIONAGGIO, FILTRO TANGENZIALE, CARTUCCE STERILI
Chiarifiche: SI, GEL-BENTONITE
Affinamento in acciaio: NO
Affinamento in cemento: NO
Affinamento in botte o barrique: NO
Affinamento in anfora: NO
Affinamento in bottiglia: 6 MESI
Eventuali correzioni: NO
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato: NO
Utilizzo di concentratore: NO
Pratiche di “salasso”: NO
Resa uva/vino: 70%
Numero di bottiglie prodotte: 10000
Tipologia bottiglia: BORGOGNONA
Tappo in: SUGHERO TECNICO (DIAM)
Controllo temperatura cantina o magazzino: VENTILATORI
Destinazione delle vinacce: SOSTANZA ORGANICA RICICLATA IN AZIENDA
Produzione di grappe o distillati: NO
Le caratteristiche chimiche
Titolo alcolometrico: 5 % vol
Acidità: 6.5 g/l
Ph: 3.3
Estratto secco:
Residuo zuccherino (g/l): 130 g/l
Anidride solforosa libera: 30 mg/l
Anidride solforosa totale: 120 mg/l
Descrizione organolettica e libera
Il mio vino è:
vino dal colore giallo paglierino venato di verde, con spuma a grana fine e persistente; al naso è ricchissimo di aromi varietali, agrumi e frutti a pasta bianca grazie alla componente terpenica.
La degustazione conferma tutto il suo potenziale aromatico, supportato dalla consistenza degli zuccheri e dalla freschezza dell’acidità, con un ottimo bilanciamento nelle sue componenti dolce ed acida
PREZZO SORGENTE
Prezzo sorgente relativo alla bottiglia: 11€
IL VINO
Nome del vino:
NASCE ORA
Annata: 2019
La viticoltura
Nome vigneto/i: NASCETTA DEL PILONE
Superficie: 0,5 ha
Suolo: TUFACEO, MARNOSO
Esposizione dei filari: EST
Altitudine: 400 m s.l.m.
Vitigno/i: NASCETTA
Portainnesto/i: KOBER 5BB
Forma di allevamento: GUYOT
Anno d’impianto: 2013
Densità d’impianto: 4500 ceppi/ha
Produzione per ceppo: 2 kg/pianta
Produzione per ettaro: 90 q/ha
Trattamenti: BIOLOGICO RAME E ZOLFO
Fertilizzanti: ORGANICO ANNUALE
Data inizio vendemmia: 10/09/2019
Modalità di vendemmia: MANUALE IN CASSETTE
Utilizzo di uve acquistate da terzi: NO
Certificazioni: NO
Eventuali notizie aggiuntive inerenti la viticoltura: INERBIMENTO MANUALE. CORDONATURA
L’enologia
Modalità di diraspatura e pigiatura: DIRASPATURA E PIGIATURA SOFFICE
Modalità di pressatura: SOFFICE
Vinificatori in: ACCIAIO
Macerazione: 15 GIORNI a 25-26°C
Anidride solforosa e/o acido ascorbico: 40 mg/l all’imbottigliamento
Utilizzo di lieviti selezionati: NO
Metodologia di stabilizzazione: FREDDO NATURALE
Filtraggi: SI, CARTONI
Chiarifiche: SI, GEL-BENTONITE
Affinamento in acciaio: 6 MESI
Affinamento in cemento: NO
Affinamento in botte o barrique: NO
Affinamento in anfora: SI, ANFORA NON RIVESTITA, 800 L, 1 ANNO
Affinamento in bottiglia: 1 ANNO
Eventuali correzioni: NO
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato: NO
Utilizzo di concentratore: NO
Pratiche di “salasso”: NO
Resa uva/vino: 60%
Numero di bottiglie prodotte: 2000
Tipologia bottiglia: borgognona
Tappo in: sughero naturale
Controllo temperatura cantina o magazzino: ventilatori
Destinazione delle vinacce: riciclo in azienda, sostanza organica
Produzione di grappe o distillati: no
Le caratteristiche chimiche
Titolo alcolometrico: 14 % vol
Acidità: 6 g/l
Ph: 3,5
Estratto secco: 28 g/l
Anidride solforosa libera: 20 mg/l
Anidride solforosa totale: 40 mg/l
Descrizione organolettica e libera
Il mio vino è:
vino dal colore giallo ambrato; presenta note di miele, frutta sciroppata, camomilla, cera e incenso.
al palato è sapido, asciutto, gradevolmente tannico e morbido, molto persistente
si abbina molto bene a crostacei e secondi piatti a base di pesce, pasta all’uovo, lasagne, risotti, uova al tartufo e formaggi di media stagionatura
PREZZO SORGENTE
Prezzo sorgente relativo alla bottiglia: 19 €
