LA TERRA TREMA 2007

LA TERRA TREMA, è il nome dell’appuntamento che riunisce l’agricoltura critica di qualità allo Spazio Pubblico Autogestito Leoncavallo di Milano, già sede della Fiera dei Particolari – t/Terra e Libertà/Critical Wine, ultimo “sogno possibile” condiviso con Luigi Veronelli. LA TERRA TREMA è anche il frutto della collaborazione tra Folletto25603 e Leoncavallo s.p.a.

Il 23, 24 e 25 Novembre più di cento piccole aziende agricole – tra vignaioli provenienti da tutta Italia, coltivatori e allevatori (in special modo del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino) – offriranno in degustazione e in vendita i propri prodotti.
Nel corso dell’evento oltre ad assaggi confidenziali e acquisti diretti sono previsti momenti pubblici di confronto, interventi di produttori, scrittori e giornalisti, proiezioni video, concerti, cene a filiera zero.
Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra città e agricoltura periurbana; alla condivisione di un patrimonio culturale collettivo quale è il sapere gastronomico; alla discussione delle problematiche attinenti il settore agricolo e alimentare.

LA TERRA TREMA è il risultato di una frequentazione forzata ma quotidiano tra due geografie che scorrono parallele, opposte, tanto da apparire ossimoro/contraddizione. Un territorio agricolo periurbano da una parte, una metropoli ipertrofica dall’altra. Entrambi sono flussi in trasformazione. Una divora l’altro con cemento e catrame. I luoghi dell’agricoltura sono perciò compromessi dalle urgenze impellenti proprie dello spazio metropolitano, atto all’edificazione coatta e alla distribuzione schizofrenica delle merci. Edificare/distribuire imperativo presente. Opporre resistenza è un vizio impossibile quasi. Opportunità di pochi. Eppure questo è, per forza di cose, il vivere quotidiano di contadini, allevatori, piccoli produttori che abitano l’appena oltre la periferia milanese. La periferia milanese finisce laddove iniziano queste esistenze “periferiche” diverse (citando Rumiz).

LA TERRA TREMA è il desiderio di portare porzioni di queste opposizioni nella metropoli (quelle che Luigi Veronelli avrebbe detto hackers), è un invito ai guardiani del territorio ad uscire temporaneamente e a darsi al racconto delle proprie quotidiane resistenze. LA TERRA TREMA vuole ribadire che l’agroindustria e la grande distribuzione, gli ipermercati, i grandi centri commerciali, la ristorazione prefabbricata, sono anzitutto i luoghi della negazione dei diritti, dello sfruttamento, dell’infima qualità del lavoro, della distruzione dei territori, della omologazione di merci e sapori, l’alienazione dei bisogni e del vivere sociale.

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