7-10 giugno 2012 / Climate Camp

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Il Climate Camp 2012 non poteva che essere dedicato alle grandi opere che soffocano – in tutti i sensi – Milano e il suo hinterland. Una tre giorni autorganizzata di condivisione di saperi e pratiche per la difesa della terra bene comune.

Il tema portante saranno le cosiddette grandi opere analizzate criticamente e le connessioni che queste hanno con la speculazione finanziaria, gli interessi della criminalità organizzata, l’economia reale, la mobilità e la vita quotidiana. Ecco perché quest’anno si campeggia direttamente sul tracciato della futura TEM (Tangenziale est Esterna Milanese), esempio di infrastruttura che si legittima in virtù di previsioni e analisi che hanno radici nello stesso modello economico che ha portato alla crisi attuale e che legittima altre opere collegate in un climax parossistico che ha EXPO 2015 al suo vertice.

E’ passato un anno dal primo Climate Camp milanese. Un anno che ha acuito le contraddizioni di uno sviluppo economico neoliberista ai tempi della peggiore crisi degli ultimi decenni. Un anno che ha rafforzato e legittimato le ragioni e le pratiche messe in atto che hanno portarono alla nascita dei climate camp in tutto il mondo.

Un climate camp che lavora per riscoprire i saperi antichi e si rafforza con un uso accorto della scienza e della tecnologia cercando stili di vita sostenibili. In poche parole che guarda a un futuro che abbraccia tutti. Un futuro che riduca quella componente di precarietà che da anni si è radicata in ognuno di noi.

Solo infrangendo il dogma che vede nelle grandi opere il volano per l’economia riusciremo a formulare nuove proposte e a incontrare i bisogni di chi vive i territori. Anche per questo il climate camp ai tempi e nei luoghi del No TEM, tra il Naviglio Martesana e il Canale Villoresi, sarà un momento allo stesso tempo di resistenza e di nuove proposte.

Dal campeggio gratuito ai pranzi e cene a prezzi popolari; dalla visibilità data ai produttori locali, minacciati da espropri, con l’allestimento del mercato dei loro prodotti ai momenti formativi e di svago; dall’autoproduzione energetica alle pedalate durante le critical mass tra i paesi limitrofi, tutto converge verso un unico assioma: la terra è un bene comune da salvaguardare.

… e tutto comincia il 3 giugno ore 11.00 con il montaggio dell’impianto fotovoltaico.

 

www.inventati.org/climatecamphttp://www.youtube.com/watch?v=gZifkQ8zyuc

Ufficio Stampa: Paola Gasparoli 333 5446280


Climate Camp 2012 No Expo No Tem

Cascina Bragosa presidio permanente Martesana – Pessano con Bornago

Uscire da Expo, fermare la TEM

da giovedì 7 a domenica 10 giugno 2012

 

PROGRAMMA

Domenica 3 giugno | GIORNATA DI LANCIO

  • 11:00   Autoproduzione energetica – Montaggio impianto fotovoltaico
  • 11:00   Autocostruzione forno a legna
  • 15:00   Conferenza stampa
  • 16:00   Biciclettata/critical mass → paesi limitrofi (Gorgo, Caponago, Pessano), banchetto + speakeraggio in piazza

Giovedi 7 Giugno

  • 18:00  Critical Mass con partenze da Milano: quartiere Isola, Piazza Loreto e Viale Monza, punto di ristoro al presidio jabil
  • 21:00  Montaggio tende

Venerdi 8 Giugno

  • 10:00   autocostruzione strutture temporanee
  • 10:00   autocostruzione compost toilet
  • 10:00   autocostruzione palco
  • 15:00   workshop panificazione
  • 17:00   biciclettata nei paesi limitrofi (Pessano, Cambiago, Gessate, Gorgonzola)
  • 19:00   aperitivo + presentazione dossier: Expo e Tav + video proiezioni
  • 21:00   concerto acustico Cuggini di Lucania e a seguire Alessio Lega

Sabato 9 Giugno

  • 10:00 workshop pratici: panificazione – raccolta erbe spontanee
  • 11:00 tavola rotonda, confronto tra le realtà in lotta sui temi delle grandi opere  e del consumo di suolo
  • 14:00 mercatino produttori e rete genuino clandestino
  • 14:00 workshop pasta – costruzione compostiera
  • 16:00 formazione cementificazione con Luca Martinelli – giornalista di Altraeconomia
  • 18:30 presentazione terre in moto genuino clandestino + discussione coltivatori
  • 19:30 aperitivo con birre artigianali + degustazione
  • 20:30 spettacolo teatrale Shock Expo
  • 22:00 documentario Just do it sui Climate Camp internazionali e incontro con la regista http://justdoitfilm.com/
  • 23:00 concerto rock

