Programma LaTerraTrema 2009
VENERDI 4 DICEMBRE 2009
h 19: Terremoti che incontrano terremoti. La Ricostruzione secondo Eva.
Partecipano: E.V.A. e Comitato Rinascita Pescomaggiore (Aq), Matilde Cassani (Urbanista del Deutsche Gesellschaft für Technische Zusammenarbeit). Coordina: Collettivo Millepiani (Bg).
E.V.A. Eco Villaggio AutocostruitoMEGLIO RIMBOCCARCI LE MANICHE
Siamo un gruppo di semplici cittadini di Pescomaggiore, l’antico borgo in montagna vicino l’Aquila. Il 6 aprile alle 3 e 32 abbiamo perso la casa. Solo 1 su 10 di noi questo inverno sarà il “fortunato” cui verrà offerto un tetto sotto cui ripararsi, 10 km lontano dal paese. Invece di lamentarci abbiamo preferito rimboccarci le maniche.
MEGLIO UNA CASA VERA, SPECIE SE COSTA COME UN CONTAINER
Tre generosi compaesani ci hanno messo a disposizione un terreno, con un panorama da mozzare il fiato, a pochi passi dal centro storico. Con l’aiuto di avvocati e architetti volontari, abbiamo progettato e stiamo cominciando a costruire sette piccole abitazioni che devono essere pronte prima del freddo. Stiamo dimostrando che è possibile fare case economiche, ecologiche e rapide da realizzare se usiamo prevalentemente materiale naturale, economico e reperibile sul posto: la struttura portante in legno, la tamponatura in balle di paglia, il cemento ridotto al minimo, le stufe a pellet per scaldarci, i pannelli solari e fotovoltaici che ci daranno l’energia elettrica e l’acqua calda di cui avremo bisogno. La mano d’opera siamo noi stessi che impugnamo gli attrezzi del mestiere e preferiamo la fatica attiva all’indolenza obbligatoria del terremotato. Così, con la cifra di 150 mila euro con cui voi normalmente paghereste una casetta, noi possiamo costruirne sette; ma ricordate che noi abbiamo perso tutto e che lo Stato non ci sta aiutando, quindi anche quei pochi soldi che servono, per noi sono tantissimi.
MEGLIO LA SOLIDARIETA’ DIRETTA
Gli italiani sono già stati generosi e hanno sottoscritto molti soldi per il terremoto; purtroppo però a noi è arrivata per ora solo qualche tenda e tante chiacchiere. Questo ulteriore sforzo che chiediamo, invece, va direttamente da voi a noi: avrete nome e cognome di chi li usa, potete controllare su questo sito come procedono i lavori, soprattutto potrete partecipare alle decisioni. E venirci a trovare quando volete. Questi bilocali e trilocali ci permetteranno di non abbandonare Pescomaggiore e di mantenere vivi i nostri rapporti sociali. Una volta ricostruite le nostre case nel paese queste casette rimarranno destinate ad uso sociale e turistico.
Matilde Cassani, architetto e urbanista, ha collaborato con la Deutsche Gesellschaft für Technische Zusammenarbeit per la ricostruzione post-tsunami in Sri-Lanka, dove ha intrapreso un progetto di ricerca sui limiti dell’intervento di ricostruzione seriale delle ONG: le differenze delle popolazioni locali collidono con il progetto uniforme, e le forze politiche si trovano perciò costrette ad interloquire con le comunità locali che cambiano il disegno della ricostruzione.
Il Collettivo Millepiani di Bergamo, è un prezioso gruppo di ricercatori e attivisti occupato ad indagare la costellazione di temi gravitante attorno alla crisi della democrazia e al suo conseguente statuto della rappresentazione.
h 19: Gastronomie autonome.
Cena a filiera zero nella Cucina del Leo. (leggi il menù)
h 22: Dresda in concerto
Band strumentale di Genova, il nome Dresda proviene dal libro “mattatoio n.5″. Quando scrivono le loro canzoni la parola che ricorre maggiormente è “intenzione”. Influenzati dalla musica post rock, quello che provano a fare è descrivere delle ambientazioni con la musica, per rendere i suoni parte di una scena a più dimensioni. Dilatazione estrema, essenzialità delle forme, assenza di barocchismi, sfoghi di rabbia, echi lontani, silenzi, è quello che gli piace ai Dresda.
