la terra (trema) al centro
all’interno di FRONTIERA
TRA L’URBANO E IL RURALE. METROPOLI E SPAZI RESIDUALI
Questa TERRA è la nostra TERRA
Dal 18 al 20 aprile 2009 si terrà in provincia di Treviso il summit del G8 dei ministri dell’Agricoltura in cui verranno definite le politiche mondiali in tema di agricoltura.Crediamo che questa sia un’occasione importante per dare voce alle esperienze di tutt* coloro che, nel nostro territorio e nel mondo, lottano per la sovranità alimentare, contro gli OGM, per la qualità dell’ambiente e del cibo, per la difesa, l’uso sostenibile e la democrazia delle risorse naturali, in una parola, per la nostra terra.
Viviamo oggi la crisi profonda di un sistema globale, basato su sfruttamento, distruzione ambientale, saccheggio delle risorse, povertà, che ha dimostrato i suoi profondi limiti ed è per questo che pensiamo ci sia la necessità di intraprendere un nuovo cammino che ritrovi, nel rapporto con la terra e con l’ambiente, il senso di un’umanità degna.
Per questo proponiamo a tutte le realtà della società civile, agli agricoltori, ai comitati per l’ambiente, ai gruppi d’acquisto solidale, di dare vita al Festival-Incontro “Questa terra è la nostra terra” come momento di discussione, confronto e mobilitazione in Provincia di Treviso nei giorni di aprile del G8.Un occasione per valorizzare in comune i legami con la terra, la civiltà contadina, la produzione agroalimentare tipica, libera dagli OGM, le mobilitazioni contro la devastazione ambientale, le alternative energetiche e la creatività dei nostri territori.Un momento di narrazione collettiva di un diverso rapporto con la terra, con l’ambiente e con le risorse.
Per info e iscrizioni al newsgroup questaterralanostraterra@googlegroups.com
scrivi a questaterra@yahoo.it
http://questaterralanostraterra.blogspot.com
TRA L’URBANO E IL RURALE. METROPOLI E SPAZI RESIDUALI
Folletto 25603 e La Terra Trema all’interno di FRONTIERE
www.lafrontiera.net
@ Bergamo, Porta di S.Agostino, sabato 4 aprile, 9.30/13.00
La città ha sempre trovato nel rapporto con lo spazio rurale un’occasione di riconoscimento, una dimensione di demarcazione, a volte netta, a volte conflittuale, a volte degradante; in ogni caso la frontiera tra ruralità e urbanità si è spesso espressa in una consolante visione concentrico lineare, per cui la campagna era un puro allontanamento dal centro urbano e non uno spazio in sè. La metropoli, al contrario, si espande modularmente: è un’ entità sfrangiata, occupa territorio ma difficilmente gli dà forma. Tuttavia la sua pervasività non è mai uniforme, è piena di fratture vegetali, di spazi residuali e di interstizi rurali: spazi che a prima vista sembrerebbero “perduti” ma che sfuggendo continuamente ad ogni controllo e messa a valore, possono permettere gesti di riappropriazione e risimbolizzazione. Vorremmo lavorare sul tema del paesaggio come prodotto stratificato, luogo d’incontro di elementi biofisici e antropici, tessuto di memorie e pratiche collettive: una mappa cognitiva da recuperare per progettare nuove possibili pratiche di vivibilità urbana. Le fratture che le frontiere tra urbano e rurale producono – i loro abitanti, le loro modalità di colonizzazione, le loro capacità di accoglienza delle diversità, le pratiche quotidiane che le rendono spazi possibili, intimi, socializzanti e le forme della loro rappresentazione – possono rendere pensabili nuove forme dell’abitare nello spazio fisico, simbolico e sociale della metropoli?
La tavola rotonda Frontiere vegetali nella metropoli (sabato 4 aprile ore 9.30/13, Sala della Porta di S. Agostino, Bergamo alta) tenterà di declinare il rapporto tra realtà vegetali e mondo urbano intrecciando saperi e linguaggi eterogenei. I lavori si apriranno affrontando da un lato il tema delle frontiere vegetali e dei loro attraversamenti con l’intervento di Marco Di Domenico, ricercatore in biologia animale presso l’Università di Roma Tor Vergata e autore di Clandestini. Animali e piante senza permesso di soggiorno, e dall’altro quello delle forme, delle relazioni e delle strutture ad arcipelago degli spazi verdi con le riflessioni della paesaggista Véronique Faucheur, membro del berlinese atelier le balto autore di importanti giardini all’interno di diversi interstizi marginali del paesaggio urbano europeo. Michele Marziani, scrittore riminese e giornalista enogastronomico autore dei recenti Lungo il Po e Sovversivi del gusto, affronterà il tema del paesaggio urbano come luogo intessuto di saperi e memorie contadine da recuperare e continuamente reinventare.
Intercetteranno le sue riflessioni alcuni attivisti del Centro Sociale Folletto di Abbiategrasso, curatori dell’iniziativa La Terra Trema e protagonisti di una preziosa riflessione/ricerca sulle agricolture periurbane milanesi (alcuni produttori da loro selezionati offriranno un buffet ai convenuti alla tavola rotonda).
