Venerdì 30 novembre 2018 ore 17:00

La Terra Trema 2018. Fiera feroce • vini, cibi, cultura materiale

PRESENTAZIONE

Selva, castagno. Un sogno bucolico.

Da dodici anni condividiamo la nostra storia con quella di un piccolissimo produttore di farina di castagne e col suo impegno caparbio nel domare un bosco e i suoi frutti.
Don Chisciotte da Fazzano di Fivizzano. Alessandro Cagnasso de La Bucolika.

La castagna era oro lungo tutto l’appennino. Un giacimento generoso a cui attingere da qui fino a Nebrodi e Peloritani. Era pane, nutrimento necessario ogni giorno.
Oggi raccoglierla e lavorarla, neanche a dirlo, ha un costo altissimo.
Un fuoco lento e costante, continuamente alimentato da legno di castagno e da bucce secche. Ogni quattro o cinque ore, per un mese, secca le castagne raccolte tra i boschi limitrofi delle valli del Lucido e Aulella e della valle di Vinca. Rossole, carpanesi, puntigliosa, le rosse. Degli oltre sessanta quintali di castagne Alessandro ne fa circa diciotto di farina.
Fazzano è frazione di Fivizzano provincia di Massa-Carrara. È l’ultimo borgo, salendo per la strada per Pian di Molino. È un luogo solitario, ingoiato da valli boscose, verdissime e da vette che frastagliano il cielo. Territori abbandonati per moltissimo tempo. Incuria e natura hanno lasciato il passo a piante infestanti, ad agguerrite oppositrici. C’è da ripensare a quei boschi, alla disposizione di quegli alberi di castagno. Più che nella folle scelta di produrre questa farina, Chisciotte lo ritrovi negli occhi di Ale quando guarda il suo bosco e decide di domarlo. Il rumore del motosega segue quello del pinnato sul legno. Giù un frassino se lì serve aria.

da Selva, castagno, vigna, stele | di Laura Alemagna

Last modified: 8 novembre 2018

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