Chirintana Primitivo igt Puglia

Annata: 2007

La viticoltura

Nome vigneto/i: /
Suolo: terreno terreno argilloso calcareo con uno scheletro calcareo importante, ricco di sostanze minerali, tanto da meritare il nome “Terre rosse”
Esposizione dei filari: i filari sono disposti in direzione sud-nord ed esposti ad est ed ovest.
Altitudine: circa 400 metri s.l.m.

Vitigno: Primitivo di Gioia del Colle
Portainnesto:
Forma di allevamento: controspalliera pugliese
Età media delle viti: circa 10 anni
Densità d’impianto (ceppi/ha): circa 4500 ceppi per ettaro
Produzione per ceppo (kg/pianta): circa 1,1 kg
Produzione per ettaro (q/ha): 45-50 quintali per ettaro

Trattamenti (tipologia e frequenza): rame e zolfo
Fertilizzanti (tipologia e frequenza): in seguito agli esami del terreno, se necessario, usiamo come fertilizzante solo letame vaccino da allevamenti vaccini in cui le mucche vengono lasciate libere al pascolo, alternato a semina di favino, trifoglio, cece e avena con sovescio o fresatura
Data inizio vendemmia: dopo il 15 Ottobre
Modalità di vendemmia (indicare se manuale o meccanica, e se manuale indicare se in cassetta, in cassone, in rimorchio): raccolta manuale in cassette da 20 e 50 kg, forate ai lati e senza pigiatura per evitare ogni tipo di ammostamento. Le uve vengono trasportate in cantina poco dopo essere state raccolte e mai oltre 1 ora dal momento in cui vengono raccolte
Utilizzo di uve acquistate da terzi (se sì, in che percentuale): no, vinifichiamo solo le nostre uve
Certificazioni (biologica, biodinamica, altro): biologico certificato

Eventuali notizie aggiuntive inerenti la viticoltura:

L’enologia

Modalità di diraspatura e pigiatura: pigiodiraspatura
Modalità di pressatura: tradizionale, manuale con torchio da 5 quintali con gabbia in legno
Vinificatori in (materiale): acciaio
Macerazione (durata e temperatura, specificare se controllata): la macerazione dura pochi giorni, per evitare che vengano consumati tutti gli zuccheri, la temperatura generalmente non viene controllata sempre, ma solo quando è necessario (24-28°C)

Anidride solforosa e/o acido ascorbico (quantità e momento di aggiunta): pochi grammi di anidride solforosa per quintale aggiunta in quantità stechiometriche durante la pigiodiraspatura e dopo aver separato le fecce durante il travaso
Utilizzo di lieviti selezionati (se sì, tipologia e provenienza; indicare se i lieviti hanno una certificazione No Ogm): lieviti indigeni
Metodologia di stabilizzazione: nessuna
Filtraggi (se sì, tipologia): filtrazione statica e dinamica per permanenza e decantazione naturale in vari passaggi di cisterna nel corso degli anni
Chiarifiche (se sì, tipologia):

Eventuale affinamento in acciaio (durata): almeno 36 mesi
Eventuale affinamento in botte o barrique (tipologia, capacità e n° passaggi): nessuna
Eventuale affinamento in bottiglia (durata): circa 12 mesi
Eventuali correzioni: nessuna
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato: no
Utilizzo di concentratore: no
Pratiche di “salasso”: no
Resa uva/vino (%): 55-60% circa

Numero di bottiglie prodotte: circa 500
Tipologia bottiglia (borgognona, bordolese, alsaziana, albeisa etc): bordolese tronco conica, modello “elite”
Tappo in (materiale): sughero naturale, monopezzo non sbiancato e con il logo dell’azienda impresso a fuoco e non stampato con inchiostro per evitare contatto con agenti potenzialmente inquinanti

Destinazione delle vinacce: negli scorsi anni venivano sparse nei campi, negli ultimi 2 anni le lasciamo all’aperto, aspettiamo che si asciughino e l’anno successivo alla vendemmia le utilizziamo come combustibile nella caldaia a nocciolino di sansa che usiamo per l’impianto di riscaldamento della masseria
Produzione di grappe o distillati (si o no): no
Quantità: /
Luogo e modalità di distillazione: /

Le caratteristiche chimiche

Titolo alcolometrico: 14+3,5
Acidità (g/l):
Ph:
Estratto secco (g/l):
Anidride solforosa libera (mg/l all’imbottigliamento):
Anidride solforosa totale (mg/l all’imbottigliamento):

Descrizione organolettica e libera

Colore: Rosso rubino con riflessi violacei
Profumo: Intenso, delicato, con sentori di prugne, ciliegie e more
Sapore: Morbido, vellutato ed armonico
Grado alcolico: 14% vol. + 3,5%
Temperatura di servizio: 16-18°C
Abbinamenti gastronomici: Vino di fine pasto, accompagna egregiamente dolci a pasta di mandorle e castagne

PREZZO SORGENTE

Relativo alla bottiglia, indicare il prezzo sorgente compreso d’iva: € 15,00

 

Eventuali altre considerazioni: il vino non viene prodotto se non nelle annate che riteniamo possano permettere al vino di esprimersi al meglio.
Sono l’unico produttore di Gioia del Colle ad imbottigliare vino dolce naturale per appassimento sulla pianta; il vino Primitivo di Gioia del Colle era tradizionalmente abboccato per le forti gradazioni alcoliche che era solito raggiungere.
Il nome “Chirintana”, indica il nome di una danza che veniva probabilmente eseguita nel castello federiciano di Gioia del Colle, durante le numerosissime feste di corte di Federico II di Svevia.

One Response to " Chirintana Primitivo igt Puglia "

  1. Benedetto Schiraldi ha detto:

    buon vino dolce, da me preferito con filetto di manzo adulto (al sangue) ed insalata verde. Da me prefiferito anche come dessert, dopo un buon pasto.