Intervista a Giuseppe Musina di Orgosa | di Martina Di Iorio per Zero.eu

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Di Martina Di Iorio
da Zero.eu

In occasione della XI edizione di La Terra Trema, appuntamento dedicato a vini e vignaioli autentici e indipendenti, agricolture periurbane, cibo e poesia dalla terra, abbiamo fatto una chiacchierata con alcuni tra gli espositori, scelti con gli organizzatori, dell’evento novembrino al Leoncavallo: Giuseppe Musina, vincitore della Roncola d’Oro 2016 e titolare dell’Azienda Agricola Orgosa, a Orgosola (NU).

Hai un ricordo d’infanzia legato al vino?
Quasi tutti i miei ricordi sono legati al vino e a questo mondo. Da che ne ho memoria abbiamo sempre avuto le vigne di famiglia e praticamente fin da piccoli con i miei fratelli aiutavamo in tutti i lavori durante la vendemmia.

Cosa è per te il vino? Quando hai iniziato a produrlo?
Il vino? Probabilmente la bevanda più antica. Ho ripreso a produrre vino a fine anni 90 e a imbottigliare dal 2002.

Che vino produci e come lo fai?
La produzione è principalmente Cannonau lo faccio nello stesso modo che ho conosciuto sin da piccolo. Come poi vi dicevo nel 2002 ho recuperato vigneti di famiglia e innestato nuovi impianti. La mia coltura è biodinamica con semina di cereali e leguminose senza nessun uso di chimica. Fermentazione spontanea senza aggiunta di lieviti e in cantina non uso solforosa né lieviti selezionati né nessun prodotto di chiarifica.

orgosa

Naturale, biologico, biodinamico, artigianale… Le definizioni sui vini si sprecano, e il consumatore è sempre più confuso. Voi come definireste il vostro vino?
Il nostro vino è fatto dall’uva.

Quali sono le più grandi sfide di un vignaiolo indipendente? E le più grandi soddisfazioni?
Sfide infinite, soprattutto con la burocrazia. Tra le più grandi soddisfazioni sicuramente c’è il sentirsi dire che il vino è buono e crea piacere e convivialità.

Qual è la giornata tipo di un vignaiolo?
Molto piena, sia in vigna che in cantina.

Perché la Terra Trema? Cosa rappresenta per te questa manifestazione e perché partecipi?
Ho ricevuto l’invito a partecipare nel 2015 e quest’anno sarà il terzo. Ritengo che sia una manifestazione organizzata benissimo da gente che lo fa per passione, partecipare è un onore.

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Tre bottiglie che porteresti sulla Luna.
Troppo poche, me ne servono di più.

Cosa bevi a parte il vino?
Qualche birra ma solo se è buona.

Cosa significa per te bere responsabilmente? Bevi tutti i giorni?
Si bevo tutti i giorni ma solo un bicchiere a pasto.

E se ti è capitato di non bere responsabilmente, qual è il rimedio per una sbronza?
Cercare di non bere troppo!

Last modified: 4 Dicembre 2017

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