Podere Veneri Vecchio

Indirizzo: Veneri Vecchio 1, 82037, Castelvenere (BN)
Telefono: 340 5869048
Fax:
E-mail: libro@venerivecchio.com; eventi@venerivecchio.com
Sito internet: www.venerivecchio.com

Proprietario: Raffaello Annicchiarico
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si , per appuntamento
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti):

Superficie coltivata totale (ettari): 2 ha
Superficie coltivata a vigneto: 2 ha
Altre colture (quali):
Eventuali prodotti acquistabili in azienda:
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): 0,8 ha proprietà; 1,2 in gestione; oltre a piccoli conferitori di uva di fiducia (gestiamo insieme i vigneti)

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Raffaello Annicchiarico
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Raffaello Annicchiarico
Lavoratori fissi (indicare il numero):
Lavoratori stagionali (indicare il numero):
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali:
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza):

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
– Rutilum igt Beneventano rosso
– Nigrum igt Aglianico Beneventano
– Perdersi e Ritrovarsi igt Beneventano
– Tempo dopo Tempo igt Beneventano bianco
– BiancoTempo igt Beneventano bianco
– Il Tempo Ritrovato igt Beneventano bianco
– Frammenti di Terra igt Beneventano rosso

– Bella Ciao Agostinella igt Beneventano bianco

 

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): circa 16.000
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no

Una breve storia dell’azienda: Per diversi anni l’uva è stata venduta. Poi abbiamo pensato che realizzare dei piccoli vini da queste antiche (circa 30 anni) vigne, poteva essere un importante passo. Così nella piccola cantina seminterrata del casolare realizzato con pietre di tufo grigio (prelevate dal terreno delle stesse vigne) , a ridosso dei vigneti, abbiamo gradualmente portato avanti il nostro progetto.

I miei principi e idealità di produttore: Rispetto della terra, delle piante e dell’uomo: Realizzazione vini Biodinamici/Naturali.
Podere Veneri Vecchio è una piccola cantina ubicata nel terre di Castelvenere. I vini sono ottenuti da piccole vigne ed ogni vigna produce un vino (cru). La filosofia della cantina è fortemente orientata al rispetto, sia in vigna che in cantina, delle piante, del territorio e dell’uomo. Ciò significa bandire dai vigneti i prodotti chimici di sintesi, e curare e seguire i vigneti con estrema attenzione. Lavorando solo con antiche vigne di 25 – 60 anni (vigne vecchie) e vitigni autoctoni. Produrre vini da queste vigne vecchie significa tutelare un antico patrimonio genetico e culturale che, attraverso la bottiglia, va restituito e bevuto insieme. Da alcuni anni facciamo i trattamenti solo con essenze vegetali, piante raccolte da noi (come Equiseto, Ortica ed altre) fatte macerare e fermentare .
In cantina, non utilizziamo ne additivi ne coadiuvanti enologici e rigorosamente senza artifici tecnologici, eliminando chiarifiche e filtrazioni, che sottraggono al vino componenti importatnti , le vinificazioni (fermentazioni) avvengono con lieviti indigeni (presupposto che la vigna sia non trattata chimicamente). La cura attenta, e il tempo (per la maturazione e affinamento dei vini), sono due elementi imprescindibili.


“fare” vino è un po’ come raccontare, narrare una storia;
“berlo” significa entrare nella storia di quel vino, nella sua memoria, con la propria storia………….
Raffaello Annicchiarico

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: Non abbiamo bisogno di OGM……! ! ! La scienza dovrebbe uscire dai laboratori e porsi come osservatori della terra e della natura, liberando la mente da tutti i protocolli scientifici e i loro preconcetti.
Lavorare molto di più sulla naturale diversità vegetale oggi esistente (in Italia è praticamente un patrimonio genetico e culturale enorme di cui gran parte si è perso e continua a perdersi . Perché la scienza non è mai scesa in campo per salvaguardare questo patrimonio.. ? ); cercare, studiare e riprendere gli antichi vitigni dei diversi territori (non solo in viticoltura) perché rappresentano una importante fonte di biodiversità ( in Italia e in particolare in alcune regioni come la Campania, sono presenti una grande quantità di antichi vitigni, alcuni dei quali sono persi e purtroppo si perderanno ancora).
La scienza dovrebbe insegnarci a fare le cose (come nel caso del vino) con meno interventi possibili ……. coltivare l’osservazione degli ambienti e degli ecosistemi . Proprio perché gli ecosistemi sono in continua evoluzione, in continuo cambiamento. Per fortuna la natura non è uniforme e standardizzabile.
L’approccio scientifico dovrebbe essere legato alla conoscenza e non alla esasperata produzione di prodotti vendibili e brevettabili per il cosiddetto “mercato”.

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