LA TERRA TREMA 2005

La t/Terra trema, nella t/Terra che soffre c’è un’umanità che muore.

Lavorare la terra, coltivare un orto, imparare ad usare linux, sperimentare l’autoreddito, partecipare a gruppi d’acquisto, autoprodurre cultura, saperi, sapori. Sono esempi reali di quanto abbiamo chiamato micropolitiche della resistenza. Ci vogliamo situati in un luogo comune che diciamo metropolitano, un tessuto connetivo che desideriamo autodeterminare in ogni sua forma: geografica e relazionale. Saremo soggettività quando impareremo che la partecipazione inizia dove si sappia mettere in comune i desideri, autoproducendo ricchezza (anche economica) e praticando cooperazione dal basso, partendo dal quotidiano.

Il territorio, come ambiente dell’uomo, è sfinito.
La forma metropoli (la sua attitudine divoratrice di risorse ambientali, umane, territoriali) è tra i responsabili del degrado ambientale del pianeta, della crescita esponenziale delle nuove povertà nelle periferie di tutto il mondo.

E’ necessaria una rinascita,perchè il territorio nasce dalla fecondazione della natura nella cultura.
E’ necessaria una rinascita attraverso nuovi atti fecondanti per produrre nuovamente territorio, nuove relazioni fertili fra insediamenti umani e ambiente.
I frutti della terra (come li si coltiva, come li si distribuisce, come li si consuma) possono/devono salvare la Terra.

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