Samare

IL PRODUTTORE

Ragione sociale: Samare
Indirizzo: Via Borgo Primo n. 23 – 06044 Castel Ritaldi (PG)
Telefono: 3381886100
E-mail: gianmarco.mattioli@hotmail.com
Sito internet:

Proprietario: Gianmarco Mattioli
Possibilità di visitare l’azienda: Sì; su prenotazione
Eventuali strutture ricettive:
Eventuali servizi in azienda:
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: Vino
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole:
Gianmarco è colui che fa tutto, dalla vigna alla cantina, con il sole e con la pioggia! Azzurra lo guarda!!

Estensione terreni: 1,5 ha
Altitudine: 250 m s.l.m.
Superficie coltivata a vigneto: 1,5 ha
Tipo di conduzione: affitto
Tipo di coltivazione: biologico non certificato
Eventuali società di certificazione:
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato:

Enologo o responsabile di cantina: Gianmarco
Agronomo o responsabile conduzione agricola: Gianmarco
Lavoratori fissi:
Lavoratori stagionali:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali:
Ricorso a lavoro interinale:

Vini prodotti:
– “Moje ‘mbriaca”
– “Lacero”
– “Turri”
– “Cotica”

Vendita diretta: Vendita diretta in azienda/canali diretti con ristoranti e enoteche 95%; mercati 5 %
Canali distributivi:
Vendita nella media e/o grande distribuzione: No
Totale vendite ultimo anno solo vino: N. D.

Una breve storia dell’azienda:
Nel 2017, dopo alcuni anni trascorsi viaggiando per il mondo e lavorando in diverse vendemmie e realtà viticole, sono tornato in Umbria, nel mio paese d’origine. Qui ho iniziato a recuperare alcuni vigneti ormai abbandonati tra Montefalco e Castel Ritaldi, riscoprendo le varietà che appartengono da sempre a questo territorio: Trebbiano Spoletino, Malvasia di Candia, Grechetto, Sangiovese e Sagrantino.

Quello che inizialmente era il recupero di piccoli appezzamenti è diventato, nel tempo, un progetto più ampio. Nel 2021 ho riportato alla luce alcuni filari di Trebbiano Spoletino allevato “maritato” all’acero campestre, una forma di coltivazione antica che conserva la memoria della viticoltura contadina del territorio.

È proprio da queste viti e dalla loro storia che nasce il nome Samare. La samara è infatti il frutto dell’acero: un piccolo seme alato che racchiude, in qualche modo, il legame tra la vite, la terra e la memoria di un modo antico di coltivare.

Oggi produco circa 1.700 bottiglie, con uve provenienti esclusivamente dai vigneti di cui sono custode. La raccolta viene effettuata interamente a mano e ogni grappolo viene selezionato personalmente, con attenzione alle caratteristiche di ogni parcella e alla qualità dell’uva.

Il mio modo di fare vino parte da un principio semplice: lasciare che siano le uve a esprimere al meglio la propria identità. Nel rispetto di una cultura agricola tramandata nel tempo, scelgo di accompagnare il vino nel suo percorso con interventi ridotti all’essenziale, affidandomi alla naturale evoluzione delle fermentazioni. Un approccio consapevole, maturato nel tempo, che mette al centro autenticità, territorio e rispetto della materia prima.

Cenni storici e geografici sul territorio:
Samare nasce tra Montefalco e Castel Ritaldi, nel cuore dell’Umbria, un territorio collinare storicamente vocato alla viticoltura e caratterizzato da una forte tradizione agricola. L’area conserva varietà autoctone come Sagrantino, Sangiovese, Trebbiano Spoletino, Grechetto e Malvasia, insieme ad antiche pratiche di coltivazione, tra cui la vite “maritata” agli alberi. È in questo contesto che Samare recupera e valorizza vigneti e tradizioni che rappresentano una parte importante della memoria rurale del territorio.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione:
I vigneti si trovano in un’area collinare tra Montefalco e Castel Ritaldi, caratterizzata da un clima tipicamente umbro. Il contesto rurale e la presenza di aree verdi e boschive contribuiscono a mantenere un ambiente favorevole alla coltivazione della vite.

