Programma La Terra Trema 2007
venerdì 23 novembre 2007
Ore 15 - 22
Apertura. Assaggi confindenziali e acquisti diretti
Ore 17
EnodegustazioniGuidate. Barolo / terroir / allo stato liquido
A cura di Andrea Bonini
Ore 18
DegustazioneLetteraria. Tracce di ruralità nella città
I sapori di Bonvesin Da La Riva negli orti milanesi. A cura di Cascina Forestina
Azienda biologica dal 1996, la Cascina Forestina ha sempre avuto un’attenzione particolare per gli spazi naturali e i boschi planiziali superstiti, come il vicino Bosco di Riazzolo, un bosco di gran pregio che ospita un centro della L.I.P.U. per il recupero dei rapaci notturni.
La Forestina mette a disposizione spazi per convegni e mostre. Ha anche aperto un agriturismo con ristorante e pernottamento, mentre nello spaccio si vendono ortaggi bio autoprodotti promuovendo la raccolta diretta sul campo.
Ore 19
PresentazioneEditoriale. VIETATO VIETARE
Andrea Perin presenta la nuova edizione del libro di Gino Veronelli (Elèuthera 2007)
Coordina Michele Marziani
Rivendicando anche per il suo ambito di attività quel famoso slogan del Sessantotto libertario, Veronelli si è divertito a raccogliere alcune ricette che, pur essendo considerate leccornie in altre culture, risultano invece più o meno disgustose per l’immaginario alimentare europeo.
Dopo una semiseria introduzione centrata sull’antropofagia (l’interdetto per eccellenza delle pratiche alimentari), vengono date ricette rigorosamente autentiche – cioè corrispondenti a usi alimentari reali – a base di topi, cavallette, bachi da seta, cani, gatti, cammelli e dromedari… l’ennesima provocazione di un uomo che ha fatto della trasgressione, ma anche dell’incontro tra le culture, un metodo di ricerca
Questo stravagante volumetto, esaurito da anni, viene ora riproposto in una nuova veste grafica, con nuove illustrazioni e con una postfazione di Andrea Perin (autore per Elèuthera di La fame aguzza l’ingegno, 2006 e Cose da museo, 2007) sui nuovi gusti e disgusti alimentari che si stanno diffondendo in quest’epoca di globalizzazione.
Ore 20
GastronomieAntiproibizioniste. CUCINAVIETATA a filierazero
Chef Maria
Ore 22
Concerto. GIOVANNI BLOCK
Nato e sopravvissuto a Napoli, cresciuto tra la musica e il teatro, Giovanni Maria Block (21 marzo 1984), giovane flautista e compositore, formatosi al conservatorio di musica di S.Pietro a Majella, coltiva a prescindere dagli studi classici una forte passione per la canzone d’autore, e grande interesse per il jazz. Dal 1997 lavora come flautista (tra orchestre e concerti solisti), ma solo nel 2003 trova la giusta combinazione di giovani amici strumentisti per dar vita al suo progetto di canzone d’autore, e fonda il gruppo Giovanni Block & Masnada, che lo porterà a vincere importanti premi e riconoscimenti.
sabato 24 novembre 2007
Ore 15 - 23
Apertura. Assaggi confindenziali e acquisti diretti
Ore 17
EnodegustazioniGuidate
A cura di Gigi Bruzzoni, accompagnato dalla performance musicale del liutaio Marco Pisi
Ore 18
DegustazioneLetteraria. Lungo il Po
Michele Marziani e Stefano Rossini raccontano il loro viaggio lungo il fiume
“Viaggio lungo il Po, è un progetto etno/eno/gastronomico di navigazione sul Grande Fiume, alla ricerca di quello che è rimasto della civiltà fluviale e dei suoi sapori. Realizzato nel maggio del 2007, risalendo il fiume con una piccola barca, la pilotina Random, e in bicicletta, da Michele Marziani accompagnato dal fotogiornalista Stefano Rossini, diventerà un libro che uscirà a febbraio del 2008 per i tipi di Guido Tommasi Editore.
I risultati del viaggio, raccontanti, assieme a Isabella Bordoni e a Cultura21, anche nelle cento giornate dedicate a Joseph Beuys alla Biennale di Venezia, sono la fotografia di un mondo in estinzione al quale spesso sembra sostituirsi il vuoto o la finzione, la rappresentazione di sapori, prodotti e riti nella realtà ormai scomparsi. Per fortuna, in qualche angolo, qualcuno resiste. E le novità arrivano dagli altri mondi, dalle tante migrazioni che trovano casa lungo il Grande Fiume.”
La Terra Trema è, per me, un punto di vista diverso, una contadinità non di maniera, né di facciata. La sintesi di un percorso che mette insieme la campagna e i centri sociali metropolitani creando un fatto unico in tutta Europa che credo meriti grande attenzione. Una scommessa sul futuro, su un futuro non patinato, in un momento in cui sembra esistere solo il presente, un brutto presente. Essere al Leoncavallo è una provocazione, di quelle da accettare, perché più le idee si mescolano, più costruiscono strade.”
Michele Marziani
Ore 19
Presentazione Editoriale. BUSSAVAMO CON I PIEDI
Pietroneno Capitani presenta storie di fine mezzadria marchigiana (Capitani editore, 2007)
Coordina M. Marziani
Dall’entroterra ascolano alla Romagna - Appunti e immagini di una migrazione
Il progetto di questo libro, che coinvolge Pietroneno Capitani come editore e il suo doppio Piétre de Vejeli come autore, documenta l’immigrazione dei contadini ascolani in Romagna dal secondo dopoguerra in poi.
Le testimonianze raccolte, i documenti e, doprattutto, le immagini d’epoca restituiscono il paesaggio umano ed economico di una categoria, quella mezzadrile del territorio ascolano, specchio di un’italia rurale non troppo lontana da noi, al suo passaggio verso nuove forme sociali.
