Fiore Tommaso

Indirizzo: Via Mantova, 9/A 70038 Terlizzi (BA)
Telefono: 3496777811
Fax:
E-mail: info@olioinfiore.com
Sito internet: www.olioinfiore.com

Proprietario: Tommaso Fiore
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): sì, dietro appuntamento, in primavera ed estate.
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): siamo in rete con dei B&B del paese per 6/8 posti e abbiamo 2 stanze a disposizione in casa per 4 posti.
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): a occuparci dell’azienda siamo in due, io e mia sorella Angela. Entrambi ci occupiamo dell’aspetto agronomico e di quello commerciale. La comunicazione è affidata a lei. Abbiamo un collaboratore ad aiutarci nella gestione delle terre.

Superficie coltivata totale (ettari): 4,5
Superficie coltivata a oliveto (ettari): 4,5
Tipo di conduzione (proprietà/affitto/altro): proprietà

Consulenti: 0
Lavoratori fissi (indicare il numero): 0
Lavoratori stagionali (indicare il numero): 4
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: OTD.
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no

Numero totale di bottiglie/litri all’anno prodotte/i mediamente: 1500 litri
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): sì in azienda 10%
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo olio, fatturato e vendita diretta): tutto l’olio prodotto.

Una breve storia dell’azienda: Olio Infiore nasce 4 anni fa dalle terre ereditate da nostro padre e suddivise tra gli agri di Terlizzi e Bitonto, a nord di Bari. Abbiamo scelto di tornare a occuparci delle terre dopo essere stati fuori, come studenti prima e lavoratori poi. Sapevamo che tipo di olio volevamo produrre, negli anni ci siamo formati e confrontati con una serie di figure legate al mondo olivicolo e stiamo tenacemente perseguendo questo obiettivo.

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche): le nostre terre si trovano tra il mare Adriatico e l’Alta Murgia, in una zona ad alta vocazione agricola e olivicola in particolare. È la Puglia minore, quella che non viene presa d’assalto dalle orde turistiche ma che si trova sui libri di storia dell’arte per le chiese romaniche e i resti federiciani e sui testi di geografia per i vistosi fenomeni di carsismo.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali): questa parte della Puglia è esente da rischi ambientali, se con questo termine ci si riferisce a quelli di natura sismica, idrogeologica, vulcanica. Non sono neanche sicuro che l’andamento di queste ultime annate, dove a gelate devastanti si sono susseguiti periodi di siccità intensa, sia da attribuire a un più generale cambiamento climatico. Il pericolo maggiore viene, piuttosto, dall’avanzamento della Xylella, che è giunta alle porte della provincia di Bari, e dai furti, numerosi quando si avvicina il periodo della raccolta. Credo basti questo a non farci dormire sonni tranquilli.

I miei principi e idealità di produttore: voglio fare un ottimo extravergine ma non mi accontento di chiudermi nei confini dei miei terreni e ripiegarmi nell’autorefenzialità del produttore di qualità. Questi 850 alberi mi ancorano a questo posto, mi radicano, ma non basta, perché io voglio provare un sentimento di orgogliosa appartenenza a queste terra, a questo paesaggio e a questo territorio. Non voglio che a prevalere sia l’indignazione per la miopia politica dei governanti locali, per il dilagare dei superintensivi o per la visione utilitaristica della terra che ha fatto di questo un territorio assuefatto ai finanziamenti pubblici e incapace di futuro.
Credo in un’olivicoltura dove le braccia si accompagnino alle idee. Dove il rispetto per la terra vada di pari passi con il rispetto dei diritti di chi la lavora. Dove ci sia spazio per una riflessione aperta, collettiva e condivisa che veda protagonisti i produttori, dove si creino alleanze e si scelgano gli interlocutori, dove si faccia rete. Non è un lavoro facile, abbiamo già sbattuto il muso un paio di volte, ma con mia sorella continueremo su questa strada, perché crediamo che sia l’unica possibile.
Intanto stiamo raccogliendo i primi risultati per tanto impegno. Quest’anno siamo Tre Foglie nella guida del Gambero Rosso e siamo stati inseriti nella guida Flos Olei.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: è un argomento complesso, ma sento di poter affermare che non sono d’accordo con il loro utilizzo e che vorrei ci fosse una normativa che obblighi a indicarne l’uso in etichetta.

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