Gioia del Colle doc Primitivo 1821 Riserva

Annata: 2019

La viticoltura

Nome vigneto/i:
Superficie: 2,5 ha
Suolo: Terreno argilloso calcareo con uno scheletro calcareo importante, ricco di sostanze minerali, tanto da meritare il nome “Terre rosse”
Esposizione dei filari: Disposizione d sud-nord ed esposizione ad est ed ovest.
Altitudine: 380 m s.l.m.

Vitigno/i: Primitivo di Gioia del Colle
Portainnesto/i:
Forma di allevamento: Alberello pugliese
Anno d’impianto: 1946
Densità d’impianto: 6000 ceppi/ha
Produzione per ceppo: 1 kg kg/pianta
Produzione per ettaro: 15 q/ha

Trattamenti: Rame e zolfo, all’abbisogna
Fertilizzanti: Effettuiamo ogni anno le analisi del terreno e valutiamo se valga la pena fertilizzare il terreno o meno. Non usiamo concimi di sintesi, quindi fertilizziamo usando solo letame vaccino alternato a semina di favino, trifoglio, cece e avena con sovescio o fresatura
Data inizio vendemmia: 2022-09-14
Modalità di vendemmia: Esclusivamente manuale, in cassette da 20 e 50 kg, forate ai lati, senza pressare le uve per evitare ogni tipo di ammostamento. Le uve vengono trasportate in cantina entro 60 minuti dalla raccolta
Utilizzo di uve acquistate da terzi: No, vinifichiamo solo le uve di proprietà
Certificazioni: Biologica
Eventuali notizie aggiuntive inerenti la viticoltura:

L’enologia

Modalità di diraspatura e pigiatura: Diraspatura e pigiatura meccanica
Modalità di pressatura: Pressatura soffice con pressa da 8,5 q.li
Vinificatori in: Acciaio

Macerazione: Dopo la pressatura, lasciamo che il mosto e le vinacce fermentino in acciaio a temperatura controllata. La durata della fermentazione dipende dall’annata, in generale dura circa quattro settimane, fino a quando vengono consumati tutti gli zuccheri, la temperatura viene controllata sempre (22-24°C)
Anidride solforosa e/o acido ascorbico: Aggiungiamo il metabisolfito solo a fine fermentazione
Utilizzo di lieviti selezionati: Non usiamo lieviti selezionati
Metodologia di stabilizzazione: Stabilizziamo a freddo, tenendo il vino a bassissima temperatura
Filtraggi: Filtrazione statica e dinamica per permanenza e decantazione naturale in vari passaggi di cisterna nel corso degli anni. Filtriamo leggermente il vino prima dell’imbottigliamento con un filtro a cartoni.
Chiarifiche: All’abbisogna, usiamo della bentonite

Affinamento in acciaio: Circa 36 mesi
Affinamento in botte o barrique: Barrique di secondo e terzo passaggio per circa 8 mesi
Affinamento in bottiglia: Circa 6-8 mesi

Eventuali correzioni: No
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato: No
Utilizzo di concentratore: No
Pratiche di “salasso”: No
Resa uva/vino: 65%

Numero di bottiglie prodotte: 3000
Tipologia bottiglia: Borgognotta da 550 grammi
Tappo in: Sughero naturale monopezzo non sbiancato e con il logo dell’azienda impresso a fuoco e non stampato con inchiostro per evitare contatto con agenti potenzialmente inquinanti.

Destinazione delle vinacce: Le spargiamo nei campi
Produzione di grappe o distillati: No

Le caratteristiche chimiche

Titolo alcolometrico: 16,95 %
Acidità: 6,23 g/l
Ph: 3,59
Estratto secco: g/l
Anidride solforosa libera: 31 mg/l
Anidride solforosa totale: 92 mg/l

Descrizione organolettica e libera

Il mio vino è:
Colore: Rosso rubino intenso
Profumo: Netto, bouquet fitto con ricchi sentori di fiori e frutta rossa matura, delicatamente speziato e complesso, mantiene i profumi intensi ed eleganti, tipici del terroir collinare
Sapore: Pieno, vellutato ed armonico, conferma pienamente le sensazioni al naso
Temperatura di servizio: 18-20°C
Abbinamenti gastronomici: È un vino importante, ma gradevole, da bere in compagnia, che accompagna piatti importanti, carni alla griglia, selvaggina, formaggi mediamente stagionati e frutta secca

PREZZO SORGENTE

Prezzo sorgente relativo alla bottiglia: 25 €

 

Eventuali altre considerazioni:
Per la Riserva, abbiamo usato solo uve provenienti da una vecchissima vigna ad alberello di quasi 80 anni. Il nome “1821”, deriva dall’anno in cui fu ricostruita la gran parte della nostra masseria di famiglia e dal periodo in cui a Gioia del Colle iniziò a prendere piede la coltivazione del Primitivo in maniera più importante e diffusa.

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