La Pievuccia

Indirizzo: Loc Pievuccia, via Santa Lucia 118, 52043, Castiglion Fiorentino (AR) 
Telefono: 3296143882
E-mail: info@lapievuccia.it
Sito internet: www.lapievuccia.it

Proprietario: Riccardo Papini
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si, su prenotazione 
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): n. 6 appartamenti con camera, cucina e bagno – totale n. 24 posti letto

Superficie coltivata totale (ettari): 15 ettari 
Superficie coltivata a vigneto: 5 ettari 
Altre colture (quali): olivo, ortaggi, miele 
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vino, vinsanto, olio,
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): 15 ettari in proprietà 

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): consulente enologo Fabrizio Tomas
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Consulente agronomo Ruggero Mazzilli
Tipo di coltivazione (convenzionale, integrato, biologico, biodinamico, con o senza certificazione, altre particolarità): biologico
Eventuali società di certificazione: (ABcert)
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato: laboratorio di Firenze per la IGP /DOC

Lavoratori fissi (indicare il numero): 1
Lavoratori stagionali (indicare il numero): 4-5 
Numero lavoratori stagionali o manodopera giornaliera utilizzata (indicare quante persone, la paga oraria): 4-5 persone, livello B1/B2/B3

Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: dipendenti a tempo indeterminato livello A2
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: sindacale – assunzione avventizi 
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza):  no 

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia): 
“Chardonnay” igt toscana; 
“Milamè” Rosato igt toscana; 
“Terraviva”  Rosso igt toscana;
“Nottelunga” igt toscana; 
“Vinsanto” valdichiana Toscana DOC.

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente):  circa 20.000 
Vendita diretta in azienda (specificare si o no):  si 
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare si o no e se si  in quali catene): si,  alcuni negozi biologici in toscana e in germania

Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta):  complessivo  50.000 €

Una breve storia dell’azienda Giovan Battista Papini comprò il casale nel 1930, era un agricoltore “biodinamico” non nel senso intellettuale del termine ma nell’impostazione agricola, conosceva l’importanza dei sovesci, del compost, del letame, delle fasi lunari, del ramato preparato con i cristalli di rame e sciolti per una notte nel tino di legno con l’acqua e della buona pratica agricola. Vino, olio, verdure e gli animali erano fonte di vita prima che di reddito, si viveva con quello che si produceva e il superfluo, quando c’era, veniva venduto.
Mario Papini continuò ma dovette fare fronte a tutti i cambiamenti che erano in corso, la crisi dell’agricoltura, l’esodo dalle campagne, l’avvento e la sopraffazione della chimica e della produttività ad ogni costo. Ed in questo contesto Mario intuì che qualcosa non funzionava e nei primi anni ‘90 convertì l’azienda al biologico. Si tornò a produrre usando solo fertilizzanti e antiparassitari di origine organica. Insieme alla moglie Lidia costituirono uno dei primi agriturismi della regione, condividendo con ospiti di ogni parte del mondo la loro passione per la natura e le tradizioni Toscane.
Dal 2000 Riccardo che già aveva studiato viticoltura e scienze forestali, si innamora del vino e del mondo che lo circonda. Con lui, anche Ulrike diventa Sommelier, ed iniziano assieme a gestire l’azienda, convinti che solo la combinazione terra, clima, prodotto agricolo, uomo possa dare il frutto saporito dell’irripetibilità del gusto contro la sciocca omologazione dell’industria alimentare.

I miei principi e idealità di produttore: agricoltura naturale, sostenibile, meno interventi possibili, no coadiuvanti in cantina, agricoltura del territorio, filiera corta, didattica ai consumatori, GAS, Sono un consumatore prima che produttore. È importante fare uso di alimenti sani sia dal punto di vista nutritivo che etico

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: una follia, muore la biodiversità.

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