SABATO 5 DICEMBRE 2009
h 17: Degustazione guidata: Storie di un pescatore siciliano
A cura di Tano Urzi (Cooperativa del Golfo, Portopalo, Sr)
La Cooperativa del Golfo porta avanti una lunga tradizione marinara che si svolge tra il Golfo di Catania che va da Capo Mulini, sotto Acireale, a Capo Santa Croce in Provincia di Siracusa e Portopalo di Capo Passero, con Pescherecci operanti nel pieno rispetto delle norme di tutela ambientale e con l’obiettivo di valorizzare il pescato locale, eseguono una rigorosa selezione del pesce fresco di volta in volta disponibile nelle diverse stagioni.Tano Urzì, pescatore da generazioni, racconterà di una scelta di vita drastica e faticosa, ma colma di felice poesia in una degustazione dei prodotti della tradizione marinara, sott’oli, marinati, affumicati.
h 18: Degustazione guidata: Le farine da Polenta
A cura di Cascina Caremma (Besate, Mi), Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, Mi), La Basia (Puegnago, Bs)
Diverse aziende, da sempre vicine al progetto La Terra Trema, hanno intrapreso lavorando su farine da polenta di qualità, in un ragionato gioco di passione e tradizione, la Cascina Caremma di Besate (MI), la Cascina Cirenaica di Robecchetto con Induno (MI), e la Cooperativa Agricola Farine tipiche del Lago di Garda di Bedizzole (BS), racconteranno la loro esperienza e proporranno un assaggio di polenta cucinata con le loro farine selezionate.
h 19: MezzoPieno: Terroir Resistance!
Degustazione a cura di Gigi Brozzoni
La degustazione sarà dedicata al significato di cru e terroir, con una selezione di vini presenti alla tre giorni, che ben definiscono l’idea di Terroir Resistance!
Gigi Brozzoni è redattore della Guida Oro I Vini di Veronelli e ormai storica presenza a La Terra Trema, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli e della rivista Il Consenso. Organizza e conduce convegni tecnico-scientifici; si occupa di formazione all’analisi sensoriale attraverso corsi e incontri per professionisti e appassionati.
h 19: Gastronomie autonome.
Cena a filiera zero nella Cucina del Leo. (leggi il menù)
h 22: Ronin + ?Alos + Mattia Coletti in concerto
RONIN
Presentazione del nuovo album “L’Ultimo Re”. Ronin è il progetto di musica strumentale, lenta, tradizionale e tendenzialmente triste di Bruno Dorella, boss di Bar La Muerte e musicista ieri con Wolfango, Bugo, Lava, Sick Dogs, Daniele Brusaschetto, oggi con OvO, Bachi Da Pietra e appunto Ronin. A dargli man forte nomi noti e meno noti del panorama avant italiano : l’ onnipresente Jacopo Andreini alla batteria e sax (sul disco, solo sax dal vivo), polistrumentista in forza a molte delle formazioni che hanno caratterizzato questa microscena italiana negli ultimi anni ( Bz Bz Ueu, Nando Meet Corrosion, OvO, e-Neem, Jealousy Party, Crap, Pin Pin Sugar ed Enfance Rouge). Chet Martino al basso, già in forza ai Pin Pin Sugar. Dagli Alba provengono invece Lorenzo Rizzi alla fisarmonica e Marco Anicio alla chitarra. Alla batteria dal vivo troviamo infine Enzo Rotondaro, già nei CGB e nei Glacial Fear, formazioni metal ed hardcore.
?ALOS
Esiste un altro mondo oltre al nostro, un mondo nascosto all’interno di ogni specchio. Un mondo speculare al nostro, ma in cui le persone portano sul corpo i segni dei ricordi indelebili che plasmano (anche da noi) il carattere ed il vissuto di una persona. La Signorina ?Alos è una di quel mondo, porta sul suo viso i segni delle ferite nell’anima di Stefania Pedretti. Ecco chi è ?Alos: l’alter-ego di Stefania, la sua immagine riflessa. Nelle performances, la Signorina ?Alos appare come una donnina sola, sfigurata, romantica e sognatrice, utilizzando la voce inconfondibile di Stefania, il suo personalissimo stile chitarristico, il suo violino e le splendide basi create appositamente per lei da artisti come Mae Starr, Dj Tonnerre e Cristian Rainer. Il tutto con sorprese ed attimi di profonda dolcezza, tenerezza, tristezza ed ironia.
