la terra trema

vini e vignaioli autentici, agricolture periurbane, cibo e poesia dalla terra

Indirizzo: Via San Martino 1, 40069, Zola Predosa (BO)
Telefono:  3465373919
Fax:  0513370632
E-mail:  info@albertotedeschi.it
Sito internet: www.albertotedeschi.it

Proprietario: Alberto Tedeschi
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): Su prenotazione.
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): Sala di degustazione, 40 posti a sedere

Superficie coltivata totale (ettari): 2 Ettari
Superficie coltivata a vigneto: 2 Ettari
Altre colture (quali): /
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: Vino
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): Affitto

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Alberto Tedeschi
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Alberto Tedeschi
Lavoratori fissi (indicare il numero): Nessuno
Lavoratori stagionali (indicare il numero): Nessuno
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi: /
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: /
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): No

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
Pignoletto

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 4000
Vendita diretta in azienda (specificare si o no): Si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare si o no e se si  in quali catene): No
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): /

Una breve storia dell’azienda / I miei principi e idealità di produttore: Nel 2005 ho aperto la mia Az. Agricola. A 24 anni dopo un periodo di “apprendistato” in una Az. Vitivinicola, ho preso in affitto 2 ha di vigna nel comune di Monteveglio (BO) la zona più vocata tra le colline Bolognesi. Fin dalla partenza ho voluto portare avanti una mia personale idea di vino. Ho sempre fortemente creduto in un approccio più naturale tanto in campagna quanto in cantina. Per questo coltivo le mie vigne con il metodo biologico dal 2005 e ho iniziato ad applicare i principi della Biodinamica dal 2008. Allo stesso modo in cantina la stessa esigenza di naturalità e la ricerca della massima espressione dell’annata e del territorio viene affidata ad una trasformazione delle uve, che impone la totale esclusione dei più svariati metodi industriali contemporanei. Il primo principio che viene seguito è quello, invece, del non-fare, del non-agire.
Bandite, quindi, le operazioni di filtrazione, chiarifica, deacidificazione, l’uso di concentratori e dell’osmosi inversa. Estromessi dai naturali processi di trasformazione lieviti selezionati ed enzimi, quello che io faccio è dare, al mosto e poi al vino, un ambiente in cui fermentazione ed affinimento possano svolgere al meglio il loro compito.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: Negatina

I VINI AUTOCERTIFICATI

Pignoletto