Vigna I Botri

Annata: 2008

La viticoltura

Nome vigneto/i: vigna i botri
Suolo:di origine vulcanica, calcareo di medio impasto, ricco scheletro
Esposizione dei filari: sud, sud est
Altitudine: 250 slm.

Vitigno/i: morellino sangiovese 75 % , prugnolo gentile 10%,ciliegiolo 10%, alicante grenache 5%
Portainnesto/i: si
Forma di allevamento: parte a spalliera guyot, parte a cordone speronato
Età media delle viti: 40 anni
Densità d’impianto (ceppi/ha): 3300
Produzione per ceppo (kg/pianta): massimo 1,5 kg per pianta
Produzione per ettaro (q/ha): 40 q/ha

Trattamenti (tipologia e frequenza):zolfo, rame solo quando serve
Fertilizzanti (tipologia e frequenza): no
Data inizio vendemmia: settembre
Modalità di vendemmia (indicare se manuale o meccanica, e se manuale indicare se in cassetta, in cassone, in rimorchio): manuale in cassetta
Utilizzo di uve acquistate da terzi (se sì, in che percentuale): no
Certificazioni (biologica, biodinamica, altro): biologica ICEA
Eventuali notizie aggiuntive inerenti la viticoltura:

L’enologia

Modalità di diraspatura e pigiatura: solo diraspatura
Modalità di pressatura: soffice a polmone
Vinificatori in (materiale): legno e acciaio
Macerazione (durata e temperatura, specificare se controllata): 30 giorni
Anidride solforosa e/o acido ascorbico (quantità e momento di aggiunta): all’arrivo in cantina e all’imbottigliamento
Utilizzo di lieviti selezionati (se sì, tipologia e provenienza; indicare se i lieviti hanno una certificazione No Ogm): lieviti selezionati dalla Universita Firenze sulle nostre uve
Metodologia di stabilizzazione
Filtraggi (se sì, tipologia): no
Chiarifiche (se sì, tipologia): no

Eventuale affinamento in acciaio (durata): 6 mesi
Eventuale affinamento in botte o barrique (tipologia, capacità e n° passaggi): 12 mesi
Eventuale affinamento in bottiglia (durata): almeno 12 mesi
Eventuali correzioni: no
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato: no
Utilizzo di concentratore: no
Pratiche di “salasso”: no
Resa uva/vino (%):

Numero di bottiglie prodotte: 8000
Tipologia bottiglia (borgognona, bordolese, alsaziana, albeisa etc): bordolese
Tappo in (materiale): sughero

Destinazione delle vinacce:
Produzione di grappe o distillati (si o no):
Quantità:
Luogo e modalità di distillazione:

Le caratteristiche chimiche

Titolo alcolometrico: 13,5
Acidità (g/l): 6,1
Ph: 3,4
Estratto secco (g/l): 28
Anidride solforosa libera (mg/l all’imbottigliamento): 31,00
Anidride solforosa totale (mg/l all’imbottigliamento): 63,00

Descrizione organolettica e libera

Il mio vino è:

PREZZO SORGENTE

Relativo alla bottiglia, indicare il prezzo sorgente compreso d’iva: € 10

 

Eventuali altre considerazioni:

Il forte rispetto di Giancarlo e Giulia Lanza per la natura e la terra li spinge a scegliere la via dell’agricoltura biologica ottenendo, nel 1994, la certificazione CEE di azienda biologica.

Il Vigneto La Vigna I Botri si estende per circa quattro ettari ad un’altitudine di 250 m s.l.m., nel punto più alto della zona a sud di Scansano ed è racchiusa tra l’abitato etrusco del “Ghiaccioforte”, la valle del fiume Albegna e il Mar Tirreno che, a circa venti Km di distanza, contribuisce alla maturazione delle uve con il suo influsso mitigatore e salmastro. Nei tre ettari coltivati a bacca rossa il Sangiovese occupa una parte preminente con le due varietà clonali autoctone della zona: il Morellino sangiovese(90%) ed il Prugnolo Gentile (10%). Seguono l’Alicante (clone del vitigno di origine spagnola Grenache) qui considerato tradizionale data la sua antica coltivazione, e l’autoctono Ciliegiolo. Nell’ettaro destinato alle uve a bacca bianca, sono presenti il Procanico (locale clone del Trebbiano Toscano), diversi cloni di Malvasia ed il Vermentino. I sistemi di allevamento sono Guyot e Cordone Speronato Alto, con potature corte da 3 a 6 gemme che garantiscono basse rese e elevata qualità delle uve. Il terreno, infine, presenta una matrice calcarea ricca di scheletro e tendente allo sciolto.

La vinificazione La vinificazione è tradizionale con lunghe macerazioni sulle bucce al fine di estrarre tutte le componenti fenoliche che ne fanno un grande vino rosso, mentre per il bianco avviene in contenitori di acciaio a temperatura controllata.

Conclusioni Oggi l’azienda, visto l’indebolimento della Doc Morellino di Scansano a causa delle scelte alquanto discutibili di alcuni produttori esce dalla denominazione al fine di evitare la confusione del loro nettare prezioso con i (ahimè) più noti Morellino “coca-cola” tanto in voga negli ultimi tempi.

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