Azienda Agricola Capra Giancarlo
Indirizzo: Via Leonotti 47 – 14046 Mombaruzzo (AT)
Telefono: 349-4010593 0141-77146
Fax: 0141-77146
E-mail: info@vinicapra.it
Sito internet:www.vinicapra.it
Proprietario: Capra Giancarlo
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si, nei week-end, previo appuntamento
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti):
Superficie coltivata totale (ettari): 5 Ettari
Superficie coltivata a vigneto: 5 Ettari
Altre colture (quali):
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: Vini
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione) : Sono tutti di proprietà mia e della mia famiglia
Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): No
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo) : No
Lavoratori fissi (indicare il numero): No
Lavoratori stagionali (indicare il numero): Per la vendemmia i miei parenti (moglie e figli)
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali:
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): No
Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia): Barbera, Dolcetto, Cortese, Freisa, Moscato, Brachetto
Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 2000 il resto è venduto sfuso
Vendita diretta in azienda (specificare si o no): Si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare si o no e se si in quali catene): No
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): 7.000
Una breve storia dell’azienda:
La mia è una piccola Azienda agricola, che ha da 3 generazioni sempre vinificato in proprio i vini che poi venivano e vengono venduti direttamente a privati consumatori, che sono sempre stati i finali clienti dell’Azienda.
Seguo ancora metodi di coltivazione del vigneto tradizionali con concimazioni organiche e limitato uso di prodotti chimici.
I miei principi e idealità di produttore:
Il ritorno a metodi di vinificazione tradizionali, (in particolare la lunga macerazione), ormai abbandonati e sostituiti dai moderni vinificatori, dalle macchine più svariate e dalla chimica, in sostanza l’industrializzazione del processo di vinificazione. Lo scopo è quello di tornare ad ottenere dei vini il meno manipolati possibile durante le fasi di lavorazione in cantina, vini semplici che mantengano però le loro naturali caratteristiche e le diversità tipiche dei territori in cui sono prodotti, dai sapori “normali” ma autentici, vini da bere più che da meditare, non super vini “ruffiani” come quelli costruiti dagli enologi, per incantare il consumatore alla prima degustazione ma inadatti per un consumo giornaliero.
La mia opinione sull’utilizzo di OGM:
Assolutamente negativa

