La Basia

Ragione sociale: La Basia Società Agricola
Indirizzo: Via Predefitte 31 – 25080 Puegnago d/Garda (BS)
Telefono: 0365.555958
Fax: 0365.555958
E-mail: info@labasia.it
Sito internet: www.labasia.it

Proprietario: fratelli Tincani
Possibilità di visitare l’azienda (si o no; se sì indicare in quali giorni): sì su appuntamento
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): sala di degustazione (fino a 30 persone circa), ospitalità negli appartamenti dell’agriturismo per un totale di 15 posti letto.
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vini, olio EVO, grappa, farina di mais.
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica): Siamo cinque fratelli, nel 2014 abbiamo ereditato l’attività che nostra mamma Elena ha condotto per quasi quarant’anni. Oggi tutte le attività agricole, la produzione e la commercializzazione dei vini sono seguite da Giacomo; il più giovane di noi, Davide (agronomo), collabora dal punto di vista tecnico nella gestione delle campagne e del vigneto. Irene segue l’attività del maneggio presente in azienda. Emilio e Carla collaborano nell’amministrazione.

Estensione terreni (ha): 24,00
Superficie coltivata a vigneto: 4,50
Altre colture: oliveto, prati stabili, erba medica, orzo e avena per l’alimentazione dei cavalli, mais da antiche varietà a seme vitreo per polenta e grano duro.
Tipo di conduzione (proprietà/affitto/altro): tutti i terreni sono di proprietà.
Tipo di coltivazione (convenzionale, integrato, biologico, biodinamico, con o senza certificazione, altre particolarità):biologico certificato
Eventuali società di certificazione: CCPB
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato: enologo Giuseppe Piotti

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Giacomo Tincani con la consulenza dell’enologo Giuseppe Piotti
Agronomo o responsabile conduzione agricola (se consulente, specificarlo): Davide e Giacomo Tincani con la consulenza dell’agronomo Marco Tonni – SATA
Lavoratori fissi (indicare il numero):
Lavoratori stagionali (indicare il numero): 1-2 più altri 6-10 durante la vendemmia
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: contratto agricolo a tempo determinato
Ricorso a lavoro interinale (si o no, frequenza): no

Vini prodotti (Denominazione e cru o nome di fantasia):
Vino rosato frizzante “Detto Friz”
Riviera del Garda Classico DOC Valtènesi Chiaretto “La Moglie Ubriaca”
Riviera del Garda Classico DOC Valtènesi “La Botte Piena”
Riviera del Garda Classico DOC Valtènesi “Estate di San Martino”
Benaco Bresciano IGT Marzemino “Le Morene”
Benaco Bresciano IGT Rebo “Predefitte”
Vino rosso “Numero #Zero”

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 28-30.000
Vendita diretta (specificare se in azienda, mercati, fiere, e la percentuale):
Canali distributivi (specificare quali agenti/distributori, aree di interesse, e la percentuale): vendita al dettaglio a privati nel punto vendita aziendale (25%) o in fiere-mercato; vendita diretta a professionisti e distribuzione specializzata sul territorio nazionale (25%), prevalentemente nelle provincie di Milano, Brescia e Bologna; export (50%).
Vendita nella media e/o grande distribuzione (specificare la percentuale e in quali catene, per esempio Coop, Eataly, ecc.):no
Totale vendite ultimo anno (solo vino, fatturato e vendita diretta): 110.000 €

Una breve storia dell’azienda:
La storia della Basia ha coinciso dalla sua nascita con la storia di Elena, nostra mamma. Dal 1975 Elena ha moltiplicato tempo ed energie insieme a papà Antonio tra La Basia coi suoi vigneti e la campagna, e la famiglia che a Milano cresceva finché noi fratelli siamo arrivati ad essere in cinque. Elena ha visto in queste campagne il luogo dove coltivare un progetto di agricoltura e di produzione di qualità, basata sul rispetto e sulla cura per il suolo, le piante e il territorio, diversificata e aperta all’ospitalità. Dopo la sua morte nel 2014 abbiamo deciso di raccogliere quanto ci ha lasciato e continuare qui alla Basia il suo progetto.

Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche): il nostro territorio gode di una combinazione unica tra suoli e microclima. Da una parte l’azione del ghiacciaio preesistente all’attuale superficie del Garda, ha dato origine alle dolci colline della nostra regione, la Valtènesi, costituite da successive sedimentazioni di depositi morenici, di prevalenza calcarei. Dall’altra la presenza del Lago riproduce nelle nostre campagne condizioni climatiche tipicamente mediterranee, mitigando le temperature invernali e rendendo possibili in queste terre la coltivazione dell’olivo, degli agrumi e del cappero, accanto ovviamente alla viticoltura. Il vitigno autoctono della Valtènesi è il Groppello, un’uva a bacca rossa tanto fragile nel suo sviluppo quanto elegante nell’espressione di fragranze sapide e delicatamente speziate.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali): l’azione del lago espone solo sporadicamente la regione alle gelate tardive; l’ottima esposizione dei vigneti al sole del mattino ha preservato i germogli anche dalle conseguenze di tali fenomeni verificatisi negli ultimi anni; molto più frequenti e rischiose sono invece le possibili grandinate nel periodo primaverile e soprattutto estivo. Per questo i vigneti sono protetti con reti antigrandine. La straordinaria violenza di temporali e tempeste che abbiamo osservato negli ultimi anni tuttavia rende questo strumento insufficiente a garantire una completa protezione delle coltivazioni.

I miei principi e idealità di produttore:
Negli anni in cui ho potuto affiancare mia mamma Elena nel suo lavoro, l’ho osservata applicare al proprio mestiere di agricoltore e al suo approccio alla produzione dei vini una sensibilità che riconoscevo anche nel suo essere madre: una gestione della campagna mai forzata e sempre orientata all’equilibrio della pianta, al rispettarne lo sviluppo, le capacità o i limiti di produzione; allo stesso modo in cantina ho sempre visto accompagnare lo sviluppo dei vini con modalità e strumenti che ne rispettassero l’identità e ne preservassero l’integrità. Questo è stato il modo in cui ho avuto l’opportunità di conoscere una professione che ho scelto di portare avanti. In ogni fase di lavoro, dalla campagna alla bottiglia, l’obiettivo è saper cogliere la potenzialità di ciascuna risorsa – che sia pianta, frutto, mosto in fermentazione – per accompagnarla con poche azioni alla sua migliore espressione possibile, accogliendone qualità e limiti senza l’esigenza di piegarli alla necessità del risultato, ma costruendovi attorno un sistema capace di renderne apprezzabili le differenze e la variabilità. Per questo motivo in ciascun vino che porta il nome di questo luogo desidero che sia riconoscibile l’identità del suolo dal quale proviene e della stagione che ne ha fatto maturare i frutti.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: contraria

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