La paesaggista e botanica Michela Pasquali, curatrice della collana “Oltre i giardini” per Bollati Boringhieri e autrice de I giardini di Manhattan. Storie di guerrilla gardens, declinerà le pratiche di giardinaggio urbano come manifestazioni del quotidiano gesto di attraversamento di spazi fisici e culturali. Gli architetti/artisti visivi parigini Miguel e Pablo Georgieff, fondatori del collettivo COLOCO, presenteranno una riflessione sulla fruizione e la rappresentazione visiva delle frontiere tra l’urbano e il rurale a partire dai loro progetti di recupero urbanistico (da Parigi a Buenos Aires) e dalle pratiche di esplorazione sulla diversità metropolitana. Fabio Dovigo, docente di metodologia della ricerca pedagogica dell’Università di Bergamo, e Gabriele Rinaldi, direttore dell’Orto Botanico di Bergamo, affronteranno le tematiche pedagogiche e metodologiche insite nel progetto “Grassroots Education”, percorso di creazione di orti didattici in alcune scuole del territorio bergamasco (arricchiranno il dibattito alcune testimonianze delle scuole partecipanti al progetto).
La tavola rotonda sarà seguita da due percorsi attraverso zone verdi della città di Bergamo. Véronique Faucheur proporrà una passeggiata-racconto tra reale ed immaginario da svolgersi lungo gli spazi dell’Orto Botanico (partenza ore 14.30 presso l’Orto, Scaletta di Colle Aperto. Max 25 partecipanti, prenotazioni allo 035286060). Alle 16 presso il Parco La Crotta di Colle Aperto l’attrice e regista Lorenza Zambon (Casa degli Alfieri di Castagnole Monferrato) presenterà lo spettacolo Variazioni sul giardino. Viaggio alla scoperta di un pezzo di Terra. Lo spettacolo, accompagnato dalla musiche dal vivo di Gianpiero Malfatto, si propone come un percorso in tre diversi giardini, impasto di terra e di simboli: “Perché il giardino è l’immagine che l’uomo si dà del paradiso. Perché nel giardino possiamo leggere come gli uomini vedono la loro lotta e la loro unione con la natura. Perché un giardino non “serve” a niente, solo a guardarlo e a sorridere guardandolo”.
Chiuderà la giornata La diversità nei paesaggi urbano/rurali, una video/lecture/projection a cura di Miguel e Pablo Georgieff: un intreccio di riflessione teorica e proiezioni video metterà a tema come le frontiere tra urbano e rurale interpellino le forme stesse della rappresentazione spaziale (Sala della Porta di S. Agostino, 18.30/19.30).
Frontiera è un percorso intrecciato di cinema, arti visive e narrazioni che si propone di interrogare le forme della rappresentazione della contemporaneità, là dove i mutamenti del presente, nel loro aspetto simbolico, economico, sociale e politico, lo impongono sempre più.
www.lafrontiera.net
QUOTE LATTE, ALLEVATORI A CASA BERLUSCONI

ROMA - Circa 10 mila agricoltori e circa 2.00 trattori, secondo gli organizzatori della protesta, provenienti dalle varie province lombarde si sono concentrati questa mattina a due chilometri da Arcore da dove dopo le 11.00 e’ partito un corteo a piedi diretto verso Villa San Martino, la residenza del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, per manifestare contro il decreto sulle quote latte firmato dal Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, che domani passera’ al voto dell’aula del Senato.
Un altro corteo di minori dimensioni con una cinquantina di trattori ha attraversato il comune di Gemonio in provincia di Varese passando vicino alla residenza del Ministro delle Riforme e leder della Lega Umberto Bossi. Il corteo di Arcore e’ aperto da un trattore degli anni ‘50. Gli allevatori sfilano con le bandiere di Confagricoltura e della Cia-Confederazione italiana agricoltori, le due organizzazioni agricole che guidano la protesta. ”I produttori di latte che con fatica hanno continuato a produrre nel rispetto delle norme, chiedono di chiudere nella legalita’ una defatigante questione in ballo ormai da troppi anni” ha esordito il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni nel suo intervento ad Arcore.
Gli allevatori contestano il decreto sulle quote latte firmato dal ministro dell’agricoltura Luca Zaia perche’ favorirebbe i cosiddetti ’splafonatori’ cioe’ coloro che hanno prodotto piu’ di quanto previsto dalla loro quota di produzione prevista per legge. Secondo il provvedimento questi sarebbero fra gli assegnatari delle nuove quote di produzione ottenute da Bruxelles dal ministro Luca Zaia nel negoziato di fine novembre (circa 640.000 tonnellate di produzione di latte in piu’). Da qui l’accusa al Ministro Zaia - sempre da parte delle organizzazioni agricole promotrici della protesta - di aver favorito poche aziende che hanno trasgredito la legge concretizzando l’ipotesi di una sanatoria.
”Tutte bugie” secondo il ministro Zaia che ha spiegato piu’ volte come il suo decreto non sarebbe una sanatoria perche’ per vedersi assegnate le nuove quote gli splafonatori dovranno mettersi in regola e aderire a un piano di rateizzazione al tasso di 6-6,5%. Inoltre - sempre secondo il Ministro - il decreto non riguarderebbe solo”pochi amici” ma interessa oltre 17.000 aziende lattiero-casearie sulle oltre 40.000 attive in Italia.
ALLEVATORI A VILLA SAN MARTINO
ARCORE - Il corteo degli allevatori, oltre 2000 persone, e’ giunto davanti a Villa San Martino, residenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ma e’ stato bloccato dalla polizia a un centinaio di metri. Una delegazione si e’ recata all’ingresso della villa San Martino dove ha consegnato un documento di protesta contro il decreto Zaia sulle quote latte. Secondo quanto si e’ appreso la delegazione e’ ora in attesa di una telefonata del ministro Zaia.
ansa.it


