17 Giugno 2006

Il vissuto e l’immaginabile nel nostro territorio e nella sua attività agricola

Vivere e attraversare i territori con un altro sguardo e un’altra progettualità.

Partecipano: Renata Lovati e Dario Olivero (Cascina Isola Maria), Niccolò Reverdini (Cascina Forestina) Sergio Bianchi (DeriveApprodi), Andrea Bonini (assaggiatore critico precario), Pino Tripodi (DeriveApprodi), Alice Boni (consigliere comunale), Terra Terra (Forte Prenestino), Follettipazzi (…)
All’interno de La Terra Trema ad Abbiategrasso 2006,Circolone dei Contadini

traccia 01: Paolo Bellati
traccia 02: Renata Lovati
traccia 03: Niccolò Reverdini
traccia 04: Gabriele Corti
traccia 05: Paolo Bellati
traccia 06: Pino Tripodi
traccia 07: Andrea Bonini
traccia 08: Alice Boni
traccia 09: Niccolò Reverdini



17 Giugno 2006

La Terra Trema al Circolo dei Contadini 17/6/2006, Abbiategrasso

Folletto 25603 presenta
Sabato 17 giugno 2006 dalle ore 14
al CIRCOLO DEI CONTADINI
Vicolo Cortazza, Abbiategrasso, (Mi)

LA t/TERRA TREMA

2nda edizione

degustazioni d’autore
vini e prodotti locali
poeti e poesia della terra

La terra trema, nella Terra che soffre c’è un’umanità che muore.

Il territorio, come ambiente dell’uomo, è sfinito. La forma metropoli (la sua attitudine divoratrice di risorse ambientali, umane, territoriali) è tra i responsabili del degrado ambientale del pianeta, della crescita esponenziale delle nuove povertà nelle periferie di tutto il mondo.

Abbiategrasso e dintorni. Territori con specificità da difendere.
Territori in veloce trasformazione. Trasformazioni paesaggistiche. Insostenibilità sociale, economica e ambientale. Nel nostro piccolo mondo sta entrando il Mondo.
Il centro della metropoli: Milano.
Milano vuole costringerci in tentacoli d’asfalto cambiando quanto ci è abituale.
Il progetto tangenziale Milano- Malpensa distruggerà il nostro territorio.
Centinaia di capannoni per la grande distribuzione. Centri commerciali. Imprese improbabili.
Giovani atipici, precari, immigrati delegittimati d’ogni parvenza di diritto.
Chiudono le grosse fabbriche metalmeccaniche. Crollano le vecchie cascine tra i campi.

E’ vitale fermare questa devastazione.

E’ fondamentale riuscire ad attivare e sviluppare nuove forme di società e di economia solidale. E’ necessaria la ricostruzione di uno spazio pubblico attraverso l’autogoverno della società locale.
Nostro compito è la creazione di nuove forme di cura dell’ambiente e del territorio.

I frutti della terra (come li si coltiva, come li si distribuisce, come li si consuma) possono/devono salvare la Terra.

Si parla tanto di slow food, di qualità, di vivibilità, di alternative di sviluppo, di partecipazione e territorio ma poi ci si dimentica di dare sostanza, anche politica e sociale, a queste parole, di rilevarne la carica “eversiva” (rispetto al modo e al mondo in cui viviamo), al di là delle mode, delle fiere, dei convegni e del marketing a proposito del prodotto tipico.

Vogliamo sperimentare progetti concreti di costituzione di filiere corte autorganizzate.
Vogliamo supportare una porzione precisa della produzione agricola,quella dei piccoli produttori surclassati dalla grossa distribuzione, sviluppando una distribuzione che sia invece diretta e partecipata, che riesca ad innescare quei meccanismi basilari per un nuovo modo (qualitativo) di intendere produzione e consumo, un altro modo di vivere, attraversare e gestire il territorio. Ci interessa inventare/costruire/facilitare i meccanismi di scambio e comunicazione, agevolare lo sviluppo di una rete che sia locale e autosostenuta. Ci interessa valorizzare micro-esperienze già esistenti tutelandole, supportandole e costruendone altre. Ci interessa creare esempi concreti e riproducibili. Reputiamo centrale promuovere politiche pubbliche che vadano in questa direzione.
Spingere amministrazioni locali e non solo, a supportare e riconoscere tali esperienze.

Non ci interessa trasformare in altro delle esperienze autorganizzate già esistenti. Non ci interessa agevolare la grande distribuzione: riteniamo gli iper-supermercati e i centri commerciali responsabili della distruzione dei territori, della omologazione delle merci e dei sapori, della frammentazione sterile dell’idea stessa di senso dei luoghi e delle loro peculiarità ambientali, addebitiamo a questi luoghi la a-naturalizzazione dei bisogni e del vivere sociale, nonché il consolidamento di infima e degradante qualità del lavoro.

Ci immaginiamo la realizzazione di qualcosa di tangibile nel nostro territorio e riproducibile in altri territori. Una progetto materiale . Materiale come la terra.

Lavorare la terra, coltivare un orto, imparare ad usare linux, sperimentare
l’autoreddito, partecipare a gruppi d’acquisto, autoprodurre cultura, saperi, sapori.
Sono esempi reali di quanto abbiamo chiamato micropolitiche della resistenza. Ci vogliamo
situati in un luogo comune che diciamo metropolitano, un tessuto connettivo che
desideriamo autodeterminare in ogni sua forma: geografica e relazionale. Saremo
soggettività quando impareremo che la partecipazione inizia dove si sappia mettere in
comune i desideri, autoproducendo ricchezza (anche economica) e praticando cooperazione
dal basso, partendo dal quotidiano.