«Da diversi anni, ormai, avevo in mente di raccogliere le idee per cercare di capire i motivi per cui una parte rilevante di famiglie di una zona delle Marche decidono di prendere le loro cose e se ne vanno “in Romagna” (…). Può significare che sto cercando le mie radici? Non lo so».
«Per molti anni la maggior parte della popolazione era soggetta al potere del padrone il quale affidava ad un colono ed alla sua famiglia il proprio podere. Si instaurava così un rapporto di “mezzadria” dividendo, tra le parti, spese e raccolti, restando il potere in capo al padrone, il quale in qualsiasi momento ed anche senza giustificato motivo, poteva cacciare dal terreno il colono e la sua famiglia. Questi ultimi quindi, sia a causa del contratto di mezzadria e sia per la forte subordinazione, dovevano in più occasioni dell’anno recarsi dal padrone per omaggiarlo. I coloni portavano in regalo i prodotti della propria attività agricola, a volte anche privandosi di beni indispensabili al proprio sostentamento. Ecco perché veniva usata l’espressione “bussare con i piedi”.
Le mani erano occupate a sostenere i molti doni (“u presénte”) e allora si era costretti appunto a bussare alla porta del padrone con i piedi».
(Luigi Del Prete su massignano.com)
Ore 20
GastronomieAutonome. IL LEO a filierazero
Ore 22
Concerto. DURAMADRE
Duramadre non è un gruppo musicale, ma una collisione fortuita e non prestabilita di rock psichedelico, folk mediorientale e free jazz. Un atto di sommossa contro l’immondizia musicale, le classificazioni di genere, le cartoline esotiche, il feticcio demagogico della musica popolare. Soprattutto contro ogni posa idiota da rockstar.
domenica 25 novembre 2007
Ore 15 - 22
Apertura. Assaggi confindenziali e acquisti diretti
Ore17
EnodegustazioniGuidate
A cura di Antonio Rollo dell’enoteca “Vino al Vino” di Milano
Ore 18
DegustazioneLetteraria. Le vie del latte
A cura di Cascina Isola Maria
L’azienda agricola e agrituristica Isola Maria alleva bovine di razza Frisona, il cui latte è destinato alla produzione di gorgonzola e taleggio in zona tipica. Circa cinquanta sono le vacche normalmente in produzione e altre cinquanta bovine costituiscono il vitellame e le giovenche.
Le coltivazioni, che si estendono su una superficie di circa trentacinque ettari tutti nell’area del Parco Agricolo Sud Milano, sono costituite da foraggi destinati tutti alla alimentazione del bestiame. Una parte consistente della superficie è costituita da prati permanenti o da vicenda per la produzione di fieno.
Ore 19
PresentazioneEditoriale. IL DIAVOLO CUSTODE
Fabrizio Tassi presenta il libro del Luìs Balòc (MeridianoZero, 2007)
Una scrittura inedita, intensa, travolgente come un fiume in piena, che riscopre tutta la potenza selvaggia e arcaica della parola, la voluttà di una musica di anarchica bellezza. Una parola che sorge per dare voce a una terra di diseredati, vagabondi, sognatori; il mondo di tutti i dannati che non si sono piegati all’ordine poliziesco dell’epoca moderna.
Una voce che si fa epos, che si fa narrazione rocambolesca e quasi mitologica, per raccontare le gesta leggendarie di un manipolo di eroi ribelli e squattrinati, di sbruffoni amanti delle donne e del Barbera, che con i loro corpi e le loro piccole vite hanno tenuto in scacco per anni il potere di due nazioni.
Luigi Balocchi fa rivivere la violenza dell’amore, la dolcezza della battaglia e della morte, la magia della natura, di notti e nebbie vissute all’addiaccio, nella storia del bandito Sante, che tra le due guerre si fece beffe dei Regi carabinieri, della polizia fascista e della Sžreté francese.
La diserzione dall’esercito, i primi assalti ai treni, l’entrata in contatto con il movimento anarchico, l’amicizia con il ciclista Girardengo; e poi i giorni bui degli omicidi, della clandestinità sempre più braccata, della fuga in Francia.
L’esistenza di un idealista libertario, di un uomo di straripante vitalità, che si fece bandito per regalare un sogno di rivalsa ai diseredati della sua terra.
Leggi l’intervista a Luìs Balòc
Ore 20
GastronomieAutonome. IL LEO a filierazero
Menù a base di farina di castagne raccolte da piccoli produttori della Lunigiana, essicate a legna e macinate a pietra
Ore 22
Concerto. RONIN
Ronin è il progetto di musica strumentale, lenta, tradizionale e tendenzialmente triste di Bruno Dorella, boss di Bar La Muerte e musicista ieri con Wolfango, Bugo, Lava, Sick Dogs, Daniele Brusaschetto, oggi con OvO, Bachi Da Pietra e appunto Ronin. A dargli man forte nomi noti e meno noti del panorama avant italiano : l’ onnipresente Jacopo Andreini alla batteria e sax (sul disco, solo sax dal vivo), polistrumentista in forza a molte delle formazioni che hanno caratterizzato questa microscena italiana negli ultimi anni ( Bz Bz Ueu, Nando Meet Corrosion, OvO, e-Neem, Jealousy Party, Crap, Pin Pin Sugar ed Enfance Rouge). Chet Martino al basso, già in forza ai Pin Pin Sugar. Dagli Alba provengono invece Lorenzo Rizzi alla fisarmonica e Marco Anicio alla chitarra. Alla batteria dal vivo troviamo infine Enzo Rotondaro, già nei CGB e nei Glacial Fear, formazioni metal ed hardcore.