I miei principi e idealità di produttore:
Il mio lavoro nasce dal desiderio di custodire e valorizzare il patrimonio viticolo del territorio, recuperando vigneti e antiche forme di coltivazione che rischiano di scomparire. Credo in un’agricoltura rispettosa della terra e in un modo di fare vino che lasci spazio all’espressione naturale delle uve.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM e TEA o NBT/NGT:
Sono contrario! Preferisco preservare la biodiversità e le varietà locali, privilegiando pratiche rispettose della natura e della tradizione viticola.

IL VINO

Nome del vino:

Lacero

Annata: 2025

La viticoltura

Nome vigneto/i:
Superficie: 0,6 ha ha
Suolo: sabbioso
Esposizione dei filari: est
Altitudine: 260 m s.l.m.

Vitigno/i: Trebbiano Spoletino
Portainnesto/i:
Forma di allevamento: guyot e vite maritata all’ acero
Anno d’impianto: 1959
Densità d’impianto:
Produzione per ceppo:
Produzione per ettaro: 35 q/ha

Trattamenti: rame e zolfo
Fertilizzanti: letame
Data inizio vendemmia:
Modalità di vendemmia: manuale
Utilizzo di uve acquistate da terzi:
Certificazioni:

L’enologia

Modalità di diraspatura e pigiatura: diraspatura meccanica
Modalità di pressatura: soffice con torchio
Vinificatori in: acciaio

Macerazione: pressatura diretta senza controllo della temperatura
Anidride solforosa e/o acido ascorbico: bisolfito di potassio durante i travasi
Utilizzo di lieviti selezionati: no
Metodologia di stabilizzazione: nessuna
Filtraggi: no
Chiarifiche: no

Affinamento in acciaio: 8 mesi
Affinamento in bottiglia: 6 mesi

Eventuali correzioni:
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato:
Utilizzo di concentratore:
Pratiche di “salasso”:
Resa uva/vino: 60%

Numero di bottiglie prodotte: 700
Tipologia bottiglia: bordolese
Tappo in: diam

Controllo temperatura cantina o magazzino: no

Destinazione delle vinacce: fertilizzante
Produzione di grappe o distillati: no

Le caratteristiche chimiche

Titolo alcolometrico: 11,5 % vol
Acidità: 5,71 g/l
Ph: 3,45
Estratto secco:
Anidride solforosa libera:
Anidride solforosa totale: 32 mg/l

Descrizione organolettica e libera

Il mio vino è:

PREZZO SORGENTE

Prezzo sorgente relativo alla bottiglia: 15 €

IL VINO

Nome del vino:

Turri

Annata: 2025

La viticoltura

Nome vigneto/i:
Superficie: 0,8 ha
Suolo: argilloso calcareo
Esposizione dei filari: nord
Altitudine: 360 m s.l.m.

Vitigno/i: San giovese, Merlot, Ciliegiolo
Portainnesto/i:
Forma di allevamento: guyot e cordone speronato
Anno d’impianto: 1990
Densità d’impianto:
Produzione per ceppo:
Produzione per ettaro: 35 q/ha

Trattamenti: rame e zolfo
Fertilizzanti: letame
Data inizio vendemmia:
Modalità di vendemmia: manuale
Utilizzo di uve acquistate da terzi:
Certificazioni:

L’enologia

Modalità di diraspatura e pigiatura: diraspatura a mano
Modalità di pressatura: soffice con torchio
Vinificatori in: acciaio

Macerazione: 15 giorni
Anidride solforosa e/o acido ascorbico: bisolfito di potassio
Utilizzo di lieviti selezionati: no
Metodologia di stabilizzazione:
Filtraggi: no
Chiarifiche: no

Affinamento in acciaio: 8 mesi
Affinamento in bottiglia: 6 mesi

Eventuali correzioni:
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato: no
Utilizzo di concentratore: no
Pratiche di “salasso”: no
Resa uva/vino: 60%

Numero di bottiglie prodotte: 580
Tipologia bottiglia: bordolese
Tappo in: diam

Controllo temperatura cantina o magazzino: no

Destinazione delle vinacce: fertilizzante
Produzione di grappe o distillati: no

Le caratteristiche chimiche

Titolo alcolometrico: 13 % vol
Acidità: 5,32 g/l
Ph: 3,54
Estratto secco:
Anidride solforosa libera:
Anidride solforosa totale: 26 mg/l

Descrizione organolettica e libera

Il mio vino è:

PREZZO SORGENTE

Prezzo sorgente relativo alla bottiglia: 15 €

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