carrube e mandorle

Tipologie di ortaggi/frutta prodotti: carrube / mandorle
Varietà coltivate: mandorla pizzuta, romana e fascionello
Provenienza sementi:
Quantità media prodotta (specificare le differenti tipologie): carrube 500 kg – mandorle 300 kg

Modalità di coltivazione (serra, cielo aperto, altro):
Estensione terreno (ha): 4,5 ha
Esposizione: sud-est (2,5 ha) e sud (4 ha)
Altitudine: 163 mt slm (2,5 ha) e 270 mt slm (2 ha)

Rotazione coltivazioni:
Tipo di fertilizzanti usati e frequenza di utilizzo: per quest’anno non abbiamo effettuato alcuna concimazione a mandorli e carrubi
Trattamenti eseguiti (quali e frequenza): taglio delle parti secche del mandorleto abbandonato e potatura/reinnesto dei carrubi in febbraio
Concimazioni eseguite (quali e frequenza): fresatura del terreno 1 volta l’anno
Lavorazioni eseguite: taglio dei polloni e decespugliatura delle infestanti alla base degli alberi

Momento della raccolta: carrube, mandorle: agosto
Metodo di raccolta: manuale
Mano d’opera utilizzata per la raccolta (indicare quante persone e, se retribuite, la paga oraria): 2 (di cui 1 operaio a € 7/h)
Raccolto ultimo (indicare la quantità): carrube 450 kg – mandorle 360 kg

Tempi di conservazione (tempo medio che intercorre tra la raccolta e la vendita): mandorle e carrube anche mesi
Modalità di conservazione/stoccaggio: mandorle e carrube in sacchi di iuta
Luogo di stoccaggio degli ortaggi (cella frigorifera, altro…):
Distanza tra il luogo di raccolta -luogo di conservazione – luogo di vendita): laboratorio di trasformazione a 15 km per la sgusciatura e l’insacchettamento delle mandorle
Luogo di confezionamento (se presente): Azienda Agricola Pachamama, Avola (SR)
Modalità di confezionamento (se presente): sacchetti alimentari da 200 gr e sottovuoto da 1 kg

PREZZO SORGENTE

Prezzo sorgente dei principali ortaggi e frutta prodotti (compreso d’iva)::

 

Eventuali altre considerazioni: La campagna in cui produciamo l’olio è punteggiata di alberi di carrubo e di mandorlo. La costa verso sud è ricoperta di piante di capperi e qua e là spuntano selvatici alberi di fico. I limoni sono coltivati vicino alla casa.
La quantità di frutta che producono queste piante anche quando non coltivate è abbondantemente superiore al fabbisogno della nostra famiglia. Abbiamo così deciso di abbinare all’olio anche dei prodotti che venissero dalla nostra terra e rappresentassero il territorio su cui lavoriamo.
Così, affiancandoci ad un piccolo laboratorio di trasformazione a gestione familiare, nascono i capperi sotto sale, le mandorle vendute in guscio e il decotto di carrube.
A questi, abbiamo affiancato la coltivazione estiva del pomodoro datterino che poi viene fatto essiccare e conservato in olio extra vergine di oliva.

Comments are closed.