9 settembre 2009

Catarratto Barraco igt Sicilia bianco – Nino Barraco

Annata: 2007

La viticoltura

Nome vigneto/i: badessa
Suolo: terre nere ricche di sostanze organiche
Esposizione dei filari: nord/sud
Altitudine: 120 metri slm

Vitigno/i: catarratto
Portainnesto/i: 140
Forma di allevamento: guyot
Età media delle viti: 13
Densità d’impianto (ceppi/ha): 2800
Produzione per ceppo (kg/pianta): 2,8
Produzione per ettaro (q/ha): 78
Trattamenti (tipologia e frequenza): rame e zolfo (ovidio – pronospora)
Fertilizzanti (tipologia e frequenza): sovescio di fave
Data inizio vendemmia: 10/18 settembre
Modalità di vendemmia (indicare se manuale o meccanica, e se manuale indicare se in cassetta, in cassone, in rimorchio): manuale in cassone
Utilizzo di uve acquistate da terzi (se sì, in che percentuale): no
Certificazioni (biologica, biodinamica, altro): in conversione, biologico
Eventuali notizie aggiuntive inerenti la viticoltura:

L’enologia

Modalità di diraspatura e pigiatura: per effetto di una pigia-deraspatrice spagni 60 Qt ora
Modalità di pressatura: torchio verticale idraulico- manuale
Vinificatori in (materiale): acciaio inox 316
Macerazione (durata e temperatura, specificare se controllata): macerazione (prefermentativa controllata 20°) fermentazione 6/7 giorni non controllata
Anidride solforosa e/o acido ascorbico (quantità e momento di aggiunta) : Anidride solforosa dopo la fermentazione lattica e pre-imbottigliamento
Utilizzo di lieviti selezionati (se sì, tipologia e provenienza; indicare se i lieviti hanno una certificazione No Ogm): non uso lieviti selezionati!
Metodologia di stabilizzazione: non si effettua nessun tipo di stabilizzazione (proteica-tartarica)
Filtraggi (se sì, tipologia): si cartone 10 micron
Chiarifiche (se sì, tipologia): no
Eventuale affinamento in acciaio (durata): 9 mesi
Eventuale affinamento in botte o barrique (tipologia, capacità e n° passaggi): no
Eventuale affinamento in bottiglia (durata): 4/5 mesi
Eventuali correzioni: no
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato: no
Utilizzo di concentratore: no
Pratiche di “salasso”: no
Resa uva/vino (%): 66

Numero di bottiglie prodotte: 3000
Tipologia bottiglia (borgognona, bordolese, alsaziana, albeisa etc) : bordolese
Tappo in (materiale) : sughero portoghese

Destinazione delle vinacce: distilleria
Produzione di grappe o distillati (si o no): no
Quantità:
Luogo e modalità di distillazione:

Le caratteristiche chimiche

Titolo alcolometrico: 13
Acidità (g/l) : 5,7
Ph: 3,20
Estratto secco (g/l) :
Anidride solforosa libera (mg/l all’imbottigliamento): 12/15
Anidride solforosa totale (mg/l all’imbottigliamento): 40/45

Descrizione organolettica e libera

Il mio vino è: giallo intenso tendente al dorato.
Al naso :intenso e persistente con sentori di fiori gialli (ginestra) e frutta bianca (pesca di montagna), note agrumate (cedro), ed ancora note terziarie come zolfo e noce moscata.
In bocca con una vivace nota minerale.

PREZZO SORGENTE

Relativo alla bottiglia, indicare il prezzo sorgente (compreso d’iva): 10,00€

Eventuali altre considerazioni: Il Catarratto è il vitigno storico della provincia di Trapani, a  metà degli anni ‘90 rappresentava  più del 75% dell’intera produzione provinciale, veniva impiegato come base per il marsala o per il taglio di altri vini.
Questo vitigno viene da me reinterpretato come vino da tavola, con un  lavoro in vigna e in cantina nel rispetto della sua autenticità.
Viene selezionata una vigna di 15 anni, nel cuore dei terreni utilizzati dagli Inglesi nei primi dell’ottocento, a 8 km da Marsala e a 120m sul livello del mare,  terre nere particolarmente ricche di sostanze organiche, con un sesto di impianto di 2500 piante per ettaro ed un clone più vocato alla quantità che all’alcolicità per questo viene praticata una pota verde e diradamento per ridurre la quantità e concentrare tutte le energie sui pochi grappoli mantenuti.
La vendemmia si effettua intorno al 20 di settembre e si ottiene un mosto con una buona acidità ed una discreta quantità di zuccheri.
Ma ” l’Interpretazione ” che fa la differenza avviene in cantina con una piccola macerazione sulle buccie (48 ore)  prima di essere pressate con un torchio verticale, idraulico e manuale che permette di estrarre soltanto il mosto fiore.
La fermentazione alcolica inizia spontaneamente in piccoli silos di acciaio di 2500 litri con lieviti indigeni presenti sulle bucce a temperatura non controllata (in Sicilia).
Per dar vita ad un vino che realmente vada ad esprimere, non solo il territorio ,  ma anche la storia enologica del territorio si aspetta l’inizio e la conclusione della fermentazione lattica e solo allora si interviene con un minimo di solfiti per bloccare i batteri lattici che finirebbero per compromettere irrimediabilmente il vino, il quale si fa maturare fino a maggio sempre in acciaio per non essere contaminato da odori o sapori esterni.
Il vino viene imbottigliato senza subire microfiltrazioni!
Il risultato è un vino in cui sono prevalenti gli odori terziari (noce moscata e fumè) dal carattere forte ed estremo senza possibilità di mediazione in bocca,  l’aspetto varietale  consiste in un retrogusto amarognolo, offre a chi lo beve un immersione completa nella terra Marsalese.