Domenica 10 Giugno

  • 11:00 workshop pratici: autoproduzione detersivi naturali – autoproduzione sapone – autoproduzione “disinfestanti” naturali
  • 17:00 assemblea conclusiva

Ciclofficina attiva per tutta la tre giorni

 

SPAZIO CINEMA

Lo spazio cinema rigorosamente no oil del camp quest’anno propone in prima nazionale la proiezione del documentario Just do it di Emily James e una selezione di corti sul tema cibo, declinato in alcune delle sue numerosissime interpretazioni.

Mangiare non significa semplicemente soddisfare la sensazione fisica della fame, il cibo per presenza e per difetto, diventa strumento di misura di una condizione sociale, rappresentazione di identità, punto di partenza per riflessionI su sostenibilità e welfare.

Dopo le proiezioni incontro con gli autori

venerdì 8 giugno h 20,oo

FOODPUSHER di Orsola Sinisi, Italia 2010, 2,34 min.

Dall’ultima lezione tenuta alla Sapienza da Luisa Valeriani e Franco Speroni alla Facoltà di Scienze della Comunicazione, l’ennesima provocazione di Foodpower: un poliziottesco odierno in cui gli studenti, futuri protagonisti dei contratti nazionali garanti solo di “un livello essenziale di reddito”, spingono il cibo, quantificato in valore e prezzo: questa è la sopravvivenza!

TSUKIJI MARKET di Francesco e Massimiliano Mazzotta, Italia/Giappone 2006, 13min.

Il luogo in cui il pesce si trasforma in delicatezza culinaria si chiama Tsukiji. Un mercato enorme, dove trovano lavoro circa 60.000 persone, dove circolano 30.000 veicoli, dove ogni giorno vengono pesati circa 2000 tonnellate di pesce proveniente da tutto il mondo. L’arte del pulire il pesce viene tramandata da padre in figlio.

L’ORA DI PRANZO regia collettiva Lab. A mundzuku Ka Hina, Mozambico/Italia 2009, 16 min

Un gruppo di ragazzi che raccatta la sopravvivenza nella discarica di Maputo, in Mozambico, allievi del laboratorio di fotografia e video A Mundzuku Ka Hina, racconta attraverso le immagini frammenti della propria quotidianità. Il loro sguardo sul mondo bypassa la superficie di pietismo con cui siamo abituati ad esperienziare e descrivere queste realtà, rompe i tabù dell’eticamente corretto poiché sopraffatto dalla visione di quella che è la quotidianità più normale e schietta degli autori.

FOODPOWER di Orsola Sinisi, Italia 2010, 9 min.

Foodpower prende il nome dalla performance di Franca Formenti di cui documenta una replica. Nella performance, che parte dalla riflessione che il solo il 20% della popolazione mondiale ha accesso al cibo, all’80% del pubblico pagante viene impedito l’accesso ad un appetitoso buffet.
Il pubblico ignaro ha reagito identificandosi nel gruppo di appartenenza e interpretando i ruoli che ruotano intorno alle dinamiche economiche, o semplicemente legate al potere.
Un Esperimento, consumato in un “luogo politico”, dove forse certe intuizioni sono sopraggiunte più in fretta che altrove.

sabato 9 giugno h 22,oo

JUST DO IT. A TALE OF MODERN-DAY OUTLAWS di Emily James, Inghilterra 2011, documentario, 90 min.

Emily James ha trascorso più di un anno inserita in gruppi di attivisti come il Climate Camp e Plane Stupid per documentare le loro attività clandestine.
Oltre le recinzioni, nel fango, alla luce del giorno e al crepuscolo, per catturare più di 300 ore di filmati. Questo filmato è stato realizzato con amore, modellato e montato da Emily per oltre un anno.
Il film è una storia di persone che combattono per ciò in cui credono facendo sentire la loro voce. Ma era una storia che doveva essere raccontata senza i vincoli creativi dei modelli di produzione tradizionali o il controllo editoriale di grandi investitori.
E’ così che Just Do It – progetto totalmente indipendente – è nato.
Rimanendo fedele ai suoi principi, questo film è stato possibile grazie al potere della folla, la generosità di quasi 500 finanziatori dal basso, un esercito di oltre 100 volontari, una lista gigante di collaboratori per un film indipendente, e una manciata sovvenzioni, tutti hanno dato generosamente il loro tempo, e l’esperienza – ma non abbiamo ancora finito.

Last modified: 20 Ott 2019

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