Sant’Agnese

Indirizzo: Loc. Campo alle fave,1 Piombino (LI)
Telefono: 0565 277069
E-mail: giglipa@hotmail.com
Sito internet: www.santagnesefarm.it

Proprietario: Alessandro e Paolo Gigli
Possibilità di visitare l’azienda: SI, tutti i giorni (meglio con preavviso)
Eventuali strutture ricettive: NO

Superficie coltivata totale: 25 ha e spicci
Superficie coltivata a vigneto: circa 6 ha
Altre colture: olivo, foraggi e cereali
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vino ed olio
Proprietà dei terreni: 38 ha e spicci

Enologo: Fabrizio Moltard (e, soprattutto, anche supporter morale)
Agronomo o responsabile conduzione agricola: sempre Fabrizio Moltard
Lavoratori fissi: 0
Lavoratori stagionali: 1
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: Voucher

Vini prodotti:
“I fiori blu” igt Toscana Cabernet S.;
“Spirto” igt Toscana Merlot;

“Libatio” igt Toscana Sangiovese;
“Rubido” igt Toscana Merlot;
“A rose is a rose” igt Toscana Rosato;

“L’etrange” igt Toscana Vermentino;
“Kalendamaia” igt Toscana Vermentino.

Numero totale di bottiglie prodotte: 20.000- 25.000
Vendita diretta in azienda: Si
Vendita nella media e/o grande distribuzione: No
Totale vendite ultimo anno: 20.000 

Una breve storia dell’azienda: La nostra famiglia ha iniziato l’attività per caso: non siamo di tradizioni contadine né possedevamo alcun terreno prima dell’acquisto nel 1994. ci siamo trovati catapultati  in questo mondo senza esperienza e cognizione della materia ma, con un po’ di fortuna (e, suvvia, anche qualche capacità) abbiamo fatto rinascere una fattoria abbandonata ormai da tempo. I primi anni sono stati dedicati a studi e ricerche sul campo e cantina; dall’annata 2001 abbiamo avuto la possibilità di lavorare con un po’ più di cognizione e siamo riusciti a produrre vini che sono hanno colpito favorevolmente pubblico e, per quel che può contare, stampa specializzata. Dal momento della nascita ad oggi siamo stati sempre attenti ad investire impiantando nuovi vigneti, nuovi oliveti, attrezzando la cantina con ciò che ci è utile e necessario all’ottenimento della qualità, riuscendo, sembrerebbe, a migliorare costantemente la produzione.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: Non li utilizziamo, per quel che ne sappiamo (anche se quando abbiamo coltivato grano e girasoli mi è sorto qualche dubbio….); credo che arricchiscano le compagnie che le brevettano a e che le producano senza che poi diano reali e, cosa più importante, sicure risposte alle necessità per le quali sono pensate e utilizzate.

Eventuali notizie aggiuntive inerenti la viticoltura: Stiamo costantemente nelle vigne,   seguendo direttamente ogni fase del ciclo produttivo, e ciò ci permette di capire l’andamento delle eventuali infezioni sulle piante e quindi provare a  prevenirle senza abusare di prodotti rameici e solfurei seguendo metodi di lotta controllata ed integrata.

 

 

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