Cascina Rivali

Indirizzo: Località Rivali, 1 – Lugagnano Val d’Arda (PC)
Telefono: fisso 0523.1731721 cell. 340.6030675
Fax: nn
E-mail: info@cascinarivali.bio
Sito internet: www.cascinarivali.bio

Proprietario: Allodi Emanuele
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): si, su appuntamento oppure sabato mattina (giorno di apertura al pubblico)
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): no
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): nell’azienda sono coinvolti Emanuele (titolare) e la moglie Elena (come coadiuvante famigliare)

Superficie coltivata totale (ettari): 10
Superficie coltivata a vigneto: 0,5 + 0,4 in fase di impianto
Altre colture (quali): orto e frutteto (2 ettari)
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: ortaggi, prodotti trasformati, vino
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): proprietà

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Allodi Emanuele (responsabile)
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): nn
Lavoratori fissi (indicare il numero): 1 (allodi emanuele, titolare)
Lavoratori stagionali (indicare il numero): nn
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: nn
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: nn
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): nn

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
VEIN BIANC (vino bianco)
PAGLIERINO (vino bianco)
VEIN RUSS (vino rosso)

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 1000/1200
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale): in azienda (10%) tramite consegne a domicilio (70%) e mercati/fiere (20%)
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): nn

Una breve storia dell’azienda: Cascina Rivali nasce nel dicembre del 2015, diventa operativa dalla stagione 2016, ma la sua storia è un po’ più lunga, ed è la storia di un rincontro, di alcuni viaggi in Cina, di un matrimonio e di un progetto che nasce come idea nel 2013 mentre si recuperava la vecchia vigna

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche): l’azienda si trova sulle colline piacentine (pre-appenniniche) ed è compresa tra la Val d’Arda e la Val Chiavenna; è a pochi chilometri dal borgo medioevale di Castell’Arquato e dai parchi naturali del Monte Moria e del torrente Stirone.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali): l’intera azienda si trova nella fascia che la normativa nazionale definisce come zona svantaggiata, ovvero quelle zone collinari ove è più difficile fare una agricoltura tradizionale; i forti declivi (che danno il nome all’azienda: le rive) e la conformazione del terreno rendono le coltivazioni e le lavorazioni molto più impegnative e di difficile gestione

I miei principi e idealità di produttore: riporto una descrizione del nostro modo di lavorare

“…per quanto riguarda il nostro modo di lavorare, io mi definisco sempre “più che biologico”: zero trattamenti nel frutteto (anche quelli consentiti dal bio), zero trattamenti nell’orto (niente diserbanti, concimi di sintesi, antiparassitari, prodotti rameici o a base di zolfo), massimo 3 trattamenti in vigna di rame e zolfo (quest’anno siamo orgogliosamente a quota ZERO!), oltre ai 2 obbligatori di insetticida per la flavescenza. Utilizziamo letame di cavallo di un maneggio di nostra conoscenza, ed alcuni rimedi naturali: macerato di ortica, sapone di marsiglia diluito, consociazioni ecc; nel nostro vino utilizziamo il 50% di solfito consentito dalla normativa biologica, ed ovviamente (in linea con i nostri metodi) non utilizziamo lieviti aggiunti, correttori di acidità, colore, aroma, non eseguiamo trattamenti termici e solo su 1 tipo dei 3 vini che lavoriamo (quello che non è ancora in vendita) eseguiamo un filtraggio dopo il secondo travaso…ma siamo ancora in fase di sperimentazione. Tutto ciò è documentato dai registri di campagna e di acquisto. …”

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: sono contrario a tutto ciò che è alterazione dei processi naturali

 

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