Bosco Falconeria

Indirizzo: c.da Bosco Falconeria s.n.c. – 90047 Partinico (PA)
Telefono: 0918789083
Fax: 0918789083
E-mail: info@boscofalconeria.it
Sito internet: www.boscofalconeria.it

Proprietario: Natalia Simeti
Possibilità di visitare l’azienda: su appuntamento
Eventuali strutture ricettive: appartamento con 6 posti letto
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vino, olio, aceto, legumi, verdura e frutta fresca
Descrizione del nucleo familiare e loro coinvolgimento nelle attività agricole: Natalia e il padre Antonio si occupano un po’ di tutto, aiutati dai rispettivi coniugi nelle attività legate alla ricezione e alla vendita.

Superficie coltivata totale (ettari): ca. 17
Superficie coltivata a vigneto (ettari): 6,60
Superficie coltivata a oliveto (ettari):
Altre colture: oliveto, seminativi, frutteti, orticole a pieno campo
Proprietà dei terreni: di proprietà

Enologo o responsabile di cantina: consulente Vito Lauria
Agronomo o responsabile conduzione agricola: Antonio e Natalia Simeti
Lavoratori stagionali: 2-5
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: OTD
Ricorso a lavoro interinale: no

Vini prodotti:
Catarratto Igt Terre Siciliane  
Nero d’Avola Igt Terre Siciliane  
Falco peregrino Igt Terre Siciliane

Numero totale di bottiglie di vino prodotte (mediamente): ca 15.000
Numero totale di litri d’olio all’anno prodotti (mediamente):
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta):
Totale vendite ultimo anno (solo olio, fatturato e vendita diretta):

Una breve storia dell’azienda: Da oltre ottant’anni la nostra famiglia è custode della terra acquistata dal bisnonno Salvatore in contrada Bosco Falconeria.
E’ una terra rossa, ferrosa, verde d’erba d’inverno e bruna di sole d’estate. Sono colline che guardano il mare e le montagne; incastrarsi di vigneti e oliveti, frutteti e seminativi. Il richiamo di queste colline è stato per molti di noi più forte del desiderio di guardare altrove.
Mio padre Antonio ha curato questa terra per venticinque anni secondo i dettami dell’agricoltura biologica. Facendo un passo indietro, imparando a sottrarsi, a rispettarne l’equilibrio e ad intervenire il meno possibile: grandi siepi naturali, coltivazione in asciutto, sovesci per lo più di erbe spontanee, in vigna, quando possibile, niente diradamenti o defogliamenti.
Oggi io non saprei immaginare altro. E’ un percorso appassionato e appassionante, alla ricerca insieme di nuove conoscenze scientifiche e antiche tecniche d’allevamento e potatura, per permettere a questi terreni e ai vitigni autoctoni che vi crescono, di esprimere ancora di più il loro vero e singolare carattere.
Insieme, mio padre ed io, stiamo imparando a fare lo stesso con il vino. Anno dopo anno, vino dopo vino. Imparando da altri, scoprendo e provando anche in questo ad essere noi stessi.
Quello che vogliamo fare è un vino onesto, dove l’uomo facendo un passo indietro, lasci spazio all’uva, al sole e alla terra.
Ma perché crediamo che l’agricoltura non sia solo vino (e per complicarci la vita!), produciamo anche olio, frutta e ortaggi, privilegiando sempre biodiversità e varietà autoctone, e mantenendo così ancora più stretti i rapporti con il nostro territorio.

Cenni storici e geografici sul territorio / Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi):
L’azienda sorge nell’area di produzione dell’Alcamo doc, area da sempre votata per la viticoltura e la produzione di vini, soprattutto bianchi. E’ un’area tutt’ora a forte connotazione agricola, contro la quale le uniche minacce sono al momento un intensificarsi di capannoni per la produzione artigianale lungo le principali arterie di comunicazione e una forte crescita del fenomeno delle seconde case.

I miei principi e idealità di produttore: Credo nel valore di un’agricoltura locale che tuteli la qualità del cibo, del paesaggio e della vita.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: allo stato attuale è assolutamente negativa.

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