Cataldo Calabretta

Nome produttore/azienda e ragione sociale: Cataldo Calabretta Viticoltore Az.agr. Amigdala s.s.

Indirizzo: via mandorleto, 47 – Cirò Marina (KR)
Telefono: 347-1866941 / 392-3418219
Fax:
E-mail: calabrettacataldo@libero.it
Sito internet:

Proprietario: Famiglia Calabretta
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni):sì, sempre con preavviso
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): no
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): Salvatore Calabretta(padre) vigneti; Anita Vaccaro(madre) cantina; Maria Calabretta (contabilità),Cataldo Calabretta(responsabile vigneti e cantina) ; Michela Calabretta(pubbliche relazioni)

Superficie coltivata totale (ettari): 32 ha
Superficie coltivata a vigneto: 14 ha
Altre colture (quali):  uliveto, seminativo
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vino,olio
Proprietà dei terreni (se una parte in affitto, specificarne l’estensione): interamente di proprietà

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Cataldo Calabretta
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Cataldo Calabretta
Lavoratori fissi (indicare il numero):
Lavoratori stagionali (indicare il numero): 5
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: bracciante agricolo a tempo determinato
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza):

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
Cirò rosso classico
Calabria bianco passito
igt

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 3.300 (cirò) – 800 (passito)
Vendita diretta in azienda (specificare si o no): si
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare si o no e se si  in quali catene): no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): Euro 38.000,00 (vendita diretta di vino sfuso)

Una breve storia dell’azienda: Siamo viticoltori da almeno quattro generazioni , negli anni sessanta, mio padre e mio nonno trasformavano circa 1.500 quintali di uve e vendevano il vino sfuso, poi mio padre ha iniziato l attività vivaistica viticola, e la cantina e andata in disuso, io finiti gli studi superiori ho studiato enologia e viticultura a Milano, e dopo essermi laureato ho lavorato per diversi anni in aziende vitivinicole in giro per l’Italia. Tre anni fa insieme alle mie due sorelle abbiamo deciso di ristrutturare la vecchia cantina di famiglia grazie agli aiuti comunitari, ed ora stiamo iniziando quest’avventura nel mondo del vino, da oltre 10 anni l azienda e condotta secondo i dettami dell’agricoltura biologica, abbiamo rinnovato i vigneti, continuando a coltivare il vitigno Gaglioppo, su terreni collinari situati nel cuore della DOC CIRO’ e allevati ad alberello, con grandi sforzi economici e tante ore di lavoro manuale in vigna. In cantina abbiamo recuperato le vecchie vasche in cemento, che a mio giudizio sono ottime per l’affinamento e la maturazione del vino CIRO’, non utilizziamo lieviti selezionati o attivanti di fermentazione di alcun genere, utilizziamo il meno possibile l ’SO2 , non pratichiamo chiarifiche , solo stabilizzazione tartarica a freddo statica e filtrazione prima dell’imbottigliamento con cartoni.

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche): Il territorio del Cirò rappresenta la realtà viticola più importante in calabria per superficie e storia , la vite si coltiva in questo territorio sin dai tempi delle colonie greche, dove oggi si coltivano le vigne un tempo sorgeva krimisa , antica colonia greca.Poi alla caduta dell’impero Romano, le campagne furono abbandonate, il ritorno della viticoltura nel territorio cirotano ricompare dopo il 550 a.c. , quando Giustiniano riconquista queste terre dal dominio Visigoto, al suo seguito, i padri Basiliani e le popolazioni di origine Armena , danno un nuovo impulso alla produzione di vino, e in questo periodo che viene fondata Ypsicron , odierna Cirò; via via nei secoli vengono selezionati i vitgni che meglio si adattan a questo terroir, su tutti il Gaglioppo, che vitigno principale della DOC Cirò. Il territorio cirotano e quello tipico della costa ionica Calabrese; strette lingue di terra pianeggiante, che finiscono sulle spiaggie del litorale, e a ridoso di queste pianure i terreni collinari attraversati dalle fiumare, e su queste colline che si coltivano i migliori vigneti, allevati ancora oggi ad alberello.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali): A questa domanda non so proprio cosa rispondere, chi può sapere cosa è accaduto in tutti questi anni, tra sversamenti illegali e legali, utilizzo indiscriminato di conimi chimici, diserbanti, pesticidi di ogni sorta, ma credo che questo accomuni tutto il territorio nazionale, con qualche eccezione per le zone poco antropizzate.

I miei principi e idealità di produttore: Coltivare  la vigna nel migliore dei modi possibile, e proddurre un vino frutto di quel terroir.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: Non li utilizzo, ne in vigna perche’ utilizziamo barbatelle selvatiche e innestiamo marze da selezione massale dei vecchi vigneti,non utilizziamo prodotti di sintesi , non utilizziamo lieviti selezionati, che potrebbero essere stati modificati geneticamente.

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