La Marca di San Michele

Indirizzo: Via Torre 13, 60034, Cupramontana (AN)
Telefono: 0731.781183 – 340.1020322
Fax: 0731.781183
E-mail: info@lamarcadisanmichele.com
Sito internet: www.lamarcadisanmichele.com

Proprietari: Alessandro, Beatrice & Daniela
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): no
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): Facciamo tutto tutti, o almeno si cerca, dal vigneto alla vendita

Superficie coltivata totale (ettari): 12
Superficie coltivata a vigneto: 10
Altre colture (quali): ulivo e grano
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: olio extra vergine di oliva bio
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): dei titolari

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): I titolari e Sergio Paolucci (consulente)
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): I titolari e Pierluigi Donna (consulente)
Lavoratori fissi (indicare il numero): 3 (i titolari) + 4 (dipendenti)
Lavoratori stagionali (indicare il numero): 10 (in vendemmia)
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: assunzione a tempo determinato
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: assunzione a tempo determinato
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia): Lavoriamo uve Verdicchio:
CAPOVOLTO 2015 (Verdicchio dei Castelli di Jesi, DOC, Classico Superiore)
IL PASSOLENTO 2014 (Castelli di Jesi, Verdicchio Riserva, Classico DOCG)
e Montepulciano: Il BASTIANCONTRARIO (Marche Rosso IGP)

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 25.000
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): buone

Una breve storia dell’azienda:
La Marca di San Michele nasce come società nel 2006 e dal 2007 Alessandro e Beatrice Bonci e Daniela Quaresima la gestiscono insieme riprendendo almeno in parte le origini e lo spirito forse più autentico di questo mestiere.
La nostra è la storia di tanti, è la storia di Calzinaz che declamava: “Mio nonno fava i mattoni, mio babbo fava i mattoni, fazzo i mattoni anche me… ma la casa mia dov’è?”.I nostri nonni facevano vino, i nostri padri non avevano altra scelta che quella di aiutare a fare il vino, prima di intraprendere un’altra strada, la loro, e noi, i figli, noi non abbiamo aiutato nessuno a fare il vino, abbiamo preso direttamente un’altra strada, verso le città. Poi siamo ritornati a fare il vino. Innamorati e curiosi della città, ma vogliosi di unirla alla bellezza di questa Marca. Si dice che il vento faccia il suo giro e così la vite, ma non è un giro di vite il nostro. Lavoriamo con due vitigni che qui sono nati e qui affondano le loro radici: il Verdicchio, che seduto su queste colline si fa ombra con la montagna, mentre allunga i piedi verso il mare, e il Montepulciano. Cerchiamo di rispettare la terra, seguiamo i suoi cicli naturali cercando di curare i suoi malumori, senza però propinarle intrugli chimici o pesticidi. Facciamo tanto a mano, anche se la zappa non è sempre poetica. Il nostro obiettivo è quello di produrre un vino in cui queste terre si riconoscano e noi riconosciamo loro, che sia digeribile e facilmente abbinabile. Ci piace fare il vino, ma più di tutto ci piace berlo e berlo in compagnia. Il vino non è sicuramente il nostro fine ultimo, ma piuttosto il mezzo che ci ha sempre permesso di realizzare altro

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche):
I v
igneti negli anni si sono ben adattati ad un microclima temperato unico nella zona in un paesaggio fatto di dolci colline tra le montagne degli Appennini e il Mare Adriatico. Sembra che i monaci camaldolesi furono i primi ad iniziare qui la viticultura già nel 1186 in un eremo vicino all’attuale chiesa del borgo e “terre vignate” sono accertate già nel 1471 nel catasto del Massaccio (l’antico nome di Cupra Montana). I vini dei vigneti che circondano questo piccolo borgo possono vantarsi della denominazione di origine controllata (DOC e DOCG) oltre a quella di Classico che la accertano come la zona di più antica produzione.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali):
L’area sembra non correre alcun rischio ambientale. I vigneti si alternano a terreni ancora ben coltivati.

I miei principi e idealità di produttore:
Orientamento verso una produzione biologica alla ricerca del massimo rispetto dell’ambiente, della terra e di chi la lavora!

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: contrari

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