Striale Verdeca igt Puglia

Annata: 2017

La viticoltura

Nome vigneto/i:
Suolo: terreno argilloso calcareo con uno scheletro calcareo importante, ricco di sostanze minerali, tanto da meritare il nome “Terre rosse”
Esposizione dei filari: i filari sono disposti in direzione sud-nord ed esposti ad est ed ovest.
Altitudine: circa 400 metri s.l.m.

Vitigno: Verdeca
Portainnesto:
Forma di allevamento: controspalliera pugliese
Età media delle viti: circa 15 anni
Densità d’impianto (ceppi/ha): circa 5000 ceppi per ettaro
Produzione per ceppo (kg/pianta): circa 1,2 kg
Produzione per ettaro (q/ha): 60 quintali per ettaro

Trattamenti (tipologia e frequenza): rame e zolfo
Fertilizzanti (tipologia e frequenza): in seguito agli esami del terreno, se necessario, usiamo come fertilizzante solo letame vaccino da allevamenti vaccini in cui le mucche vengono lasciate libere al pascolo, alternato a semina di favino, trifoglio, cece e avena con sovescio o fresatura
Data inizio vendemmia: tradizionalmente a metà/fine Agosto
Modalità di vendemmia (indicare se manuale o meccanica, e se manuale indicare se in cassetta, in cassone, in rimorchio): raccolta manuale in cassette da 20 e 50 kg, forate ai lati e senza pigiatura per evitare ogni tipo di ammostamento. Le uve vengono trasportate in cantina entro 15 minuti dalla raccolta
Utilizzo di uve acquistate da terzi (se sì, in che percentuale): no, vinifichiamo solo le nostre uve
Certificazioni (biologica, biodinamica, altro): biologico certificato
Eventuali notizie aggiuntive inerenti la viticoltura:

L’enologia

Modalità di diraspatura e pigiatura: pigiodiraspatura
Modalità di pressatura: Pressa soffice da 8,5 q.li
Vinificatori in (materiale): acciaio
Macerazione (durata e temperatura, specificare se controllata): la durata della fermentazione dipende dall’annata, in generale dura pochi giorni, fino a quando vengono consumati tutti gli zuccheri, la temperatura generalmente non viene controllata sempre, ma solo quando è necessario (24-28°C)

Anidride solforosa e/o acido ascorbico (quantità e momento di aggiunta): pochi grammi di anidride solforosa per quintale aggiunta in quantità stechiometriche durante la pigiodiraspatura
Utilizzo di lieviti selezionati (se sì, tipologia e provenienza; indicare se i lieviti hanno una certificazione No Ogm): lieviti indigeni
Metodologia di stabilizzazione: nessuna
Filtraggi (se sì, tipologia): filtri in cartone
Chiarifiche (se sì, tipologia):

Eventuale affinamento in acciaio (durata): circa 4-5 mesi
Eventuale affinamento in botte o barrique (tipologia, capacità e n° passaggi): no
Eventuale affinamento in bottiglia (durata): circa 2-3 mesi
Eventuali correzioni: nessuna
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato: no
Utilizzo di concentratore: no
Pratiche di “salasso”: no
Resa uva/vino (%): 55-60% circa

Numero di bottiglie prodotte: circa 1.000
Tipologia bottiglia (borgognona, bordolese, alsaziana, albeisa etc): bordolese tronco conica, modello “storica”, color verde quercia
Tappo in (materiale): sughero granulare agglomerato

Destinazione delle vinacce: negli scorsi anni venivano sparse nei campi, negli ultimi anni le lasciamo all’aperto, aspettiamo che si asciughino e l’anno successivo alla vendemmia le utilizziamo come combustibile nella caldaia a nocciolino di sansa che usiamo per l’impianto di riscaldamento della masseria
Produzione di grappe o distillati (si o no): no
Quantità: /
Luogo e modalità di distillazione: /

Le caratteristiche chimiche

Titolo alcolometrico: 12,5
Acidità (g/l): 5,7
Ph: 3,29
Estratto secco (g/l):
Anidride solforosa libera (mg/l all’imbottigliamento): 33
Anidride solforosa totale (mg/l all’imbottigliamento): 97

Descrizione organolettica e libera

Colore: Bianco con riflessi verdolini
Profumo: Netto, intenso, delicato, con delicati sentori di fiori bianchi e frutta a buccia bianca
Sapore: Pieno, vellutato, armonico
Grado alcolico: 12,5% vol.
Temperatura di servizio: 12-14°C
Abbinamenti gastronomici: E’ un vino estremamente piacevole, accompagna aperitivi, piatti a base di pesce fresco e formaggi poco stagionati

PREZZO SORGENTE

Relativo alla bottiglia, indicare il prezzo sorgente compreso d’IVA: € 10,00

Eventuali altre considerazioni: il nome “Striale” è un termine dialettale gioiese che indica quelli che, una volta, erano i “covoni” di grano, ovvero delle strutture di forma conica, costruite dopo la mietitura, nei campi di grano, con lo scopo di raccogliere e proteggere dalle intemperie.
Intorno alla masseria ci sono terreni seminativi che, a Maggio, quando ero piccolo, prima che prendessero piede le mietitrebbie, durante le messi, si riempivano di covoni preparati dai miei nonni e dai loro operai.
A tavola, con gli amici, tanto nelle piccole osterie, quanto a casa, c’era l’usanza di bere un bicchiere di vino bianco prima di iniziare a mangiare e di passare al Primitivo, che accompagnava tutti i piatti della nostra cucina.
Ho pensato di dedicare a loro ed ai miei ricordi, il nome del vino bianco/dorato/verdolino, che comunemente chiamo “il vino bianco dei miei nonni”.

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