La Bucolika

Indirizzo: v. CARLO DEL PRETE 52 FAZZANO, FIVIZZANO (MS)
Telefono: 3387310752
Fax:
E-mail: vagale6@libero.it
Sito internet:

Proprietario: Cagnasso Alessandro
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si, quasi sempre con preavviso
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): 6 posti letto, campeggio nella proprietà
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): genitori e 2 fratelli impegnati con il proprietario nei momenti “critici”

Estensione terreni (ha): 10
Superficie coltivata (ha, altitudine): 6 a 380 s.l.m.
Tipo di conduzione (proprietà/affitto/altro): 5 di proprietà, 5 in affitto
Tipo di coltivazione (convenzionale, integrato, biologico, biodinamico, con o senza certificazione, altre particolarità): biologico autocertificato
Eventuali società di certificazione:
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato:

Consulenti: 1
Lavoratori fissi (indicare il numero): 1
Lavoratori stagionali (indicare il numero):
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: tipo wwoof
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no

Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo farine, fatturato e vendita diretta): 2000 euro

Una breve storia dell’azienda:
Inizia tutto nel 2006 quando Ale, Fra e il suo esperto padre Angelo dopo aver rifatto il tetto di un vecchio essiccatoio per le castagne (canniccio, metato, fusigiaro..) per 2 autunni producono farina di castagne seguendo il metodo tradizionale; di conseguenza veniva sostenuta nella valle del Lucido una microeconomia stagionale legata alla raccolta delle castagne. Con molto più entusiasmo che altro, si prende poi in affitto una piccola azienda agricola dalla primavera del 2008 con castagneti, ulivi, seminativo, un po’ di vigna e integrando dal 2009 con l’allevamento delle api. I costi di gestione, il difficile territorio e ambiente e l’iniziale inesperienza, nonostante il sempre presente aiuto di famigliari e amici, caratterizzano i primi tempi duri. Nonostante a volte dolorosi a volte sorprendenti cambiamenti di organico LA BUCOLIKA a FAZZANO tiene sempre la posizione.

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche):
L’Azienda si trova nell’estrema parte est della Lunigiana nel comune di Fivizzano, ai piedi delle prime Alpi Apuane. La LUNIGIANA è una regione storica italiana, suddivisa dal punto di vista amministrativo tra Liguria e Toscana. Trae il proprio nome dall’antica città romana di Luni, situata alla foce del fiume Magra, non lontano da dove oggi sorge Sarzana: l’influenza della città, divenuta il porto più importante del mar Ligure, fu tale da connotare col proprio nome l’intero territorio circostante; a nord confina con le province di Parma e Reggio. Regione ricca di storia ben tangibile fu attraversata, anche per la sua posizione strategica tra l’Emilia e il mare fin dai primi secoli a.C., da numerosi conflitti. Gli infiniti borghi Medioevali ormai per lo più abbandonati ne narrano la storia.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali): Ultimamente è stata interessata da alluvioni e terremoti che hanno creato seri disagi a una terra già di difficile gestione. Classificata da sempre zona depressa, anche per la difficoltosa accessibilità alla maggioranza delle sue zone, la Lunigiana è ricca di innumerevoli sorgenti e microclimi; la posizione storicamente lontana e difesa dalle zone industrializzate ne giustifica le eccellenti e faticose produzioni agricole risaltate da una cucina alquanto tipica.

I miei principi e idealità di produttore:
rispettare, conservare, dare un collocamento nel mercato a prodotti e produttori veri

La mia opinione sull’utilizzo di OGM:
non servono, estinguerebbero la biodiversità, ai produttori creerebbero una fatale dipendenza a favore delle fottute multinazionali.

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