Nome produttore/azienda e ragione sociale: Casina di Cornia di Antoine Luginbühl
Indirizzo: loc. Casina di Cornia, 53011 Castellina in Chianti (Siena)
Telefono: 0577-743052
Fax:
E-mail: info@casinadicornia.com
Sito internet: www.casinadicornia.com
Proprietario: Antoine Luginbühl
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si! se ci siamo…. per sicurezza quindi chiamate prima.
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): Agriturismo: appartamento di 4 posti letto.
Superficie coltivata totale: 22 ettari
Superficie coltivata a vigneto: 7,8 ettari
Altre colture (quali): cereali e fieno
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vini Chianti Classico, IGT Toscana, ceramica di grès
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): 25 ettari
Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Julien Luginbühl
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Anselmo Luginbühl
Lavoratori fissi (indicare il numero): 3
Lavoratori stagionali (indicare il numero): 1 settimana di vendemmia: 8 persone
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: coadiuvanti familiari
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: assunzione di legge
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no
Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
IGT Rosso Toscano
IGT BiancoToscano – Il Mariolo
Chianti Classico DOCG
Chianti Classico DOCG RISERVA – Vigna la Casina
IGT – L’Amaranto
Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 30.000
Vendita diretta in azienda (specificare si o no): si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare si o no e se si in quali catene): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): 140.000 euro
Una breve storia dell’azienda: Di famiglia contadina svizzera, nel 1979 abbiamo comprato il podere, ai tempi totalmente abbandonato; dal 1980 lo coltiviamo esclusivamente con metodo biologico, avendo dunque partecipato direttamente alla nascita del movimento Bio in Toscana.
Nell’attenta e costante ricerca di qualità, abbiamo prima diminuito drasticamente l’uso del rame in vigna, fino a riuscire a non usarlo più dal 1996, e sostituendolo con un prodotto a base di argilla, il Mycosin.
Oggi i miei figli, nati qui, dopo studi vari sono tornati in azienda e adesso lavoriamo insieme.
Per quanto riguarda invece i miei vini.. non mi è mai piaciuto descriverli, preferisco farli degustare!
I miei principi e idealità di produttore: L’agricoltura non è un gioco, non è nemmeno una nicchia per pochi eletti che si definiscono bio-alternativi; è un attività che oggi fanno, con non poche difficoltà, migliaia di famiglie per vivere, ed io difenderò sempre l’agricoltura vera, tutta eindifferentemente.. che sia bio o no! Pur lavorando da una vita con passione per il biologico.
Ho difficoltà con chi ‘fa’ agricoltura con soldi guadagnati da una altra parte….
La mia opinione sull’utilizzo di OGM: Non li utilizzerei, ma in ogni caso credo che la ricerca sia utile; perchè penso che la voglia di conoscenza sia impossibile da fermare..
Preferirei una lotta che si indirizzasse verso una non brevettabilità del vivente, e dunque un controllo pubblico della ricerca.
Credo che una battaglia contro la brevettabilità troverebbe anche appoggi che oggi non abbiamo, poichè essendo semplicemente “contro” si da solo un segnale di chiusura e paura verso la conoscenza… dunque negativo e arretrato.

