Quote latte. Allevatori a casa di Berlusconi

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ROMA – Circa 10 mila agricoltori e circa 2.00 trattori, secondo gli organizzatori della protesta, provenienti dalle varie province lombarde si sono concentrati questa mattina a due chilometri da Arcore da dove dopo le 11.00 e’ partito un corteo a piedi diretto verso Villa San Martino, la residenza del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, per manifestare contro il decreto sulle quote latte firmato dal Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, che domani passera’ al voto dell’aula del Senato.

Un altro corteo di minori dimensioni con una cinquantina di trattori ha attraversato il comune di Gemonio in provincia di Varese passando vicino alla residenza del Ministro delle Riforme e leder della Lega Umberto Bossi. Il corteo di Arcore e’ aperto da un trattore degli anni ’50. Gli allevatori sfilano con le bandiere di Confagricoltura e della Cia-Confederazione italiana agricoltori, le due organizzazioni agricole che guidano la protesta. ”I produttori di latte che con fatica hanno continuato a produrre nel rispetto delle norme, chiedono di chiudere nella legalita’ una defatigante questione in ballo ormai da troppi anni” ha esordito il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni nel suo intervento ad Arcore.

Gli allevatori contestano il decreto sulle quote latte firmato dal ministro dell’agricoltura Luca Zaia perche’ favorirebbe i cosiddetti ‘splafonatori’ cioe’ coloro che hanno prodotto piu’ di quanto previsto dalla loro quota di produzione prevista per legge. Secondo il provvedimento questi sarebbero fra gli assegnatari delle nuove quote di produzione ottenute da Bruxelles dal ministro Luca Zaia nel negoziato di fine novembre (circa 640.000 tonnellate di produzione di latte in piu’). Da qui l’accusa al Ministro Zaia – sempre da parte delle organizzazioni agricole promotrici della protesta – di aver favorito poche aziende che hanno trasgredito la legge concretizzando l’ipotesi di una sanatoria.

”Tutte bugie” secondo il ministro Zaia che ha spiegato piu’ volte come il suo decreto non sarebbe una sanatoria perche’ per vedersi assegnate le nuove quote gli splafonatori dovranno mettersi in regola e aderire a un piano di rateizzazione al tasso di 6-6,5%. Inoltre – sempre secondo il Ministro – il decreto non riguarderebbe solo”pochi amici” ma interessa oltre 17.000 aziende lattiero-casearie sulle oltre 40.000 attive in Italia.

ALLEVATORI A VILLA SAN MARTINO
ARCORE – Il corteo degli allevatori, oltre 2000 persone, e’ giunto davanti a Villa San Martino, residenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ma e’ stato bloccato dalla polizia a un centinaio di metri. Una delegazione si e’ recata all’ingresso della villa San Martino dove ha consegnato un documento di protesta contro il decreto Zaia sulle quote latte. Secondo quanto si e’ appreso la delegazione e’ ora in attesa di una telefonata del ministro Zaia.

ansa.it

Last modified: 9 Ott 2012

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