Caduta Libera | Editoriale Primavera 2016 Almanacco 00

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Caduta Libera

Primo numero. D’ora in poi sarà caduta libera. Questo progetto avrà materia, forma, linee su cui stendersi. Il disegno tracciato – all’inizio, alla maniera di uno schizzo – era morfologia di un succedersi di desideri di riflessione. Sulla carta, oggi, quei desideri si sono fatti parole, tempo e spazio per tornare a ragionare, per approfondire questioni care, stassentire quali.

La Terra Trema Edizione 2015, le nostre valutazioni a posteriori, a un passo dai dieci anni di lavoro. Edizione che ha messo in campo molte cose. Tra queste, volti e voci di braccianti giovanissimi, migranti e non, esperienze che urlano di sfruttamento e miseria nell’Italia contemporanea, civile, moderna, performativa e sui fatti. Qui siamo ritornati su quelle voci, le abbiamo riascoltate come un mantra più e più volte per non lasciare a quell’incontro l’inconsistenza del ricordo e basta.

Ancora. Con la volontà di andare oltre, di superare e spingere, di scaraventare lontano, di strattonare altrove una produzione mediatica monocorde, fuori dal mondo (e dentro le televisioni) che sta appiattendo la narrazione sul cibo, sul come consumarlo, abbiamo chiesto lumi a Michele Marziani.

Sua una narrazione su cibo e ristorazione, un guizzo saltando giù dal carro, come ci ha detto, senza più volerne sapere di chef e di master chef.

Ché oggi – invece – è privilegio, è enorme dono, prendersi il tempo di cucinare per se stessi, per il proprio ambito vitale e familiare. Con crismi e criterio, ogni giorno che viene in terra.

Ancora e ancora. Un viaggio a Napoli avvenuto per altri motivi – sebbene il motivo sia sempre quello – fino alle vigne di Cantine dell’Averno chiuse da vulcani e vulcanelli, vapori sulfurei e panorami antichissimi.

Ancora, ancora e ancora. La storia del come  siamo finiti tra i gloriosi numi di vino e cibo, e quarant’anni di storia metropolitana come poche. Guardando il Duomo di Milano con occhi di pirati, dall’alto di un trattore, Antares II, anno 2003.

E Ligabue, Antonio. La sua storia di vino, cibo, bestie e contadini, pennelli e pitture a olio, donne, amicizie, anarchia e socialismo, lo scorrere di un fiume (il Po, grandissimo) e le genti e i paesi. Un brulicare rumoroso, continuo, come Fogarina che scende dalla bottiglia, a noi l’ha raccontato Giuseppe Caleffi, anima della Casa Museo Antonio Ligabue, e nei ritratti, Andrea Rossi. E ovunque nell’Almanacco, una costellazione di immagini, ricette sconsiderate, pensieri piccolissimi, riflessioni ubriache che speriamo vi siano cari. Dateci riscontro. Prendete la penna, osate scriverci, tracciate le vostre linee, fatele diventare le nostre.

Invitiamo ciascuno di voi alla caduta libera.

 

L’Almanacco de La Terra Trema. Vini, cibi, cultura materiale n.00
16 pagine | 24x34cm | Carta cyclus offset riciclata gr 90 | 2 colori

Ringraziamo quanti hanno contribuito alla realizzazione di questa prima uscita per il 2016.

Per continuare la lettura di questo numero de L’Almanacco potete scegliere di abbonarvi o cercare la vostra copia in uno di questi nodi di distribuzione autogestititi dai sostenitori.

 

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Last modified: 20 Ott 2019

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