La Casa Dei Cini

Indirizzo: vocabolo Petroso 68, 06066 Piegaro (PG)
Telefono: 3492594845
Fax:
E-mail: info@lacasadeicini.it
Sito internet: www.lacasadeicini.it

Proprietario: Clelia e Riccardo Cini
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si sempre previo preavviso
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti):
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): 3 (Clelia, Riccardo e Aristide)

Superficie coltivata totale (ettari): 45
Superficie coltivata a vigneto: 3,4
Altre colture (quali): oliveti, seminativi, boschi,
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vino, olio, gelatine uva, succo d’uva
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): 45 ha di proprietà dei soci (cioè io, mio fratello Riccardo e mio padre Aristide) che sono affittati all’azienda

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Riccardo Cini
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Riccardo e Clelia Cini
Lavoratori fissi (indicare il numero): 0
Lavoratori stagionali (indicare il numero): 0
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali:
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
Borgonovo 2011, Igt Rosso Umbria
Quattroà 2014, Igt Rosso Umbria Bio
Malandrino 2015, Igt Rosso Umbria Bio
Filara 2015, Igt Bianco Umbria Bio

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): ca 13.000 (in crescita)
Vendita diretta in azienda (specificare si o no): si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare si o no e se si in quali catene): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): ca 20.000

Una breve storia dell’azienda:
La Casa dei Cini nasce come azienda agricola nel 2005 grazie all’entusiasmo di Clelia e Riccardo Cini, entrambi laureati presso la Facoltà di Agraria, rispettivamente in Scienze Agrarie ed Ambientali e in Viticoltura ed Enologia.
Abbiamo modernizzato gli impianti coltivando nuove vigne cercando però di non perdere la nostra tradizione: la maggior parte delle nostre vigne sono state progettate da Riccardo con il cosiddetto Taglio in Vigna, ovvero ogni vigna, che corrisponde ad un vino, presenta già in % i vari uvaggi così che in fase di vendemmia non facciamo altro che raccogliere le diverse uve che caratterizzano ogni vino e vinificarle insieme come eravamo abituati nei vigneti del nonno.

Nei primi anni di produzione abbiamo affinato le nostre tecniche offrendo oggi dei prodotti che sfruttano il potenziale qualitativo delle nostre terre.

La famiglia Cini abita al Vocabolo Petroso dalla fine del 1700.

Abbiamo notizie che i nostri avi facevano chi il mugnaio, con mulino ad acqua, tanto che è all’interno dell’azienda è presente il fabbricato denominato Molinella, chi il fabbro, già da allora come in tutte le realtà di campagna veniva coltivata la vite e l’olivo.

Il nonno Bonaventura con i poderi di Petroso, Vergnola e Casalino (podere= agglomerato di terreni siti in una medesima zona) produceva del buon olio e vino che vendeva sfuso in damigiane alle botteghe nei paesi limitrofi.

Quest’ultimo passa, negli anni ’70, il testimone al babbo Aristide, il quale aumenta le superfici agricole e inizia la meccanizzazione dell’azienda; tale processo viene, poi, incrementato con l’arrivo della propria moglie Adriana Fratini.

Cini Aristide e Fratini Adriana aggiungono all’azienda il podere Borgonovo, i cui terreni negli anni 90 e 2000 vengono trasformati da seminativi a Vigneti ed oliveti, sfruttando la ottima natura ed esposizione del terreno.

Aristide e Adriana hanno certamente inculcato nei propri figli, Riccardo e Clelia, la passione e il rispetto del lavoro di campagna.

L’azienda viene gestita interamente secondo il disciplinare di agricoltura Biologica.

Nel 2014 la cantina acquisisce anche la certificazione Bio, motivo per cui nelle annate precedenti al 2014 non è riportato in bottiglia il bollino del Bio anche se per l’azienda non ha comportato cambiamenti l’ingresso nel mondo della certificazione in quanto l’azienda è sempre stata estremamente rispettosa dell’ambiente nel quale opera.

Nel 2015 nasce la collaborazione tra l’azienda e il noto fumettista umbro Sualzo per la realizzazione personalizzata di ogni etichetta.

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche):
Il nostro comune agli inizi del 900 era considerato tra i migliori per la produzione del vino, ma successivamente è un territorio che purtroppo perse la propria vocazione. Veniamo da una zona abbastanza anonima ad oggi in Umbria ma bella.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali):
I nostri vigneti confinano con l boschi e si appoggiano sulle dolci colline della Valnestore.

I miei principi e idealità di produttore:
Rispetto dell’ambiente nel quale lavoriamo.
Concentriamo maggiormente il lavoro in vigna (che, esclusi i trattamenti di rame e zolfo e il taglio dell’erba, viene svolto per lo più manualmente) al fine di preservare la qualità delle uve.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: dannosi

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