I Botri di Ghiaccioforte

Indirizzo: i botri 212 – 58054 Scansano (Grosseto)
Telefono: 0564599401
Fax:
E-mail: ibotri212@gmail.com
Sito internet: www.facebook.com/ibotri/

Proprietario: Giancarlo Lanza
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): sempre
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): no
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica):

Superficie coltivata totale (ettari): 6.00
Superficie coltivata a vigneto: 4,25
Altre colture (quali): no
Eventuali prodotti acquistabili in azienda:
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): si

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Giancarlo Lanza
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Giancarlo Lanza
Lavoratori fissi (indicare il numero): no
Lavoratori stagionali (indicare il numero):
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali:
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
VIGNA I BOTRI
VIGNA I BOTRI RISERVA
GHIACCIOFORTE

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 10.000
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): 5000

Una breve storia dell’azienda: azienda storica dello scansanese, rispettosa della tradizione vitivinicola del territorio, prima ad essere certificata biologica nella provincia di Grosseto

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche): il territorio collinare di Scansano ha grande tradizione vitivinicola, risalente all’epoca degli Etruschi

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali): nessun rischio idrogeologico.

I miei principi e idealità di produttore: siamo per un’interpretazione autentica dell’interazione tra territorio storico, tradizione e vitigni autoctoni. Contro l’omologazione dei sapori ci ostiniamo a produrre un vino di territorio, nel rispetto del consumatore

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: negativo

Eventuali altre considerazioni: Il forte rispetto di Giancarlo e Giulia Lanza per la natura e la terra li spinge a scegliere la via dell’agricoltura biologica ottenendo, nel 1994, la certificazione CEE di azienda biologica.

Il Vigneto: La Vigna I Botri si estende per circa quattro ettari ad un’altitudine di 250 m s.l.m., nel punto più alto della zona a sud di Scansano ed è racchiusa tra l’abitato etrusco del “Ghiaccioforte”, la valle del fiume Albegna e il Mar Tirreno che, a circa venti Km di distanza, contribuisce alla maturazione delle uve con il suo influsso mitigatore e salmastro. Nei tre ettari coltivati a bacca rossa il Sangiovese occupa una parte preminente con le due varietà clonali autoctone della zona: il Morellino sangiovese(90%) ed il Prugnolo Gentile (10%). Seguono l’Alicante (clone del vitigno di origine spagnola Grenache) qui considerato tradizionale data la sua antica coltivazione, e l’autoctono Ciliegiolo. Nell’ettaro destinato alle uve a bacca bianca, sono presenti il Procanico (locale clone del Trebbiano Toscano), diversi cloni di Malvasia, il Vermentino e l’Ansonica. I sistemi di allevamento sono Guyot e Cordone Speronato Alto, con potature corte da 3 a 6 gemme che garantiscono basse rese e elevata qualità delle uve. Il terreno, infine, presenta una matrice calcarea ricca di scheletro e tendente allo sciolto.

La vinificazione: La vinificazione è tradizionale con lunghe macerazioni sulle bucce al fine di estrarre tutte le componenti fenoliche che ne fanno un grande vino rosso, mentre per il bianco avviene in contenitori di acciaio a temperatura controllata.

Conclusioni: Siamo per una interpretazione autentica della interazione tra territorio storico, tradizione e vitigni autoctoni, Contro l’omologazione dei sapori ci ostiniamo a produrre un vino di terroir, mantenendo vivi i saperi dei vignaioli scansanesi e l’identità di un territorio vocato dai tempi degli Etruschi alla viticoltura.

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