MATTIA COLETTI
Narrava François Rabelais che il gigante Pantagruele aveva in bocca mari, boschi e campi coltivati da persone (i Gorgiani) che sempre nella sua bocca (la Gorgia) abitavano. Chissà se Mattia Coletti ha preso da questa immagine tanto bucolica quanto obliquamente fiabesca lo spunto per il suo terzo disco, breve raccolta di bozzetti per lo più acustici che sembrano ritratti di paesaggi rurali, qua e là attraversati da raggi di sole, tracciati con pochi schizzi di matita su un taccuino. Qui si racchiude il suo mondo sonoro in soli ventidue minuti di musica, tanti infatti gliene bastano per mostrare le ultime evoluzioni di un percorso che nutrendosi alla fonte infinita del folk anteguerra ne destruttura i canoni attraverso fingerpicking quasi del tutto solitari, dove accanto alla voce è la limpidezza dei suoni e la forza evocativa delle trame a padroneggiare.
DOMENICA 6 DICEMBRE 2009
h 18: La Terra Trema (Abbiategrasso, Mi) e Campi Aperti (Bologna):
Dialogo tra esperienze contadine vicine alla città
Oltre cento tra agricoltrici e agricoltori provenienti da tutta Italia incontrano migliaia di persone a Milano in un’atmosfera unica.
Senza sponsor, sovvenzioni e patrocini LA TERRA TREMA è diventata un’iniziativa enogastronomica tra le più importanti in Italia.
Autogestione e passione hanno permesso di costruire questa importante manifestazione per il mondo agricolo, per la cultura e l’economia di questo paese moribondo.
LA TERRA TREMA riunisce ogni anno contadini resistenti e agricoltura di qualità per una tre giorni di degustazioni individuali e guidate; dibattiti e confronti pubblici con scrittori, giornalisti, ricercatori; incontri informali con i produttori; acquisti diretti da vignaioli e piccoli agricoltori provenienti da tutta Italia e, ancora, concerti, proiezioni, cene a filiera zero.
Genuino Clandestino: Campagna per la libera lavorazione dei prodotti contadini SANI, BIOLOGICI, NOSTRANI MA FUORILEGGE
Genuino Clandestino è la nuova campagna promossa dai produttori biologici del bolognese per denunciare la situazione paradossale delle norme igienico-sanitarie italiane in campo alimentare, una campagna che nasce per informare i cittadini riguardo a un insieme di norme ingiuste che, equiparando i prodotti contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li rende fuorilegge. Pane e prodotti da forno, vino, conserve, farine e granaglie, pasta fresca, uova, miele e prodotti da erboristeria: alcuni di questi beni venduti presso i mercati dei produttori biologici di Bologna sono illegali secondo gli attuali regolamenti sanitari nazionali. La legge italiana, infatti, impone a chiunque si occupa della trasformazione di prodotti alimentari di dotarsi di laboratori che rispettino determinati standard di dimensioni e materiali. Standard stabiliti tenendo in considerazione le grandi aziende agroalimentari, che però ignorano e dunque penalizzano le realtà contadine come quelle di Campi Aperti, legate a piccole produzioni biologiche, sane e di alta qualità, ma in difficoltà al momento di affrontare la spesa della messa a norma di un laboratorio.
h 19: MezzoPieno: Wine under occupation: Cremisan, vino in Palestina dal 1885
Partecipa: VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
Nelle colline tra Gerusalemme e Betlemme, una storica cantina legata al Convento Salesiano di Cremisan vive quotidianamente le contraddizioni di questa terra - santa, promessa o “soltanto” tragicamente contesa - ma anche l’incredibile tenacia del suo popolo, la straordinaria ricchezza della sua cultura.I Salesiani, il VIS, il personale locale e un qualificato gruppo di partner italiani collaborano in un ambizioso progetto, affinché Cremisan, con il ricavato delle vendite, possa continuare ad aiutare i bambini e i ragazzi palestinesi d’ogni religione accolti presso gli istituti salesiani del Medio Oriente.
h 19: Gastronomie autonome.
Cena a filiera zero nella Cucina del Leo. (leggi il menù)
h 20:
Rumorosissima Premiazione:
La Roncola d’Oro 2009
h 22: Tommi DjSet: electro selection
Gli incontri e le degustazioni guidate si terranno al Baretto.
Gli stands per gli assaggi e gli acquisti diretti saranno aperti dalle 15 alle 23.
Durante i tre giorni: mostra fotografica Tralci di Libertà, a cura di Andrea Merli.
Uno spazio dove si incrociano frontiere immaginarie (la Linea Verde), barriere minacciose, (il Muro di Separazione), demarcazioni unilaterali (la municipalità israeliana della Grande Gerusalemme), confini calpestati (la parte occidentale del comune palestinese di Beit Jala) e limiti antichi (la proprietà della congregazione salesiana). Uno spazio stretto fra due colonie israeliane, arroccate in cima alle colline, talmente complicato da sembrare inverosimile. Eppure, è qui che si trova la cantina di Cremisan. E’ qui che si produce il vino di Palestina.