17 Giugno 2006

Programma La Terra Trema 2006

Folletto 25603 presenta
Sabato 17 giugno 2006 dalle ore 14
al CIRCOLO DEI CONTADINI
Vicolo Cortazza, Abbiategrasso, (Mi)

LA t/TERRA TREMA

2nda edizione

Programma

dalle ore 14 - Degustazioni dalla terra

Cascina Ginibissa, Abbiategrasso (mi)
Cascina Sega, Ozzero (mi)
Cascina Caremma, Besate (Mi)
Cascina Cirenaica, Robecchetto (Mi)
Massimo Mereghetti e Apilombardia Inveruno
partecipano i vignaioli :
Gruppo Vignaioli, San Colombano (Mi), Lombardia
Cascina Besciolo, Valle Bormida, Piemonte
Le Bignele, Val policella(Ve)
Amilcare Alberici, Boretto, Reggio Emilia
Cascina Zerbetta, Quargnento (AL)

ore 16 - Un vignaiolo speciale
Amilcare Alberici ci racconta del suo vino, del suo lavoro e del suo territorio.

Ore 17 - Degustazioni letteraria
A cura della Cascina Forestina, Cisliano (Mi)

Letture di Bonvesin de la Riva (pagina sugli orti milanesi: identita’ rurale della città) e Virgilio (Le Bucoliche) con assaggi di formaggi e insalate locali accompagnate dai vini dell’azienda agricola Piccolo Bacco dei Quaroni, Montù Beccaria (Pv)

ore 18 - Dibattito
Il vissuto e l’immaginabile nel nostro territorio e nella sua attività agricola .
Vivere e attraversare i territori con un altro sguardo e un’altra progettualità.

Partecipano:
Renata Lovati (Cascina Isola Maria), Niccolò Reverdini (Cascina Forestina) Sergio Bianchi (DeriveApprodi), Andrea Bonini (assaggiatore critico precario), Pino Tripodi (DeriveApprodi), Alice Boni (consigliere comunale), Terra Terra (Forte Prenestino), Follettipazzi (…)

ore 20.30 - Cena a filiera zero
a cura del circolone dei contadini esclusivamente con prodotti presi direttamente dai produttori presenti

antipasto di salumi nostrani
riso al gorgonzola, mascarpone e noci
lonza al latte con patate al forno
grigliata di bistecche di coppa e salamelle
verdure grigliate
vino della casa con possibilità di acquistare il vino direttamente dal produttore
caffè e correzioni

prenotazione raccomandata
mail: folletto25603@inventati.org

Durante la giornata saranno trasmessi video-documentari tra cui:

NO TANGENZIALE
una produzione Folletto25603
città Abbiategrasso

SEA (Societa’ Esercizi Aeroportuali), ANAS (ente nazionale per le strade) & REGIONE LOMBARDIA, Assessorato trasporti e viabilita’ progettano la costruzione di nuove superstrade e l’espansione dei collegamenti esistenti tra MALPENSA, MAGENTA, ABBIATEGRASSO, VIGEVANO-PAVIA e MILANO tracciando linee, sulle carte geografiche, che diventeranno strisce d’asfalto larghe 40 metri e lunghe centinaia di chilometri. Questo riassestamento della viabilita’, che interessa la zona extraperiferica del sud-ovest milanese (Parco Agricolo Sud Milano e Parco del Ticino) modifichera’ pesantemente il territorio in cui viviamo.

Preoccupati per il futuro del nostro territorio guardiamo al problema in termini globali, rifiutandoci di credere che non esistano soluzioni di sviluppo territoriale sostenibili.

Tonnellate di cemento per costruire capannoni industriali, centri commerciali, imprese e impresine dove giovani atipici precari, interinali, immigrati lavoreranno senza diritti, decine di cascine e imprese agricole spariranno o cambieranno lattivita’ abituale, nessuno spiraglio per immaginarsi uno sviluppo sostenibile, zero soluzioni intelligenti al problema della mobilita’ di persone e cose, incalcolabili danni alla salute e alla qualita’ della vita.

IMMACOLATA RIBELLIONE
Da tutta Italia manifestanti per sostenere il presidio attivo da giorni in Val di Susa
autore Candida tv
co-produzione Candida TV - Teleimmagini
email candida@inventati.org
citta’ Venaus

Dopo le cariche a Venaus il 6 dicembre 2005, da tutta Italia arrivano manifestanti per sostenere il presidio attivo da giorni in Val di Susa contro il progetto per il trasporto ferroviario ad alta velocita’ (TAV).

GUSTO CRITICO
autore Teleimmagini
email teleimmagini@insiberia.net
citta’ Bologna

il mercatino biologico del giovedi all’Xm24 i suoi produttori e i suoi frequentatori da terraterra:” quello che mangi nasce dalla t/Terra; incontra chi la coltiva per scoprire di persona cosa e come produce. per sviluppare una critica al consumo e alla distribuzione dei beni che, a partire dalla materialità della produzione agricola offra prospettive e strumenti di circolazione alternativi. :: Per la filiera corta. :: Per la trasparenza e la tracciabilità totale del prodotto, del prezzo, delle relazioni sociali. :: Per l’autocertificazione e il prezzo sorgente. L’obiettivo è quello di dare continuità e stabilità a forme di scambio slegate dalle logiche di mercato, replicabili e adattabili a seconda dei contesti di attuazione e orizzontali nelle modalità di partecipazione e interrelazione. Ma anche ribadire la natura politica di queste forme di scambio alternative e l’importanza di autocostruire la propria qualità della vita senza assecondare modelli di “benessere” preconfezionati. “